La secchezza della pelle inizia con un'alterazione della barriera cutanea. Meno impermeabile, fatica a regolare la perdita di acqua dagli strati profondi della pelle verso l'aria circostante. La pelle perde così gradualmente i suoi NMF, o fattori naturali di idratazione, che assicurano l'igroscopia dello strato corneo. Questo disturbo compromette l'attività biologica della pelle, in particolare a livello delle acquaporine, proteine che intervengono nel trasporto dell'acqua tra le cellule dell'epidermide. Risultato: la pelle si secca lentamente ma inesorabilmente, si desquama e diventa ruvida. A parte i fattori legati a certe malattie e farmaci, ci sono tre cause principali di questo deterioramento dell'efficacia protettiva della barriera cutanea.
Una routine inadeguata: sfregamenti ripetuti, detergenti troppo aggressivi o l'uso di acqua troppo calda durante la cura della pelle possono dissolvere i lipidi che costituiscono lo strato più superficiale dell'epidermide. Gli scienziati sono d'accordo sul fatto che usare prodotti detergenti "aggressivi" tende ad aumentare la perdita insensibile di acqua (1).
L'invecchiamento cutaneo: con l'età, la pelle produce meno sebo e perde gran parte della sua capacità di difendersi efficacemente dai fattori di disidratazione. Ecco perché le pelli mature sono spesso pelli secche e viceversa, poiché una pelle che non è correttamente idratata è anche una pelle che "segna" più rapidamente
Un'alimentazione squilibrata: ciò che mangi (e ciò che non mangi abbastanza) ha anche un impatto sul livello di idratazione della pelle. Diversi studi hanno dimostrato che le carenze di acido linoleico (un acido grasso polinsaturo), di calcio e di vitamina C può alterare l'omeostasi della barriera cutanea (2).


















