La prostata è una ghiandola dell’apparato riproduttivo maschile. Si trova sotto la vescica, davanti al retto, e circonda la prima parte dell’uretra (il canale attraverso cui escono l’urina e lo sperma). La prostata è quindi collegata sia all’apparato riproduttivo che a quello urinario maschile. Da un lato, la prostata secerne il liquido prostatico che si mescola agli spermatozoi (prodotti dai testicoli) e alle secrezioni delle vescicole seminali per formare lo sperma. Durante l’eiaculazione, la prostata si contrae e spinge questa miscela nell’uretra, da dove viene espulsa all’esterno. D’altra parte, poiché circonda l’inizio dell’uretra, la prostata partecipa ai meccanismi di continenza che permettono di trattenere o far passare l’urina.

10 alimenti che fanno bene alla salute della prostata - Aroma Zone
Pubblicato il: giovedì 22 febbraio 2024, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026
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Anche se l’alimentazione da sola non basta a prevenire i disturbi alla prostata, gioca comunque un ruolo fondamentale nel contesto generale in cui possono svilupparsi questi problemi, ovvero infiammazione, equilibrio ormonale e sovrappeso. Alcuni alimenti si distinguono per il loro apporto di antiossidanti, grassi buoni o fibre e sono particolarmente utili per sostenere la salute di questa ghiandola maschile così importante. Scopri 10 alimenti che fanno bene alla prostata da aggiungere ai tuoi piatti.
Sommario
Prodotti associati
Cos’è la prostata?
Quali possono essere le cause di un disturbo alla prostata?
I disturbi alla prostata hanno cause diverse che spesso si combinano tra loro.
Cause infettive e infiammatorie
Infezioni urinarie batteriche: infezione della vescica o dell’uretra causata da batteri (spesso E. coli) che risalgono fino alla prostata provocando un'infiammazione
Infezioni sessualmente trasmissibili: alcuni microrganismi trasmessi durante rapporti non protetti o introdotti durante procedure mediche possono infettare la prostata
Infiammazioni non infettive: irritazione cronica della prostata legata a microtraumi pelvici.
Fattori ormonali e legati all’età
Invecchiamento della prostata: aumento progressivo del volume della prostata (iperplasia prostatica benigna o IPB), frequente dopo i 50 anni, che ostacola lo svuotamento della vescica
Squilibri ormonali: variazioni di testosterone e di altri ormoni che stimolano la crescita delle cellule prostatiche
Cambiamenti nella struttura della ghiandola: la prostata diventa più voluminosa e meno elastica, il che ostacola il flusso dell’urina e favorisce i disturbi urinari.
Fattori genetici
Storia familiare: presenza di tumori alla prostata in parenti di primo grado, che aumenta il rischio di disturbi prostatici
Anomalie genetiche: alterazioni del DNA delle cellule prostatiche, legate al corredo genetico e all’invecchiamento, che favoriscono alcune malattie della prostata.
Stile di vita
Sovrappeso e malattie metaboliche: eccesso di peso, diabete o ipertensione, che si associano a disturbi urinari più marcati
Abitudini alimentari: dieta ricca di grassi animali, alcol e tabacco che favoriscono un’irritazione cronica delle vie urinarie
Stress cronico: stress, ansia e tensioni muscolari pelviche che possono amplificare o alimentare i dolori e i fastidi alla prostata.
Quali sono i sintomi di un disturbo alla prostata?
I sintomi più comuni di un disturbo alla prostata sono:
Getto urinario debole o rallentato: getto di urina meno potente, che impiega più tempo a partire e a svuotare la vescica
Difficoltà a svuotare la vescica: sensazione di "svuotamento" incompleto
Bisogno frequente di urinare: bisogno di urinare spesso durante il giorno e ripetuti risvegli notturni
Bruciore o dolore durante la minzione: sensazione di bruciore durante la minzione o dolori al basso ventre, al perineo o alla parte bassa della schiena
Perdite urinarie o incontinenza: difficoltà a trattenere la pipì, con possibili piccole perdite involontarie
Diminuzione della libido o disturbi dell’erezione: calo del desiderio sessuale o difficoltà a raggiungere/mantenere l’erezione.
Che legame c'è tra alimentazione e prostata?
Una dieta ricca di grassi animali, carne rossa, prodotti ultra-trasformati e zuccheri favorisce sovrappeso, infiammazione di basso grado e alcuni squilibri ormonali, condizioni che possono aumentare il rischio di disturbi alla prostata. Al contrario, una dieta di tipo mediterraneo e antinfiammatoria, ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, grassi vegetali sani e pesce, è associata a una migliore salute metabolica.
Quali alimenti fanno bene alla salute della prostata?
Per mantenere la prostata in salute e prevenire i problemi legati a questa ghiandola, ecco 10 alimenti che fanno bene alla prostata da aggiungere ai tuoi piatti:
Pomodori: i pomodori, o i prodotti a base di pomodoro, sono ricchi di licopene, un antiossidante che può potenzialmente aiutare a ridurre il rischio di cancro alla prostata
Broccoli: i broccoli contengono composti solforati e antiossidanti che possono aiutare a prevenire i danni cellulari
Semi di zucca: i semi di zucca sono ricchi di zinco, un minerale importante per la salute della prostata e il suo corretto funzionamento
Pesci grassi: i pesci grassi come lo sgombro e l’aringa sono ricchi di acidi grassi omega-3 e possono aiutare a ridurre l’infiammazione
Noci: le noci contengono acidi grassi omega-3, zinco e selenio, sostanze nutritive benefiche che le rendono un alimento ottimo per la salute della prostata
Tè verde: il tè verde è ricco di antiossidanti e catechine, composti che possono aiutare a proteggere le cellule del corpo
Melograno: il melograno è un’importante fonte di antiossidanti e composti antinfiammatori che fanno bene alla salute della prostata
Carote: le carote sono ricche di beta-carotene, un antiossidante che può aiutare a prevenire i danni cellulari
Olio d’oliva: l’olio extravergine d’oliva è ricco di acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti, che possono aiutare a ridurre l’infiammazione
Frutti di bosco: i frutti di bosco come lamponi, more e mirtilli sono ricchi di antiossidanti e fibre, il che li rende ottimi per la salute della prostata.
