Una micosi persistente è un’infezione fungina che resiste al trattamento iniziale o che si ripresenta rapidamente dopo una cura che sembrava efficace. Affinché una micosi venga definita resistente, non deve scomparire dopo 4-6 settimane di trattamento eseguito correttamente oppure deve ricomparire entro i 3 mesi successivi.
Questa resistenza può riguardare diversi tipi di micosi. Tra queste ci sono le micosi cutanee come il piede d’atleta, l’onicomicosi, ma anche micosi del cavo orale o candidosi vaginali ricorrenti.
Ogni sede presenta le proprie sfide terapeutiche e i propri fattori di resistenza specifici. Una micosi che non se ne va nonostante un trattamento adeguato è il risultato di una combinazione di fattori che comprende, da un lato, la presenza di alcuni ceppi particolarmente resistenti agli antimicotici, sia per mutazione genetica che per adattamento metabolico dei lieviti, e, dall’altro, fattori ambientali locali che continuano a favorire la proliferazione fungina. Questo crea un circolo vizioso in cui l’infezione persiste o si ripresenta.
Le statistiche indicano che dal 10 al 20% delle micosi non risponde bene alla terapia. E nel caso delle candidosi vaginali, ben il 30% dei casi ricompare dopo tre mesi da una guarigione temporanea. Questi dati sottolineano quanto sia importante capire bene i meccanismi di resistenza di questi lieviti per adattare la gestione della malattia.
Il concetto di biofilm è fondamentale nella gestione delle micosi persistenti. Si usa il termine biofilm per indicare l’insieme dei microrganismi (batteri, funghi, lieviti, ecc.) che colonizzano le superfici del nostro corpo (la pelle, le mucose, ma anche all’interno di organi come il tratto digestivo), che a sua volta è popolato da microrganismi.
Quando l’equilibrio del biofilm è sano, rimane stabile. Ma alcuni fattori esterni e interni legati al nostro stile di vita possono compromettere questo equilibrio e favorire l’insorgenza di patologie o la sopravvivenza dei funghi (micosi).
A differenza delle micosi acute, che rispondono bene alle cure, le micosi resistenti richiedono un approccio globale che non solo preveda il trattamento della micosi stessa, ma anche interventi per ripristinare la flora locale, che influisce sulla persistenza del fungo.







