«Micosi ai testicoli» è un’espressione comune che può creare confusione. In realtà, comprende due condizioni diverse: la tigna inguinale, causata dai dermatofiti (funghi che colonizzano lo strato corneo della pelle), e l’intertrige da Candida, dovuto al fungo Candida in una piega cutanea macerata. C’è un punto chiave che aiuta a distinguere le due condizioni: nella tigna inguinale, il coinvolgimento dello scroto di solito è assente o limitato; al contrario, uno scroto arrossato e infiammato fa pensare più a una candidosi di una piega profonda.

Micosi ai testicoli: la guida completa
Pubblicato il: lunedì 22 settembre 2025, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026
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Il termine «micosi ai testicoli» indica di solito un’infezione fungina delle pieghe inguinali e della pelle circostante, che può circondare o trovarsi vicino allo scroto. In termini medici, si parla soprattutto di tigna inguinale (tinea cruris) quando si tratta di dermatofiti, e di intertrige da Candida quando il lievito Candida colonizza una piega umida. È un disturbo comune negli uomini, favorito dal calore, dalla sudorazione e dallo sfregamento. Il prurito è il sintomo principale, ma possono accompagnarlo sensazioni di bruciore, arrossamento e, a volte, screpolature. La diagnosi è clinica e può essere confermata con un semplice prelievo cutaneo fatto in ambulatorio. Il trattamento si basa innanzitutto su creme antimicotiche, abbinate a precise misure igieniche e alla correzione dei fattori che favoriscono l’insorgenza della malattia.
Sommario
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Cos’è una micosi ai testicoli?
Quali sono le cause?
Infezioni da dermatofiti (tigna inguinale)
La tigna inguinale è un’infezione dell’inguine causata dai dermatofiti, di solito Trichophyton rubrum o T. mentagrophytes. L’eruzione tipica forma una placca anulare con bordo attivo e pruriginoso, che si estende dalla piega crurale verso la parte interna della coscia. Le recidive sono frequenti quando c’è un “focolaio” fungino persistente a livello dei piedi (tinea pedis) o delle unghie (onicomicosi), da qui l’importanza di trattare queste infezioni in parallelo.
Candidosi delle pieghe cutanee (intertrigo candidosico) da Candida albicans
La Candida albicans può proliferare in un ambiente caldo e umido e causare infiammazione in una piega cutanea estesa. La piega diventa arrossata, trasudante, screpolata, a volte con una patina giallastra e una sensazione di bruciore. Negli uomini, l’inguine e la regione sottoscrotale possono essere colpiti quando la pelle rimane macerata (sudore, biancheria intima stretta).
Fattori che favoriscono l’insorgenza
Calore, umidità, indumenti stretti, sovrappeso (che fa aderire le pieghe), sudorazione abbondante e sfregamenti ripetuti favoriscono lo sviluppo dell’infezione. Gli uomini ne sono colpiti più spesso a causa del contatto dello scroto con la coscia. Qualsiasi situazione che mantenga la macerazione (asciugatura insufficiente dopo la doccia, asciugamani non cambiati abbastanza spesso) aumenta il rischio di una micosi ai testicoli e delle sue ricadute.
Quali sono i sintomi di una micosi genitale nell’uomo?
Ecco i principali sintomi che possono manifestarsi:
Prurito intenso (prurito) all’inguine e nelle zone adiacenti. Spesso peggiora con il caldo e lo sforzo fisico.
Macchie rosse dai contorni netti o anulari che si estendono dalla piega verso la parte interna della coscia; leggera desquamazione periferica nella tigna.
Sensazione di bruciore, irritazione, a volte formicolio: frequenti nelle candidosi delle pieghe cutanee, soprattutto se la pelle è macerata.
Fessure superficiali, essudato, patina giallastra in una piega molto macerata: segni che fanno pensare a un intertrige da candidosi.
Coinvolgimento dello scroto variabile: poco marcato nella tigna inguinale; più spesso infiammatorio in caso di candidosi.
Fastidio nella vita quotidiana: sfregamenti dolorosi quando cammini, difficoltà a fare sport, disagio durante i rapporti sessuali.
