Una pianta rampicante della famiglia delle Passifloraceae
La Passiflora è una pianta rampicante originaria delle zone tropicali del Sud America che appartiene a una grande famiglia, quella delle Passifloraceae.
È rappresentata da circa 530 varietà, ma solo la Passiflora officinale possiede proprietà riconosciute in fitoterapia. Dal suo nome latino Passiflora incarnata, la nostra Passiflora officinale è originaria del sud-est degli Stati Uniti e del Messico, dove era coltivata dagli Aztechi prima di essere scoperta dai coloni spagnoli che la portarono in Europa. Una volta acclimatata in Europa, fu rapidamente incorporata nella farmacopea mondiale.
L'etimologia del suo nome deriva da "passio", passione, e "floris", fiore.
I frutti della Passiflora
In Italia la passiflora è coltivata principalmente come pianta ornamentale, soprattutto nelle regioni a clima mite del Centro-Sud e nelle zone costiere. La specie più diffusa nei giardini è la Passiflora caerulea, apprezzata per i suoi fiori decorativi. Dal punto di vista fitoterapico, si utilizza principalmente la Passiflora incarnata, impiegata negli integratori alimentari per favorire il rilassamento e il benessere mentale.
In Francia cresce nelle zone mediterranee. La più comune è la passiflora blu, Passiflora caerulea, che è una pianta ornamentale i cui frutti sono commestibili ma insipidi. In Sud America si coltiva la Passiflora edulis per i suoi frutti molto gustosi e antiossidanti, dai quali si ricava un olio vegetale interessante per le sue proprietà rigeneranti.
La Passiflora officinale è presente nella composizione di numerosi farmaci. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Organizzazione mondiale della sanità le riconoscono diverse proprietà.






