Comedogenico: cosa significa davvero per la tua pelle?

Nel linguaggio della bellezza, la parola comedogenico è ovunque… ma raramente viene davvero compresa. Spesso la si associa a oli o creme che “fanno venire i brufoli”, senza sapere esattamente perché. In realtà, la comedogenicità non è un’etichetta ufficiale né un criterio assoluto: è un concetto sfumato, che dipende sia dalla formulazione del prodotto sia dalle caratteristiche della pelle su cui viene applicato.

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Cosa significa davvero il termine "comedogenico"

Un ingrediente è definito comedogenico quando tende a favorire la comparsa di comedoni, ovvero quei pori ostruiti che possono trasformarsi in punti neri o brufoli infiammatori. Alcuni principi attivi molto ricchi o occlusivi possono, in alcune persone, rallentare l'eliminazione del sebo e favorire l'ostruzione del follicolo pilifero.

Ma in realtà non esiste un elenco universale di ingredienti comedogenici e, soprattutto, dipende da ogni tipo di pelle. La comedogenicità dipende quindi da: 

  • La natura dell'ingrediente

  • La sua concentrazione nella formula 

  • Il tipo di pelle e la sua tendenza a produrre sebo

Perché tutto dipende dalla tua pelle?

La comedogenicità non è un criterio fisso: lo stesso ingrediente può essere perfetto per una pelle e poco adatto a un’altra. È proprio qui che risiede la complessità del concetto.

Pelli grasse o con tendenza acneica

Questi tipi di pelle producono già molto sebo. Le texture troppo ricche o molto occlusive rischiano quindi di appesantire la pelle e aumentare l'ostruzione dei pori. 

Si evitano quindi gli oli considerati più grassi, come:

  • Olio di Cocco

  • Olio di Mandorle dolci

Si preferiscono oli leggeri, equilibranti e non comedogenici come:

  • Olio vegetale di Jojoba, regolatore del sebo

  • Olio vegetale di Canapa, lenitivo e molto delicato

Zoom sull'olio di Jojoba biologico

Pelli secche, sensibili o mature

Al contrario, queste pelli sono carenti di lipidi e necessitano di texture più avvolgenti e nutrienti per ripristinare il loro comfort e rafforzare la barriera cutanea. Tollerano molto bene e apprezzano oli più ricchi come:

  • L'olio vegetale di Rosa mosqueta, noto per le sue proprietà rigeneranti

  • L'olio vegetale di Calendula, ideale per lenire e nutrire intensamente

In questo caso, la comedogenicità non rappresenta più un problema: questi oli compensano il deficit lipidico e contribuiscono a migliorare l’elasticità della pelle e la sua funzione protettiva.

Zoom sull'olio di Rosa mosqueta del Cile BIO

Consiglio dell'esperto

Piuttosto che escludere un ingrediente ritenuto comedogenico, osserva la reazione della tua pelle dopo diversi giorni di applicazione. Un olio considerato "ricco" può essere perfettamente adatto se usato in piccole quantità, scelto in base al tipo di pelle e integrato in una routine equilibrata. Il nostro consiglio: applica sempre gli oli sulla pelle leggermente inumidita (ad esempio con un idrolato) per migliorarne la penetrazione e limitare l'effetto occlusivo.

Focus sulla nostra redattrice: Chloé Couly

Chloé, redattrice appassionata di benessere naturale e cosmetica fatta in casa, utilizza i prodotti Aroma-Zone da diversi anni. Curiosa per natura, ama documentarsi sui benefici delle piante, dei principi attivi e delle loro sinergie, per creare routine di bellezza efficaci e rispettose della pelle. Quello che inizialmente era un approccio personale è diventato una vera e propria passione, che oggi condivide attraverso il suo lavoro di redattrice.

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