È importante ricordare che, più che un unico alimento miracoloso per la prostata, i fattori più rilevanti per prevenire i disturbi alla prostata sembrano essere soprattutto il profilo alimentare complessivo (povero di grassi saturi e latticini, ricco di alimenti vegetali) e il mantenimento di un peso sano. Per ricevere consigli personalizzati in base alle tue esigenze specifiche, non esitare a rivolgerti a un professionista sanitario o a un nutrizionista.
Quali altre misure puoi adottare, oltre all’alimentazione, per prevenire i problemi?
Oltre a inserire nella tua dieta quotidiana alimenti che fanno bene alla prostata, ci sono diverse abitudini che aiutano a prevenire o limitare i disturbi alla prostata:
Idratati regolarmente: bevi abbastanza acqua durante la giornata; in genere si consigliano circa 1,5 L, se non ci sono controindicazioni. Allo stesso tempo, è consigliabile ridurre le bevande che possono irritare la vescica, come quelle alcoliche, gassate, molto acide o contenenti caffeina
Fai attività fisica regolarmente: muoviti almeno 30 minuti al giorno, con camminata veloce, bicicletta a ritmo moderato o nuoto, per aiutarti a tenere sotto controllo il peso e l’infiammazione
Previeni il sovrappeso: punta a un peso stabile e a un girovita ragionevole, perché il sovrappeso e l’obesità aumentano il rischio di disturbi alla prostata
Proteggi il perineo: evita pressioni prolungate sulla sella (ciclismo intenso, sella dura) o urti ripetuti. Ad esempio, adatta l’attrezzatura con una sella ergonomica e fai pause frequenti
Gestisci lo stress: pratica tecniche di gestione dello stress, come la respirazione, la meditazione, lo yoga o la sofrologia, che riducono la tensione muscolare pelvica e la percezione del dolore
Prenditi cura della tua igiene urinaria: non trattenere troppo a lungo la minzione, svuota la vescica con calma e consulta un medico in caso di infezioni urinarie ricorrenti
Pratica una vita sessuale sicura: usa sempre protezioni durante i rapporti per ridurre il rischio di malattie sessualmente trasmissibili
Sottoponiti a controlli medici regolari: soprattutto dopo i 50 anni o in caso di precedenti familiari, è importante individuare precocemente eventuali problemi alla prostata.
Precauzioni
È importante ricordare che un’alimentazione corretta non sostituisce mai un parere medico, soprattutto in caso di disturbi alla prostata. Alcuni alimenti considerati benefici per la prostata e alcuni consigli sullo stile di vita possono aiutare a mantenere la prostata in salute, ma non permettono di diagnosticare né curare un’infezione, un’IPB (ipertrofia prostatica benigna) grave o un tumore. Consulta subito un medico in caso di disturbi urinari che persistono o peggiorano rapidamente, o se noti segnali di allarme come sangue nelle urine, dolore intenso, bruciore, febbre, brividi, perdita di peso o forte stanchezza.
Il consiglio dell'esperto
I disturbi alla prostata diventano molto frequenti a partire dai 50 anni, perché la ghiandola tende ad aumentare di volume con l’età e a ostacolare progressivamente il flusso urinario. I disturbi prostatici sono quindi tra i problemi di salute più comuni negli uomini, anche se la loro intensità varia molto da persona a persona. A partire dai 50-60 anni, è quindi importante prestare attenzione a questi sintomi e non esitare a parlarne con il tuo medico, soprattutto per valutare l’opportunità di sottoporsi a uno screening per il cancro alla prostata.
Focus sulla nostra redattrice Camille Clement

Camille si è specializzata nella redazione di contenuti su temi legati alla bellezza, alla salute e al benessere naturale. Appassionata di questi argomenti, scrive articoli per importanti testate per aiutare tutti a prendersi cura di sé in modo naturale e olistico.
Bibliografia
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https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11958419/
INCA, I modelli alimentari basati sulla dieta mediterranea e sulla dieta DASH sono inversamente associati al cancro alla prostata altamente aggressivo nel PCaP, 2017
https://www.cancer.fr/professionnels-de-sante/veille/nota-bene-cancer/bulletin-n-383/dietary-patterns-based-on-the-mediterranean-diet-and-dash-diet-are-inversely-associated-with-high-aggressive-prostate-cancer-in-pcap
INCA, Associazione tra l’indice infiammatorio alimentare e il rischio di cancro alla prostata: una meta-analisi, 2017
https://www.cancer.fr/professionnels-de-sante/veille/nota-bene-cancer/bulletin-n-386/association-between-dietary-inflammatory-index-and-the-risk-of-prostate-cancer-a-meta-analysis
NIH, Il peso del cancro alla prostata in Canada, 2009
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC2698782/
NIH, Fitochimici del pomodoro e rischio di cancro alla prostata, 2004
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