Pancia gonfia in menopausa: i nostri rimedi naturali

Pancia gonfia in menopausa: i nostri rimedi naturali


Di Stéphanie Catrysse

Pubblicato il: giovedì 31 agosto 2023, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

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La menopausa è una fase inevitabile e importante nella vita di una donna. Porta con sé tanti cambiamenti ormonali che possono causare vari sintomi, tra cui pancia gonfia, ritenzione idrica e senso di gonfiore. Per fortuna, ci sono tante soluzioni naturali che possono aiutarti a risolvere questi fastidi in modo delicato. In questa guida scoprirai le cause del gonfiore addominale e della ritenzione idrica durante la menopausa, oltre a tutti i nostri rimedi naturali per porvi rimedio. Ti daremo anche qualche consiglio su come prevenire il gonfiore addominale.

Sommario

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In breve

  • Il gonfiore addominale in menopausa è un sintomo comune, legato sia ai cambiamenti ormonali, sia alla ritenzione idrica, sia a fattori digestivi o alimentari, e ci sono diverse soluzioni naturali per alleviarlo.

  • Tra i consigli pratici ci sono seguire una dieta ricca di fibre e povera di sale, gestire lo stress, fare attività fisica regolare e usare in modo mirato erbe, probiotici, idrolati o oli essenziali adatti (menta piperita, salvia sclarea).

  • L’articolo precisa che questi approcci naturali non sostituiscono il parere medico se il gonfiore persiste e fornisce avvertenze sull’automedicazione o sull’uso di alcune piante in base alla tua storia clinica.

Perché si ha la pancia gonfia durante la menopausa?

La menopausa comporta grandi cambiamenti ormonali nella vita di una donna. Molti sintomi possono accompagnare queste fluttuazioni ormonali fino alla loro stabilizzazione. Tra questi, il gonfiore addominale è uno dei più comuni.

La diminuzione dei livelli di estrogeni

La diminuzione dei livelli di estrogeni può influenzare la distribuzione del grasso nel corpo, favorendone l’accumulo in alcune zone, tra cui la regione addominale.

La ritenzione idrica

Inoltre, le variazioni ormonali possono influire sui livelli di liquidi nell’organismo e, di conseguenza, favorire la ritenzione idrica e linfatica (linfedema). Questo può causare gonfiore alla pancia e al basso ventre.

Un metabolismo rallentato

Con l’età, anche il metabolismo può subire un naturale rallentamento, rendendo più difficile la gestione del peso.

Disturbi dell’apparato digerente

Anche le fluttuazioni ormonali possono alterare il funzionamento dell’apparato digerente e causare disturbi digestivi e gonfiore, che possono accentuare il gonfiore addominale.

Infine, altri fattori come lo stress, la stanchezza, la mancanza di attività fisica o un’alimentazione poco equilibrata o inadeguata possono accentuare questo fenomeno.

La ritenzione idrica durante la menopausa: come funziona?

Durante la menopausa, la ritenzione idrica gioca un ruolo significativo nella comparsa di un gonfiore addominale. Per capire i meccanismi alla base di questa ritenzione idrica durante la menopausa, bisogna esaminare a fondo le fluttuazioni ormonali che caratterizzano questo periodo.

Durante la menopausa, i cambiamenti ormonali, in particolare la diminuzione dei livelli di estrogeni, esercitano un’influenza diretta sul sistema circolatorio e su quello linfatico dell’organismo. Questi cambiamenti ormonali possono alterare la capacità naturale del corpo di regolare efficacemente i liquidi, causando così disturbi nella normale circolazione dei fluidi corporei.

Il sistema circolatorio, che ha il compito di trasportare il sangue ricco di ossigeno e sostanze nutritive, oltre a drenare i prodotti di scarto del metabolismo, può risentire di questa diminuzione degli estrogeni. Questo cambiamento può rallentare la circolazione sanguigna, creando così un ambiente favorevole alla ritenzione idrica. Allo stesso modo, il sistema linfatico, fondamentale per eliminare le tossine e i detriti cellulari, può vedere compromessa la sua funzione, contribuendo così all’accumulo di liquidi nei tessuti.

Di conseguenza, questo squilibrio idrico può portare alla formazione di edemi, gonfiori che spesso si notano a livello dell’addome. Questi edemi derivano dall’accumulo anomalo di liquidi tra le cellule, provocando così una sensazione di gonfiore e contribuendo al gonfiore addominale nelle donne in menopausa.

