Radicali liberi: cosa sono e come agiscono sulla pelle

Radicali liberi: cosa sono e come agiscono sulla pelle


Di Charlie Morel

Pubblicato il: martedì 15 aprile 2025, Aggiornato il: venerdì 02 ottobre 2026

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I radicali liberi sono specie chimiche instabili in grado di reagire rapidamente con altre molecole biologiche. La loro particolarità sta nella presenza di un elettrone spaiato, che le rende molto reattive dal punto di vista chimico. Nel corpo umano, queste molecole si formano continuamente durante le normali reazioni metaboliche. Le cellule producono in particolare specie reattive dell’ossigeno, spesso abbreviate in ROS, che sta per Reactive Oxygen Species. Questi composti comprendono diverse molecole ossidanti, tra cui l’anione superossido, il perossido di idrogeno o il radicale idrossile. A basse concentrazioni, queste specie partecipano ad alcune funzioni fisiologiche, in particolare alla segnalazione cellulare. Quando la loro produzione supera la capacità di neutralizzazione dell’organismo, può insorgere uno stress ossidativo. Questo termine indica uno squilibrio tra la formazione di molecole ossidanti e i sistemi antiossidanti incaricati di neutralizzarle. Nei tessuti cutanei, questo fenomeno è oggetto di particolare interesse per la ricerca dermatologica e cosmetica. Le cellule della pelle sono esposte a numerose fonti di ossidazione, sia interne che ambientali.

Sommario

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In breve

  • I radicali liberi sono molecole instabili prodotte naturalmente dall’organismo, ma anche favorite da fattori esterni come l’inquinamento e i raggi UV. Quando sono in eccesso, accelerano l'invecchiamento cellulare e cutaneo.

  • Per limitarne l’impatto, si consiglia di seguire una dieta ricca di antiossidanti (frutta, verdura, semi oleosi), di limitare l’esposizione alle fonti di inquinamento e di usare prodotti cosmetici contenenti principi attivi antiossidanti naturali.

  • L’articolo precisa che le soluzioni naturali non sostituiscono uno stile di vita sano.

Cosa sono i radicali liberi? Qual è il loro ruolo nell’organismo?

I radicali liberi sono molecole o atomi con un elettrone isolato nel loro strato esterno. In chimica, questa configurazione elettronica li rende instabili. Per tornare a uno stato più stabile, queste specie reagiscono rapidamente con altre molecole catturando o cedendo un elettrone.

Negli organismi viventi, diverse molecole appartengono a questa famiglia o a specie ossidanti simili. Le più studiate sono le specie reattive dell’ossigeno, che si formano durante il normale metabolismo cellulare, in particolare nei mitocondri. I mitocondri sono strutture presenti nelle cellule che producono l’energia necessaria al funzionamento cellulare.

I radicali liberi partecipano anche ad alcune funzioni biologiche. Concentrazioni moderate intervengono nei meccanismi di segnalazione cellulare o nella risposta immunitaria. Quando la loro produzione diventa eccessiva, le molecole ossidanti possono interagire con diversi componenti cellulari. I lipidi di membrana, le proteine o il DNA possono subire modifiche chimiche chiamate alterazioni ossidative.

Qual è il legame con i cosmetici?

La pelle è un tessuto direttamente esposto all’ambiente. Le cellule cutanee si trovano quindi regolarmente a contatto con fattori in grado di aumentare la produzione di specie reattive dell’ossigeno. In questo contesto, la ricerca cosmetica si concentra sui meccanismi biologici coinvolti nello stress ossidativo cutaneo. L’obiettivo è agire su diversi livelli biologici.

Alcuni approcci cosmetici puntano a sostenere i sistemi antiossidanti naturali della pelle. Questi sistemi si basano su diversi enzimi cellulari, come la superossido dismutasi o la catalasi, che contribuiscono alla trasformazione e all’eliminazione delle molecole ossidanti. Altre strategie puntano sulla protezione delle strutture cutanee esposte all’ossidazione. I lipidi della membrana cellulare, ad esempio, possono subire una perossidazione lipidica, cioè una reazione chimica che comporta l’ossidazione degli acidi grassi presenti nelle membrane.

