Diamo un'occhiata più da vicino a questo vocabolario e capiamo cosa c'è dietro ognuno di questi termini.
Tendini: sono tessuti connettivi fibrosi ed elastici che collegano i muscoli alle ossa. La loro funzione principale è quella di trasmettere la forza generata dalla contrazione muscolare alle ossa, permettendo così il movimento delle articolazioni e del corpo. I tendini sono composti principalmente da collagene. È questo che gli conferisce forza ed elasticità.
Tendinite: si tratta di un'infiammazione di un tendine. In genere è il risultato di movimenti ripetitivi che coinvolgono sempre la stessa parte del corpo. Le aree più frequentemente colpite dalla tendinite sono le spalle, i polsi, le ginocchia, i gomiti e le caviglie. L'infiammazione provoca dolore, talvolta accompagnato da arrossamenti e gonfiori, e ha un impatto sulla mobilità delle articolazioni. Bisogna distinguere tra la tendinite, una condizione infiammatoria, e la tendinosi, caratterizzata dalla degenerazione del tendine.
Tendinopatia: la tendinopatia è un termine generico utilizzato per descrivere qualsiasi condizione dolorosa che colpisce un tendine. A differenza della tendinite, che si riferisce all'infiammazione del tendine, la tendinopatia comprende qualsiasi condizione che colpisce il tendine in senso lato. Può trattarsi di una tendinite, ma anche di una lesione o di un dolore che compromette la mobilità dell'articolazione. La tendinopatia può essere causata da movimenti ripetitivi, come nel caso della tendinite. Anche l'età e l'usura possono spiegare queste alterazioni. Il collagene svolge un ruolo essenziale nel preservare i nostri tendini e nel proteggerci dalla tendinopatia. Le opzioni di trattamento possono variare a seconda del tipo di danno ai tendini. Oltre al riposo, se necessario possono essere consigliati la rieducazione muscolare o altri interventi medici.