L’iperico, noto anche come Erba di San Giovanni, appartiene alla famiglia delle Hypericaceae, che comprende circa 400 specie. Questa pianta erbacea, originaria dell’Eurasia, si è diffusa nel tempo in tutte le zone temperate del mondo. Tra le numerose specie esistenti, quella che ci interessa è l’iperico perforato, conosciuto anche come iperico officinale, il cui nome latino è Hypericum perforatum.
Il termine “iperico” deriva dall’antico francese pertuiser, che significa “perforare”, in riferimento ai piccoli puntini traslucidi visibili sulle foglie se osservate in controluce. Il nome “Erba di San Giovanni” è invece legato alla tradizione popolare, che associa la pianta alla ricorrenza del 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista.
L’iperico cresce spontaneamente in molti ambienti: lo si può trovare nei terreni incolti, nei prati aridi, ai margini dei boschi o lungo i sentieri. Le sommità fiorite dell’iperico officinale vengono tradizionalmente raccolte nel periodo della piena fioritura, quando il contenuto di principi attivi è più elevato, rendendo la raccolta particolarmente preziosa secondo la tradizione erboristica.
Storia della pianta
Già nell'antichità Plinio e Dioscoride descrivevano l'iperico come rimedio contro i sintomi depressivi. Nel Medioevo veniva utilizzata anche per combattere i sintomi della depressione. Il nome di erba di San Giovanni, utilizzato in quasi tutte le lingue europee, come St. John's wort in inglese, appare nel XIV secolo, in riferimento al periodo di massima fioritura della pianta in quel periodo dell'anno.
L'iperico è stato inserito come pianta vulneraria nella Farmacopea francese sin dalla prima edizione del 1818. Successivamente abbandonato dalla medicina, è stato riabilitato in particolare dal dottor Henri Leclerc nel XX secolo che, grazie ai suoi studi e alle sue osservazioni, ne ha dimostrato le proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie. Oggi è riconosciuta principalmente come antidepressivo naturale, in particolare in Germania. Sono le sommità fiorite che contengono i principi attivi della pianta e con cui si produce l'olio.
Principi attivi principali
Con circa quaranta componenti chimici identificati, l'iperico contiene in parte:
flavonoidi e bioflavonoidi
composti fenolici, tra cui l'iperforina
pigmenti rossi, tra cui l'ipericina e l'iperina.
olio essenziale