Infine, la ricerca cosmetica si interessa ai meccanismi legati all’equilibrio redox. L’equilibrio redox corrisponde allo stato di equilibrio tra le reazioni di ossidazione e quelle di riduzione all’interno di una cellula.

Perché e come si formano?

Produzione fisiologica nelle cellule

I radicali liberi si formano naturalmente nelle cellule durante il metabolismo energetico. La maggior parte di queste molecole si forma nei mitocondri, organelli cellulari responsabili della produzione di energia sotto forma di ATP (adenosina trifosfato).

In queste strutture, l’energia viene prodotta grazie a una serie di reazioni biochimiche chiamate catena respiratoria mitocondriale. Durante questo processo, l’ossigeno funge da accettore finale di elettroni. Una piccola parte di questo ossigeno può subire una riduzione parziale, il che porta alla formazione di specie reattive dell’ossigeno.

Tra queste molecole ci sono in particolare l’anione superossido, il perossido di idrogeno e il radicale idrossile. In condizioni fisiologiche normali, la loro produzione rimane limitata e i sistemi antiossidanti cellulari li neutralizzano rapidamente. Le cellule dispongono a tal fine di enzimi specializzati, come la superossido dismutasi, che trasforma l’anione superossido in perossido di idrogeno, e poi di altri enzimi che eliminano i composti risultanti.

La formazione dei radicali liberi è quindi un fenomeno intrinseco al normale funzionamento delle cellule.

Formazione durante le reazioni enzimatiche

I radicali liberi possono anche formarsi durante alcune reazioni enzimatiche. Diversi enzimi cellulari partecipano alla formazione di specie reattive dell’ossigeno in specifici contesti fisiologici.

Ad esempio, alcuni enzimi coinvolti nelle reazioni di ossido-riduzione generano temporaneamente molecole ossidanti. Queste reazioni intervengono in vari processi biologici, come la regolazione della segnalazione cellulare. In questo contesto, le specie reattive dell’ossigeno possono agire come molecole messaggere, in grado di modificare l’attività di alcune proteine.

Anche il sistema immunitario usa questo tipo di meccanismo. Alcune cellule immunitarie producono molecole ossidanti per contribuire alla distruzione dei microrganismi. Queste specie reattive contribuiscono quindi ai meccanismi di difesa dell’organismo.

In queste situazioni, la produzione di radicali liberi avviene in un contesto fisiologico controllato.

Influenza dei fattori ambientali

Oltre ai meccanismi interni, diversi fattori ambientali possono aumentare la formazione di radicali liberi nelle cellule. La pelle è un tessuto particolarmente esposto a queste influenze esterne.

Le radiazioni ultraviolette provenienti dal sole rappresentano uno dei fattori più studiati. L’assorbimento di queste radiazioni da parte delle cellule cutanee può innescare reazioni fotochimiche che portano alla formazione di specie reattive dell’ossigeno.

L’inquinamento atmosferico costituisce un'altra potenziale fonte di ossidazione. Alcune particelle e alcuni composti chimici presenti nell’ambiente possono favorire la formazione di molecole ossidanti nei tessuti esposti.

Altri agenti chimici, così come alcune reazioni infiammatorie, possono stimolare la produzione di radicali liberi. In queste situazioni, l’equilibrio tra la produzione di molecole ossidanti e i sistemi antiossidanti cellulari può essere alterato, favorendo l’insorgere dello stress ossidativo.

Quali effetti hanno i radicali liberi sulla pelle?

Quando i radicali liberi vengono prodotti in quantità significative nella pelle, possono interagire con diverse strutture delle cellule cutanee. Queste reazioni di ossidazione possono modificare progressivamente l’aspetto e il funzionamento della pelle. A questi fenomeni sono spesso associate diverse manifestazioni cutanee.