È fondamentale riconoscere che la ritenzione idrica durante la menopausa non è solo una manifestazione fisica, ma anche il riflesso dei cambiamenti interni legati alle fluttuazioni ormonali. Un approccio olistico che tenga conto di questi elementi può essere essenziale per affrontare efficacemente i sintomi, integrando trattamenti naturali adatti a sostenere l’equilibrio ormonale e favorire una sana gestione dei liquidi corporei.

Cosa evitare per non avere più la pancia gonfia

Per evitare il fastidio di un ventre gonfio e del gonfiore durante la menopausa, puoi adottare alcuni semplici abitudini naturali. Ecco i nostri consigli:

Limita il consumo di sale

Il sale aggrava la ritenzione idrica. Ti consigliamo di limitarne il consumo ed evitare cibi troppo salati o piatti pronti industriali. Usa piuttosto spezie ed erbe aromatiche per insaporire i tuoi piatti.

Limita il consumo di alcol

L’alcol è un noto fattore di aumento di peso e gonfiore. Provoca la dilatazione dei vasi sanguigni e altera l’equilibrio idrico del corpo, il che può portare a ritenzione idrica e gonfiore.

Limita il consumo di bevande gassate

L’anidride carbonica contenuta in queste bevande finisce direttamente nello stomaco e può quindi favorire il gonfiore. Puoi sostituirle con tisane alle erbe dalle proprietà adatte alla menopausa, come la salvia (Salvia officinalis), la camomilla romana (Chamaemelum nobile), la melissa (Melissa officinalis) o la menta piperita (Mentha × piperita).

L’ideale sarebbe adottare, per quanto possibile, uno stile di vita sano ed equilibrato, che includa un’attività fisica regolare, la gestione dello stress quotidiano e un’alimentazione varia ed equilibrata. Non dimenticare di idratarti a sufficienza.

La menopausa fa ingrassare?

La menopausa può causare un aumento di peso a causa dei cambiamenti ormonali che comporta. Queste fluttuazioni ormonali possono influire sul metabolismo e portare a un aumento di peso. Ma non preoccuparti, questo fenomeno non riguarda tutte le donne ed è soprattutto temporaneo! Il tuo corpo ritroverà gradualmente il suo nuovo equilibrio.

Quali sono i trattamenti naturali e senza ormoni per sgonfiare la pancia durante la menopausa?

Per aiutarti ad affrontare meglio questo periodo di transizione e ridurre il fastidio causato dal gonfiore addominale, ci sono soluzioni naturali particolarmente efficaci.

1. Gli oli essenziali

Usati per il massaggio addominale e sempre diluiti in un olio vegetale naturale, gli oli essenziali sono dei veri alleati per alleviare i sintomi della menopausa. Tra i più efficaci possiamo citare:

L’olio essenziale di salvia sclarea della Provenza (Salvia sclarea) è perfetto per ridurre tutti i sintomi legati alla menopausa, compresi i disturbi digestivi e il gonfiore addominale. Ti consigliamo di applicare 2 gocce diluite in un olio vegetale delicato, massaggiando con movimenti circolari sull’addome. Attenzione, è sconsigliato in caso di mastosi o di precedenti di tumori ormono-dipendenti (seno, ovaie, endometrio), a causa del suo effetto “estrogeno-simile”. In caso di dubbio, chiedi consiglio al tuo medico.

L'olio essenziale di cipresso sempreverde (Cupressus sempervirens), che ha proprietà regolatrici e decongestionanti, aiuta ad alleviare in modo naturale i sintomi della menopausa. Previene la ritenzione idrica e il gonfiore. Attenzione, è sconsigliato anche in caso di mastosi o di tumori ormono-dipendenti (seno, ovaie, endometrio) a causa del suo effetto estrogeno-simile. Se hai dubbi, chiedi consiglio a un professionista della salute.

L'olio essenziale di menta piperita (Mentha x piperita), noto per le sue proprietà antispasmodiche, lenitive, rinfrescanti e carminative, può aiutare ad alleviare i disturbi digestivi e il gonfiore. Attenzione, questo olio essenziale può essere irritante e va usato diluito al massimo al 30% quando lo applichi sulla pelle. Ti consigliamo di usarlo solo ogni tanto e in dosi limitate. È sconsigliato in caso di patologie estrogeno-dipendenti a causa del suo possibile effetto stimolante sulla funzione ovarica.

