Timo selvatico (serpillo): cos’è, benefici e controindicazioni

Timo selvatico (serpillo): cos’è, benefici e controindicazioni


Di Gipsy Dauge

Pubblicato il: martedì 20 febbraio 2024, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

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Il timo selvatico, o serpillo (Thymus serpyllum), è una pianta aromatica perenne conosciuta in Toscana anche come pepolino. Usato da secoli nella tradizione erboristica europea, viene impiegato soprattutto in tisana per dare sollievo alle vie respiratorie e favorire la digestione, ma anche in cucina per il suo aroma delicato.

Sommario

Cos’è il timo selvatico (Thymus serpyllum)?

Il genere Thymus (Lamiaceae), molto diffuso nelle zone temperate, comprende circa 350 specie in tutto il mondo, tra cui Thymus serpyllum L., il serpillo.

Il serpillo è un sottoarbusto perenne, profumato e strisciante, che forma ciuffi a cuscinetto alti da 5 a 30 cm, dall’aspetto grigio-argento. I suoi steli striscianti, legnosi alla base, tendono a radicare, soprattutto in corrispondenza dei nodi. Gli steli sono quadrangolari, con una rada pubescenza.

Le foglie sono piccole e semplici, generalmente arrotondate all’apice e affusolate alla base (da 3 a 10 mm di lunghezza e da 1 a 3 mm di larghezza), glabre su entrambe le pagine e ciliate alla base.

I fiori, dalla corolla viola, sono riuniti in infiorescenze all’estremità dei rami più vecchi. Come altre specie del genere Thymus, il serpillo è ginodioico: esistono piante con soli fiori femminili e piante con fiori ermafroditi. Fiorisce da fine maggio a settembre. Cresce soprattutto su terreni asciutti e sabbiosi, su suoli calcarei e poveri, in particolare ai margini dei boschi di conifere, sulle rive sabbiose dei fiumi e nei prati magri. Molto resistente, il serpillo ama i luoghi soleggiati (garighe, rocce e pendii) e cresce spontaneamente in tutto il sud della Francia fino a 200 m di altitudine.

Qual è la differenza tra il timo e il serpillo?

Il timo (Thymus vulgaris) e il serpillo (Thymus serpyllum) sono due piante che appartengono al genere Thymus, che conta più di 300 specie!

Il Thymus vulgaris è una pianta più robusta, con steli eretti, foglie più larghe e un aroma più intenso. Viene spesso usato in cucina per le sue proprietà aromatiche e nelle tisane per dare sollievo alla gola durante l’inverno. È un elemento imprescindibile della tradizione erboristica mediterranea. La storia del timo risale all’antichità: gli Egizi lo usavano insieme ad altre piante aromatiche, come l’Olibano e la Mirra, nei rituali di mummificazione. Nell’antica Roma, il timo veniva impiegato per fumigazioni purificanti, impacchi, bagni rinvigorenti, unzioni e massaggi grazie alle sue numerose virtù. Nel Medioevo, la badessa Ildegarda di Bingen lo descriveva così: «Il timo, unito ad altre erbe e spezie benefiche, elimina la putrefazione causata dalle malattie grazie al suo calore e alla sua forza».

Il timo selvatico, invece, ha steli striscianti, foglie più piccole e un profumo più delicato. Usato tradizionalmente in erboristeria, è apprezzato anche per le sue proprietà rilassanti e per la sua tisana calmante. Le due piante condividono caratteristiche simili, ma differiscono per profilo aromatico, aspetto e usi.

Quali sono i benefici del serpillo?

Benefici della pianta di serpillo

Le piante aromatiche, in particolare quelle della famiglia delle Lamiacee, sono note per la loro ricchezza di composti antiossidanti, vitamine (A, C, K...) e minerali (rame, ferro, manganese...). L’analisi chimica degli oli essenziali di Thymus rivela la presenza di composti come il timolo e il carvacrolo, noti per la loro attività antiossidante.

Il timo serpillo è tradizionalmente usato per le sue proprietà purificanti e come vermifugo, carminativo, espettorante, calmante e tonico.

L’erba di Thymus serpyllum (Serpylli herba) è usata da secoli nella tradizione erboristica europea. Le sue proprietà derivano dalla presenza di olio essenziale (dallo 0,1 all’1%) e di composti fenolici, ovvero flavonoidi, acidi fenolici e tannini.

Oggi l’erba di serpillo viene usata per preparare sciroppi, tinture e infusi. Proprio come il timo comune (Thymus vulgaris L.), il serpillo viene usato per via interna come espettorante e per calmare la tosse: aiuta a fluidificare le secrezioni e agisce sulla proliferazione batterica. Nella tradizione popolare viene usato come stomachico, carminativo, diaforetico e diuretico, a supporto del benessere delle vie urinarie. Grazie al contenuto relativamente elevato di composti fenolici, ha anche un’attività antiossidante. Questa specie è apprezzata inoltre per le sue qualità ornamentali e per l’abbondante produzione di polline, molto ricercato dalle api.