  • Comparsa progressiva di rughe e rughette: alcune molecole ossidanti possono alterare le proteine strutturali della pelle come il collagene e l’elastina, proteine essenziali per la compattezza e l’elasticità dei tessuti cutanei. Quando la loro struttura viene modificata da reazioni di ossidazione, la pelle può perdere progressivamente elasticità, favorendo la comparsa di rughe e rughette

  • Perdita di tonicità e rilassamento cutaneo: le reazioni ossidative possono alterare l’organizzazione della matrice extracellulare, ossia la rete di molecole che sostiene le cellule della pelle; questo fenomeno può contribuire a una diminuzione della tonicità cutanea e a un aspetto meno sodo della pelle

  • Incarnato irregolare e pori più visibili: quando alcune strutture della pelle sono esposte a reazioni ossidative ripetute, l’equilibrio della superficie cutanea può essere alterato; la grana della pelle può quindi apparire meno omogenea, con pori dilatati o una grana meno regolare

  • Arrossamenti e pelle più reattiva: le reazioni che coinvolgono molecole ossidanti possono essere accompagnate da fenomeni infiammatori a livello cutaneo; alcune persone potrebbero quindi notare arrossamenti o una maggiore sensibilità della pelle alle aggressioni esterne

  • Pelle spenta: l’accumulo progressivo di composti derivanti dalle reazioni di ossidazione può alterare la naturale luminosità della pelle; l’incarnato può sembrare più spento e meno luminoso, soprattutto quando le cellule cutanee sono esposte a fattori ambientali che favoriscono la formazione di radicali liberi.

Quali ingredienti antiossidanti scegliere contro i radicali liberi?

Ecco una selezione di ingredienti cosmetici utili per combattere i radicali liberi.

Principio attivo Vitamina C stabilizzata

Il principio attivo cosmetico vitamina C stabilizzata è un ingrediente usato nei trattamenti per la pelle per sostenere i meccanismi naturali di protezione della pelle contro lo stress ossidativo. La vitamina C, detta anche acido ascorbico, fa parte della famiglia degli antiossidanti, cioè di quelle molecole in grado di neutralizzare i radicali liberi, composti chimici molto reattivi prodotti soprattutto dall’inquinamento, dai raggi UV o dal tabacco. In cosmetica, questo principio attivo aiuta a limitare i danni cellulari causati da questi radicali liberi. Contribuisce così a preservare l’integrità delle membrane cellulari e delle proteine della pelle. La vitamina C stimola anche la sintesi del collagene, una proteina strutturale che contribuisce alla compattezza e all’elasticità della pelle. Questa doppia azione, antiossidante e strutturante, va spesso di pari passo con un effetto sulla luminosità dell’incarnato e sull’uniformità della pigmentazione, dato che la vitamina C può anche agire sulla produzione di melanina.

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Conservazione: conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce e lontano da fonti di calore. Richiudere bene il flacone dopo l’uso.

Precauzioni: tenere fuori dalla portata dei bambini. Non ingerire, non inalare, evitare il contatto con gli occhi. Non applicare puro sulla pelle. Rispettare i dosaggi consigliati. Controllare sempre il pH finale della preparazione e, se necessario, regolarlo.

Principio attivo Coenzima Q10

Il principio attivo cosmetico Coenzima Q10 che ti proponiamo viene usato nei trattamenti per la pelle per sostenere i meccanismi naturali di protezione contro lo stress ossidativo. Il coenzima Q10, detto anche ubichinone, è una molecola naturalmente presente nelle cellule, soprattutto nei mitocondri, dove contribuisce alla produzione di energia cellulare. Ha anche un’azione antiossidante, il che significa che può neutralizzare i radicali liberi, molecole instabili in grado di danneggiare i lipidi, le proteine e il DNA delle cellule cutanee. Nei prodotti cosmetici, questo principio attivo aiuta quindi a proteggere la pelle dalle aggressioni ambientali come i raggi UV o l’inquinamento, che favoriscono la formazione dei radicali liberi. Limitando l’ossidazione dei lipidi delle membrane cellulari, contribuisce a preservare la struttura della pelle e a rallentare alcuni processi legati all’invecchiamento cutaneo. Il coenzima Q10 agisce anche in sinergia con altri antiossidanti, in particolare la vitamina E, per rafforzare la protezione dei tessuti cutanei e sostenere l’integrità del collagene, una proteina che contribuisce alla compattezza della pelle.

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Conservazione: conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce. Richiudere bene il flacone dopo l’uso.

