L’acido fitico è un agente chelante di origine naturale, derivato da fonti vegetali, mentre l’EDTA è di origine sintetica. Entrambi contribuiscono a stabilizzare le formule limitando alcune interazioni tra gli ingredienti. L’acido fitico è preferito nell’ambito della cosmesi naturale.
Attivo acido fitico Aroma-Zone
ESFOLIANTE DELICATO LUMINOSITÀ UNIFICANTE
Il principio attivo naturale che leviga la grana della pelle rispettando le pelli sensibili

Scheda informativa sull’acido fitico Aroma-Zone
Denominazione INCI: Phytic Acid
NATURALE / SINTETICO: Origine naturale
VEGANO - CERTIFICAZIONI
MODALITÀ DI OTTENIMENTO
Ottenuto da cereali e fibre vegetali naturali, l’acido fitico viene estratto dai chicchi di piante ricche di fitati.
COMPOSIZIONE BIOCHIMICA
L’acido fitico è un acido di origine naturale presente in alcuni semi e cereali. Ha la capacità di legare alcuni minerali, il che spiega le sue proprietà antiossidanti e il suo ruolo stabilizzante nelle formule.
SOSTENIBILITÀ E TRACCIABILITÀ
Acido fitico: quale azione sulla pelle?
L’acido fitico è un principio attivo multifunzionale noto per i suoi effetti delicati e progressivi sulla pelle. Favorisce l’eliminazione delle cellule morte in superficie, levigando la grana della pelle e ravvivando la luminosità dell’incarnato.
La sua azione contribuisce anche a migliorare l’uniformità dell’incarnato, attenuando l’aspetto delle irregolarità pigmentarie, fornendo al contempo una protezione antiossidante contro lo stress ossidativo.
Rispetta l’equilibrio della pelle grazie alla sua azione delicata, il che lo rende un principio attivo particolarmente indicato per le pelli sensibili o reattive. La sua particolarità: un’azione graduale, generalmente meglio tollerata rispetto a quella degli acidi esfolianti più potenti.
Acido fitico: efficacia scientificamente provata
L’acido fitico è stato oggetto di diversi studi che ne hanno evidenziato le proprietà antiossidanti e la sua utilità in cosmetica.
Grazie alla sua capacità di chelare alcuni metalli pro-ossidanti, come il ferro, contribuisce a limitare la formazione di radicali liberi responsabili dello stress ossidativo. Questa azione aiuta a proteggere la pelle e a preservarne la luminosità.
Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che l’acido fitico è in grado di frenare la perossidazione lipidica, un meccanismo coinvolto nell’ invecchiamento cutaneo, confermando così il suo ruolo protettivo nei confronti delle cellule.
Alcuni studi suggeriscono inoltre che l’acido fitico possa contribuire a uniformare l’incarnato. Agendo sugli enzimi coinvolti nella produzione di melanina, potrebbe aiutare ad attenuare l’aspetto delle macchie pigmentarie.
Infine, il suo utilizzo sotto forma di peeling ha mostrato un miglioramento visibile del melasma, con una significativa riduzione delle macchie pigmentarie, pur garantendo una buona tollerabilità rispetto agli acidi esfolianti più potenti.
Tollerabilità cutanea
La parola ad Adeline Nalin, Farmacista Responsabile e Tossicologa di Aroma-Zone

“L’acido fitico è noto per essere un esfoliante molto delicato, ben tollerato anche dalle pelli più sensibili, perché è meno irritante rispetto agli AHA (alfa-idrossiacidi o acidi della frutta) più potenti come l’Acido glicolico. Ha anche proprietà antiossidanti e idratanti, che aiutano a rendere l’incarnato più uniforme rispettando la barriera cutanea. Grazie alla sua azione graduale e non fototossica, è adatto all’uso quotidiano senza grandi rischi di irritazione.”
Adeline Nalin - Farmacista Responsabile Tossicologa
Un attivo sicuro per la tua salute
La parola alla Tossicologa di Aroma-Zone
“L’acido fitico presenta un ottimo profilo di sicurezza ed è considerato non tossico negli usi cosmetici. Le valutazioni disponibili indicano che è classificato come «sicuro» quando viene impiegato alle concentrazioni previste in cosmetica, in particolare fino al 2% nelle formulazioni, senza rischi identificati nell’ambito dell’uso cutaneo.”
Adeline Nalin - Farmacista Responsabile Tossicologa