Benefici dell’olio essenziale di serpillo

L’olio essenziale di Thymus serpyllum è ricco di fenoli terpenici: carvacrolo e timolo. Contiene anche monoterpeni, come il para-cimene e il gamma-terpinene, oltre a monoterpenoli come il linalolo.

La specie è caratterizzata da un polimorfismo biochimico: a seconda dei componenti principali dell’olio essenziale, sono stati individuati diversi chemiotipi di T. serpyllum. I più ricercati sono quelli ad alto contenuto di timolo e carvacrolo, due fenoli terpenici dall’azione purificante ben documentata.

Tra le proprietà tradizionalmente attribuite all’olio essenziale di serpillo possiamo citare:

  • Purificante

  • Stomachico, stimola la secrezione gastrica

  • Agisce sulla proliferazione batterica

  • Agisce sulla proliferazione di funghi e parassiti

  • Diuretico

  • Carminativo, aiuta a espellere i gas

  • Antispasmodico

  • Espettorante, calma la tosse

  • Tonico stimolante generale

  • Lenitivo

Controindicazioni e precauzioni d’uso

  • Non utilizzare in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini.

  • È dermocaustico: non usarlo mai puro sulla pelle. Per uso cutaneo, diluiscilo sempre in un olio vegetale neutro (massimo 5% e solo su zone localizzate).

  • L'olio essenziale di serpillo è molto potente: va usato a dosaggi ridotti e per un periodo limitato. Per via orale, solo su consiglio di un professionista sanitario.

  • Sconsigliato nelle persone affette da patologie epatiche.

Il serpillo si può mangiare? Tutto quello che c’è da sapere sui suoi possibili usi

Il serpillo (Thymus serpyllum) è commestibile e può essere usato in cucina. Le sue foglie hanno un sapore aromatico, leggermente agrumato, e sono ideali per insaporire diversi piatti. A volte viene usato al posto del timo comune (Thymus vulgaris) o in abbinamento a esso. Puoi aggiungerlo a zuppe, stufati, salse, marinate e insalate di verdure crude. Le sue proprietà aromatiche lo rendono anche un ingrediente apprezzato per tisane e infusi.

Prima di consumare piante selvatiche, però, è importante assicurarsi che siano state identificate correttamente e che non siano contaminate, perché alcune piante possono essere tossiche. In caso di dubbio, meglio rivolgersi a un esperto.

Come si prepara una tisana al serpillo?

Per una tisana confortante al serpillo e miele, servono 1 cucchiaino di serpillo essiccato e 1 cucchiaino di miele. Lascia in infusione il serpillo in una tazza di acqua molto calda per circa 10 minuti. Filtra e aggiungi il miele, di timo se possibile, prima di gustarla. Bevi questa tisana lenitiva 2 o 3 volte al giorno per dare sollievo alle vie respiratorie.

Per saperne di più, ti consigliamo di leggere il nostro articolo Infuso di timo: benefici, proprietà e usi.

Controindicazioni all’uso del serpillo

Il serpillo è generalmente ben tollerato se consumato in quantità normali, soprattutto sotto forma di infuso. Tuttavia, come molte piante aromatiche ricche di attivi, un consumo eccessivo o prolungato può causare qualche disagio in alcune persone, soprattutto a livello digestivo.

Per precauzione, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini piccoli senza il parere di un professionista sanitario.

Se assumi farmaci o hai problemi di salute specifici, chiedi consiglio a un professionista sanitario prima di usarlo.

Ricette con oli essenziali di Thymus

Chi è la nostra redattrice Gipsy Dauge

Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo dieci anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha scelto di dedicarsi alla scrittura di articoli sulla salute e sul benessere. Certificata in yin yoga, oggi coniuga la passione per la scrittura con la pratica sul tappetino. Il suo obiettivo va oltre le parole: aiutare i lettori a mettere in pratica, ogni giorno, piccoli consigli per prendersi cura di sé e dell’ambiente che li circonda. Ogni parola è un invito ad adottare uno stile di vita equilibrato e appagante.

Bibliografia

  1. PROPRIETÀ ANTIOSSIDANTI DEGLI OLI ESSENZIALI DI TIMO (THYMUS VULGARIS L.) E TIMO SELVATICO (THYMUS SERPYLLUM L.)

    https://www.researchgate.net/profile/Mladen-Milos/publication/287954724_Antioxidant_properties_of_thyme_Thymus_vulgaris_L_and_wild_thyme_Thymus_serpyllum_L_essential_oils/links/58c7c3d6a6fdcc550cabcb66/Proprietà-antiossidanti-degli-oli-essenziali-di-timo-Thymus-vulgaris-L-e-di-timo-selvatico-Thymus-serpyllum-L.pdf

  2. Valutazione biologica del timo selvatico (Thymus serpyllum)

    https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/13880200902915622

  3. Piante aromatiche per la tua salute

    Piccola guida digitale alle erbe aromatiche, ai semi e alle spezie con le loro proprietà medicinali, ricette semplici e gustose per coccolarti un po’ https://books.google.es/books?id=BN6RDwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&dq=tisane+serpolet&hl=fr&source=gbs_navlinks_s