Per essere considerata adattogena, una sostanza naturale (pianta, radice o fungo) deve soddisfare tre criteri:
Aumentare la capacità dell’organismo di resistere ai fattori di stress, siano essi di natura fisica, chimica o biologica;
ristabilire l’omeostasi agendo in modo regolatore: né eccitante, né sedativo, ma riequilibrante;
Essere non tossica a dosi normali e poter essere somministrata a lungo termine senza effetti collaterali significativi.
Tra le piante adattogene c’è il Ginseng, l’Ashwagandha, la Rhodiola, la Maca, lo zenzero o ancora l’astragalo. Tutte queste piante rafforzano la resistenza allo stress (fisico, mentale o emotivo) e aiutano a migliorare la vitalità.
I funghi adattogeni svolgono queste funzioni agendo sulle ghiandole surrenali, responsabili della produzione di cortisolo (l’ormone dello stress), e contribuendo a regolarne i livelli. Grazie alla loro azione bifasica, possono sia stimolare che calmare, a seconda delle esigenze del corpo. Infine, contengono potenti composti bioattivi in grado di influenzare il sistema nervoso, immunitario e ormonale.