Precauzioni: tenere fuori dalla portata dei bambini. Non ingerire, evitare il contatto con gli occhi. Rispettare i dosaggi consigliati.

Principio attivo: resveratrolo da vite

Principio attivo Resveratrolo

Il principio attivo cosmetico Resveratrolo è un ingrediente di origine vegetale ampiamente utilizzato nei prodotti per la cura della pelle grazie alle sue proprietà antiossidanti. Il resveratrolo appartiene alla famiglia dei polifenoli, molecole naturali presenti soprattutto nell’uva. Questi composti sono in grado di neutralizzare i radicali liberi, molecole instabili generate dai raggi UV, dall’inquinamento o dal tabacco, che possono alterare i lipidi, le proteine e il DNA delle cellule della pelle.

Nelle formulazioni cosmetiche, questo principio attivo contribuisce quindi a limitare gli effetti dello stress ossidativo, un insieme di reazioni chimiche responsabili in parte dell’invecchiamento cutaneo. Riducendo l’azione dei radicali liberi, il resveratrolo aiuta a proteggere le fibre cutanee e a preservare l’elasticità della pelle. Alcuni dati suggeriscono anche un’azione sugli enzimi coinvolti nella degradazione delle proteine strutturali della pelle, il che può favorire la compattezza e l’uniformità dell’incarnato. Questo principio attivo viene quindi spesso integrato nei trattamenti pensati per proteggere la pelle dalle aggressioni ambientali e per sostenere i meccanismi naturali di difesa cellulare.

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Conservazione: conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce e lontano da fonti di calore. Chiudere bene il flacone dopo l’uso.

Precauzioni: tenere fuori dalla portata dei bambini. Non ingerire. Evitare il contatto con gli occhi. Rispettare i dosaggi consigliati. Si consiglia di indossare guanti e occhiali protettivi durante l’uso.

Attivo cosmetico: Acido ialuronico liposolubile

L'attivo cosmetico Acido ialuronico liposolubile è una forma innovativa di acido ialuronico pensata per essere incorporata in formulazioni oleose, come sieri oleosi, balsami o stick. L’acido ialuronico è un polisaccaride, cioè una grande molecola composta da zuccheri, presente naturalmente nella pelle dove contribuisce a mantenere l’idratazione e l’elasticità dei tessuti. La sua particolarità sta nella capacità di trattenere l’acqua nella matrice extracellulare, una rete molecolare che sostiene le cellule cutanee. In questa versione liposolubile, il principio attivo viene modificato per renderlo solubile nei grassi, il che permette di integrarlo in prodotti ricchi di oli. Una volta applicato sulla pelle, aiuta a idratare, levigare e rimpolpare l’epidermide, migliorando al contempo l’elasticità cutanea e l’aspetto della grana della pelle. Questa forma di acido ialuronico viene utilizzata anche per attenuare gli arrossamenti e sostenere la funzione barriera della pelle. Mantenendo un buon livello di idratazione, contribuisce indirettamente a limitare alcune alterazioni legate allo stress ossidativo e alle aggressioni ambientali, favorendo una pelle più elastica e visibilmente più omogenea.

Scopri l'Attivo cosmetico Acido ialuronico liposolubile

Conservazione: Conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e dalla luce. Richiudere bene il barattolo dopo l’uso.

Precauzioni: Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non ingerire. Rispettare le dosi consigliate.

Quali soluzioni naturali per contrastare i radicali liberi?

Ecco una selezione di soluzioni naturali.

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Olio di trattamento di Açaí d'Amazzonia - BIO

L’olio di trattamento all’Açaí dell’Amazzonia BIO è un olio vegetale ottenuto dalla spremitura a freddo delle bacche di açaí (Euterpe oleracea), un frutto originario dell’Amazzonia. Questo olio è particolarmente apprezzato in cosmetica per la sua ricchezza di antiossidanti naturali, in particolare polifenoli e composti fenolici in grado di neutralizzare i radicali liberi, molecole instabili coinvolte nello stress ossidativo cutaneo. Questi radicali liberi possono essere generati dai raggi UV, dall’inquinamento o dal fumo e contribuiscono all’alterazione dei lipidi e delle proteine della pelle.