Il parere della Dermatologa
“L’acido fitico è un principio attivo di origine vegetale presente naturalmente in alcuni semi e cereali. Ha un’azione esfoliante delicata simile a un peeling, che aiuta a uniformare e levigare l’incarnato. Aiuta a migliorare la luminosità della pelle senza causare irritazioni evidenti e ha un’ottima tollerabilità cutanea, adatta alle pelli sensibili.
Può essere combinato con altri principi attivi cosmetici, in particolare nelle formule illuminanti o anti-macchie, ed è spesso utilizzato come alternativa delicata ai più classici AHA.”
Dr. Aoun - Dermatologa
Focus sulla formulazione con il laboratorio R&S Aroma-Zone
L’acido fitico è un ottimo agente sequestrante. Nelle formulazioni, aiuta a catturare alcuni ioni presenti nella formula per evitare che interagiscano con altri ingredienti.
Viene utilizzato anche per regolare il pH delle formule. Limitando queste interazioni, contribuisce a preservare la stabilità della formula, a evitare cambiamenti di consistenza o aspetto e a garantire un prodotto omogeneo nel tempo.
Per quali tipi di pelle?
Tutti i tipi di pelle, in particolare quelle sensibili, spente o soggette a irregolarità dell’incarnato.
Per quali esigenze è indicato?
Carnagione spenta, grana della pelle irregolare, macchie pigmentarie, mancanza di luminosità.
Benefici per la pelle
Esfolia delicatamente
Leviga la grana della pelle
Ravviva la luminosità dell’incarnato
Unifica la pelle, rispettando le pelli sensibili.
Acido fitico: un ingrediente essenziale

Gel per riccioli con acido ialuronico e semi di lino
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FAQ

Qual è la differenza tra l’acido fitico e l’EDTA, due agenti chelanti usati in cosmetica?

Qual è la differenza tra l’acido fitico e l’EDTA, due agenti chelanti usati in cosmetica?
Qual è la differenza tra l’acido fitico e l’EDTA, due agenti chelanti usati in cosmetica?

L’acido fitico influisce sulla consistenza finale del prodotto (fluidità, colore, stabilità)?

L’acido fitico influisce sulla consistenza finale del prodotto (fluidità, colore, stabilità)?
L’acido fitico influisce sulla consistenza finale del prodotto (fluidità, colore, stabilità)?
Sì, indirettamente. Limitando alcune interazioni tra gli ingredienti, contribuisce a preservare la stabilità della formula, a mantenere una consistenza omogenea e a evitare variazioni nell’aspetto nel corso del tempo.

Ci sono controindicazioni all’uso cosmetico dell’acido fitico?

Ci sono controindicazioni all’uso cosmetico dell’acido fitico?
Ci sono controindicazioni all’uso cosmetico dell’acido fitico?
L’acido fitico non presenta controindicazioni nell’uso cosmetico alle concentrazioni abituali. È ben tollerato e adatto alla maggior parte dei tipi di pelle, comprese quelle sensibili.
Come per qualsiasi principio attivo esfoliante, si consiglia di adattare la frequenza d’uso alla sensibilità della pelle ed evitare il contatto con gli occhi.
Focus sulla nostra redattrice specializzata, Marion ALVES DE OLIVEIRA

Marion è dottoressa in farmacia, naturopata e coach. Dopo dodici anni nel settore cosmetico, oggi accompagna i suoi clienti verso un equilibrio globale e uno stile di vita più consapevole, grazie alla sua esperienza sulle tematiche dell’alimentazione sostenibile. È anche autrice di un podcast, dove condivide le sue riflessioni per promuovere una filosofia di vita rispettosa della salute e dell’ambiente.
Bibliografia
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CURA DELLA PELLE, La pelle, una pubblicazione di Aroma-Zone edita da La Plage
2
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Graf, E. Applications of phytic acid. J Am Oil Chem Soc 60, 1861–1867 (1983). https://doi.org/10.1007/BF02901539
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Narayanaswamy, Radhakrishnan & Me, Norhaizan. (2018). Acido fitico (mio-inositolo esafosfato) – un promettente agente farmaceutico: una rassegna. Asian Journal of Pharmaceutical and Clinical Research. 11. 42. 10.22159/ajpcr.2018.v11i11.27843.
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Zajdel A, Wilczok A, Węglarz L, Dzierżewicz Z. L’acido fitico inibisce la perossidazione lipidica in vitro. Biomed Res Int. 2013;2013:147307. doi: 10.1155/2013/147307. Pubblicato online il 24 ottobre 2013. PMID: 24260736; PMCID: PMC3821898.