L’acido fitico è stato oggetto di diversi studi che ne hanno evidenziato le proprietà antiossidanti e la sua utilità in cosmetica.
Grazie alla sua capacità di chelare alcuni metalli pro-ossidanti, come il ferro, contribuisce a limitare la formazione di radicali liberi responsabili dello stress ossidativo. Questa azione aiuta a proteggere la pelle e a preservarne la luminosità.
Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che l’acido fitico è in grado di frenare la perossidazione lipidica, un meccanismo coinvolto nell’invecchiamento cutaneo, confermando così il suo ruolo protettivo nei confronti delle cellule.
Alcuni studi suggeriscono inoltre che l’acido fitico possa contribuire a uniformare l’incarnato. Agendo sugli enzimi coinvolti nella produzione di melanina, potrebbe aiutare ad attenuare l’aspetto delle macchie pigmentarie.
Infine, il suo utilizzo sotto forma di peeling ha mostrato un miglioramento visibile del melasma, con una significativa riduzione delle macchie pigmentarie, pur garantendo una buona tollerabilità rispetto agli acidi esfolianti più potenti.