Grazie a questa azione antiossidante, l’olio di açaí aiuta a proteggere le cellule cutanee e a limitare alcuni processi legati all’invecchiamento della pelle. La sua composizione, ricca di acidi grassi, in particolare di omega-9, e di fitosteroli, contribuisce inoltre a mantenere la funzione barriera della pelle, favorendo l’idratazione e l’elasticità dei tessuti cutanei. Per questo viene spesso usato per nutrire la pelle secca o stressata e a sostenere i meccanismi naturali di difesa della pelle contro le aggressioni ambientali.

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Conservazione: conservare al riparo dal calore e dalla luce.

Precauzioni: la personalizzazione è consigliata solo per gli adulti.

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Siero concentrato Spilanthes vegetale

Il siero concentrato Spilanthes e Acido ialuronico è un trattamento cosmetico formulato per agire sui meccanismi cutanei coinvolti nell’invecchiamento della pelle. La sua composizione unisce diversi principi attivi di origine vegetale, in particolare l’estratto di Spilanthes (Acmella oleracea), l’acido ialuronico, l’olio di cacay ed estratti vegetali ricchi di composti protettivi. Questa sinergia mira a sostenere la struttura del derma e a preservare l’equilibrio della barriera cutanea. L’acido ialuronico è una macromolecola naturalmente presente nella pelle, in grado di trattenere una grande quantità d’acqua. Contribuisce così all’idratazione e al mantenimento della coesione della matrice extracellulare, una rete di proteine e zuccheri che struttura il tessuto cutaneo. Lo Spilanthes agisce in modo diverso: contiene spilantolo, una molecola vegetale in grado di modulare le microcontrazioni dei muscoli facciali, coinvolte nella formazione delle rughe d’espressione. Questa formulazione associa inoltre ingredienti ricchi di composti antiossidanti che aiutano a limitare lo stress ossidativo, un insieme di reazioni chimiche provocate dai radicali liberi e coinvolte nell’alterazione del collagene e delle membrane cellulari. Il tutto contribuisce a sostenere l’elasticità cutanea, a migliorare l’idratazione e a preservare l’integrità della pelle di fronte alle aggressioni ambientali come l’inquinamento o i raggi ultravioletti.

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Conservazione: conservare a temperatura ambiente e al riparo dal calore, richiudendo bene il flacone dopo l’uso.

Precauzioni: evitare il contorno occhi; in caso di contatto, sciacquare con acqua corrente.

Le buone abitudini da adottare per neutralizzare i radicali liberi

Ecco alcuni consigli:

  • Proteggi la pelle dall’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti: i raggi ultravioletti, in particolare gli UV-A e gli UV-B, possono favorire la formazione di specie reattive dell’ossigeno nelle cellule cutanee; l’uso di una protezione solare adeguata e la limitazione dell’esposizione diretta nelle ore di massimo sole aiutano a ridurre queste reazioni fotoossidative

  • Limita l’esposizione agli inquinanti ambientali: alcune particelle presenti nell’aria e certi composti chimici possono favorire reazioni di ossidazione nei tessuti esposti; quando possibile, evitare gli ambienti fortemente inquinati o proteggere la pelle esposta può aiutare a ridurre queste fonti esterne di radicali liberi

  • Scegli prodotti per la cura della pelle adatti al tuo tipo di pelle: la cute ha meccanismi di difesa naturali contro le reazioni ossidative, e i cosmetici giusti aiutano a sostenerne la funzione barriera, cioè la capacità di proteggere il corpo dalle aggressioni esterne

  • Segui una routine regolare di pulizia della pelle: detergere la pelle aiuta a eliminare alcune particelle ambientali, residui di inquinamento o composti che possono contribuire a reazioni ossidative sulla superficie cutanea; una routine di pulizia adeguata aiuta a preservare l’equilibrio della superficie cutanea

  • Sostieni l’equilibrio generale della pelle grazie a uno stile di vita sano: le cellule dispongono di sistemi antiossidanti in grado di neutralizzare alcune specie reattive dell’ossigeno; uno stile di vita equilibrato, che comprenda un’alimentazione varia e un sonno sufficiente, contribuisce a mantenere le funzioni fisiologiche dell’organismo e i meccanismi di protezione cellulare

  • Adotta un’alimentazione ricca di antiossidanti: privilegia frutta e verdura come frutti rossi, carote, spinaci, verdure crocifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, rape...) e i semi oleosi.