2. Gli idrolati

Anche gli idrolati possono essere ottimi rimedi per alleviare delicatamente i sintomi della menopausa. Puoi spruzzarli sull’addome e fare dei delicati massaggi circolari oppure aggiungerne qualche goccia al tuo bagno rilassante per goderti le loro proprietà mentre ti godi un momento per te.

Per farlo, ti consigliamo:

L'idrolato di menta piperita BIO: per un effetto rinfrescante immediato. Grazie alle sue proprietà decongestionanti e antispasmodiche, questo idrolato aiuta a rilassare la muscolatura liscia dell’apparato digerente, favorendo la digestione e alleviando i disturbi e il gonfiore. La menta piperita stimola inoltre la secrezione di enzimi digestivi per una digestione ottimale senza flatulenza.

L'idrolato di salvia sclarea BIO: considerata LA pianta per eccellenza della menopausa, la salvia sclarea favorisce l'equilibrio ormonale femminile, aiuta la digestione e favorisce il rilassamento. Può quindi alleviare le cause di gonfiore e distensione addominale.

3. Olio di CBD al 10% con salvia e melissa

CBD 10 con salvia e melissa

L’olio di CBD al 10%, arricchito con estratti vegetali di salvia e melissa biologici, è formulato per accompagnarti nel tuo benessere quotidiano. Tradizionalmente, la salvia e la melissa sono note per le loro proprietà calmanti e lenitive, che aiutano a rilassarsi, favoriscono il benessere digestivo e l’equilibrio emotivo. Questa sinergia di piante può quindi essere integrata nella tua routine di benessere, soprattutto nei periodi di tensione femminile.

Ti consigliamo di mettere 1 o 2 gocce sulla lingua e di aspettare qualche secondo prima di deglutire, per favorire l’assorbimento sublinguale del prodotto.

Dosaggio: 1 goccia di olio di CBD al 10% alla salvia e alla melissa contiene circa 3,5 mg di cannabidiolo. L’apporto di CBD va adattato individualmente, poiché la dose varia a seconda del peso e delle esigenze di ciascuno. A titolo indicativo, una posologia comunemente raccomandata è di 0,5 mg di CBD per kg di peso corporeo al giorno (ad esempio, da 8 a 9 gocce al giorno per un adulto di 60 kg).

Attenzione: se stai seguendo una terapia farmacologica, ti consigliamo di chiedere il parere di un professionista sanitario prima di usare l’olio di CBD.

4. Magnesio e potassio

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Per contrastare la ritenzione idrica, il potassio e il magnesio possono essere d’aiuto. Il potassio agisce sull’equilibrio idrico delle cellule e ottimizza il rapporto sodio-potassio, principale responsabile della ritenzione idrica. Favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso attraverso i reni. Il magnesio, dal canto suo, contribuisce all’equilibrio elettrolitico e al rilassamento muscolare generale dell’organismo. Permette quindi una migliore circolazione sanguigna e linfatica, riducendo così i gonfiori (edemi) e la ritenzione idrica.

Puoi assumere questi due minerali attraverso la tua alimentazione grazie ad alcuni alimenti come la banana, la patata, gli spinaci, l’avocado, la soia, le mandorle, gli anacardi, il fico, l’avena, i ceci, le lenticchie, l’arancia, il cioccolato fondente, il salmone o ancora il pomodoro. Puoi anche scegliere di assumere integratori, chiedendo, preferibilmente, il parere di un professionista della salute. A tal fine, ti consigliamo il nostro Integratore alimentare - Magnesio triplo Aroma-Zone, per il suo elevato contenuto di magnesio e la sua alta biodisponibilità.

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5. L'acqua

Non dimenticare di bere abbastanza acqua, almeno 1,5 litri al giorno, per idratare il tuo corpo, prevenire la ritenzione idrica, favorire la circolazione dei liquidi e la loro eliminazione.

Per saperne di più: la perimenopausa

Chi è la nostra redattrice naturopata Stéphanie Catrysse

Esperta: Stephanie Catrysse

Stéphanie Catrysse è naturopata (certificata dalla FENA), massaggiatrice specializzata in benessere e drenaggio linfatico e consulente di crescita personale. 

Appassionata di medicina alternativa, lavora con un approccio olistico alla salute.