Radicali liberi: quali effetti sulla salute generale?

Quando la produzione di radicali liberi diventa eccessiva rispetto alla capacità di neutralizzazione dell’organismo, può insorgere lo stress ossidativo. In questo contesto, le molecole ossidanti possono interagire con diversi componenti cellulari come i lipidi, le proteine o il DNA. Queste reazioni chimiche possono causare alterazioni molecolari che contribuiscono ad alcuni meccanismi fisiopatologici studiati in medicina.

Diversi studi scientifici hanno evidenziato il coinvolgimento dello stress ossidativo nelle malattie cardiovascolari. Nelle arterie, l’ossidazione di alcune lipoproteine circolanti può contribuire alla formazione di placche aterosclerotiche. L’aterosclerosi consiste nell’accumulo progressivo di lipidi e cellule infiammatorie nella parete delle arterie. Questo processo può modificare la struttura dei vasi sanguigni e contribuire allo sviluppo di malattie come l’infarto miocardico o l’ictus.

Lo stress ossidativo viene studiato anche in alcuni disturbi metabolici, in particolare il diabete di tipo 2. Anche qui, l’aumento delle reazioni di ossidazione può intervenire nei meccanismi che regolano il glucosio e in alcune risposte infiammatorie. Questi fenomeni possono contribuire ad alterazioni progressive di diversi tessuti.

Nel sistema nervoso, alcune ricerche hanno esplorato il coinvolgimento delle specie reattive dell’ossigeno in alcune malattie neurodegenerative. Queste malattie sono caratterizzate dalla perdita progressiva di neuroni in alcune regioni del cervello. In particolare, alcuni studi hanno esaminato il possibile ruolo dello stress ossidativo nel morbo di Alzheimer o nel morbo di Parkinson.

La letteratura scientifica menziona inoltre un coinvolgimento dello stress ossidativo in alcuni processi tumorali. Le reazioni ossidative possono causare alterazioni del DNA, che corrispondono a modifiche dell’informazione genetica delle cellule. Quando queste modifiche non vengono riparate dai sistemi cellulari, possono contribuire ad anomalie nella regolazione cellulare.

Il livello di evidenza varia però a seconda delle patologie studiate. In molti casi, gli studi descrivono un’associazione tra stress ossidativo e malattia. Le patologie croniche derivano generalmente da interazioni multiple tra fattori biologici, ambientali e genetici. I radicali liberi rappresentano quindi solo uno dei tanti elementi nei meccanismi studiati dalla ricerca medica.

Precauzioni

I radicali liberi partecipano ad alcuni processi fisiologici normali. Una produzione moderata interviene in particolare nei meccanismi di segnalazione cellulare e nella risposta immunitaria. Le strategie volte a modificare l’equilibrio ossidativo devono quindi tenere conto del ruolo fisiologico di queste molecole. La ricerca scientifica continua a esplorare le interazioni tra stress ossidativo, difese antiossidanti e funzionamento cellulare.

Il consiglio dell’esperto

Nell’organismo, la produzione di radicali liberi deriva da una serie di normali reazioni metaboliche. La pelle possiede anche dei meccanismi di difesa in grado di neutralizzare una parte delle specie reattive dell’ossigeno. Questi sistemi si basano in particolare su enzimi antiossidanti e su diverse molecole presenti nelle cellule. A livello cutaneo, l’obiettivo è generalmente quello di preservare l’equilibrio tra la produzione di specie ossidanti e la capacità di neutralizzarle.

Focus sulla nostra redattrice specializzata, Charlie MOREL

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Charlie ha conseguito un Master in formulazione cosmetica. Appassionata di cosmetologia ma anche grande amante delle parole, nel 2020 ha deciso di diventare redattrice web nel settore della cosmesi e della bellezza. È stato il suo desiderio di cambiamento professionale a darle l'idea di lanciarsi come freelance, perché voleva poter lavorare in ogni angolo del mondo.

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