Possibile sovrainfezione (batterica) o estensione alle cosce se non si interviene, con rischio di recidive se persiste un «serbatoio» fungino ai piedi/unghie.
Come capire se hai una micosi ai testicoli?
Le lesioni da tigna inguinale presentano spesso un bordo attivo e pruriginoso che si espande in modo centrifugo, mentre l’intertrige da candida si manifesta con una piega rossa, umida e screpolata. Il medico conferma la diagnosi con un esame clinico e, se necessario, prelevando delle squame da esaminare al microscopio dopo il trattamento con potassio idrossido (montaggio KOH); questo esame mette in evidenza i filamenti fungini e orienta il trattamento. La diagnosi differenziale comprende l’eczema da contatto, la psoriasi inversa, l’eritrasma (infezione batterica delle pieghe cutanee) o un semplice intertrige irritativo. In caso di dubbio, è meglio consultare un medico, soprattutto se le lesioni si estendono, si ripresentano o sono accompagnate da un dolore insolito.
Qual è il trattamento medico (crema) per una micosi ai testicoli?
Trattamento locale
Il trattamento di una micosi ai testicoli si basa in prima linea su antimicotici locali (crema, lozione o gel), da applicare oltre la lesione visibile (facendo in modo che coprano anche la pelle sana). Vengono prescritti dal medico. Le classi di farmaci efficaci sono gli imidazoli (econazolo, clotrimazolo, ketoconazolo, miconazolo) e le allilamine (terbinafina), oltre al ciclopirox; la loro efficacia è sostanzialmente simile per uso cutaneo quando l’indicazione è corretta. La durata varia a seconda del principio attivo e delle condizioni del paziente; per la tigna inguinale, di solito bastano applicazioni due volte al giorno per 10-14 giorni, ma potrebbe essere necessario un trattamento di diverse settimane a seconda dell’estensione delle lesioni e della risposta clinica. Rispetta rigorosamente la durata del trattamento, anche se l’aspetto migliora rapidamente, per evitare ricadute. (MSD Manuals)
Il foglietto illustrativo dei farmaci conferma l’indicazione per l’intertrigo genitale e specifica una durata da 1 a 2 settimane per l’econazolo in caso di micosi delle pieghe cutanee non macerate; altre situazioni richiedono trattamenti più lunghi. Invece, le polveri antimicotiche sono sconsigliate sulle lesioni macerate perché possono agglomerarsi e trattenere l’umidità.
Trattamento per via orale
Se la micosi dei testicoli è molto estesa, infiammatoria, refrattaria alle creme applicate correttamente, o in alcuni pazienti (immunodepressione, comorbilità), il medico può prescrivere un trattamento per via orale (ad esempio terbinafina 250 mg/giorno o itraconazolo), per 3-6 settimane a seconda del farmaco, monitorando le interazioni e la tollerabilità. È fortemente consigliato un trattamento concomitante di un piede d’atleta o di un’onicomicosi è vivamente consigliata per evitare l’autocontaminazione e limitare le recidive. (MSD Manuals)
Attenzione:
Precauzioni terapeutiche e sicurezza: evita l’automedicazione prolungata con corticosteroidi topici nelle pieghe cutanee, che a volte maschera e aggrava una micosi (“tinea incognito”); in pratica, i corticosteroidi locali non sono indicati sulle pieghe umide in assenza di infiammazione accertata.
Come prevenirla? Quale routine seguire?
Ecco un suggerimento su come comportarti per evitare le ricadute:

Detergente neutro senza olio di palma
Dopo la doccia, lavati con acqua tiepida usando un sapone delicato e non profumato, risciacqua bene e poi asciuga con cura l’inguine e la zona sotto lo scroto tamponando con un asciugamano pulito. Se rimane un po’ di umidità, finisci con un getto d’aria tiepida-fresca da una certa distanza.
Applica la crema antimicotica esattamente come prescritto (sulla zona interessata e 1-2 cm intorno), due volte al giorno se necessario, e continua per tutta la durata consigliata, anche dopo che i sintomi sono migliorati.
Indossa biancheria intima ampia in cotone o fibre traspiranti; cambia la biancheria intima e i pantaloni da ginnastica dopo ogni sessione di attività fisica. Lava i capi alla temperatura giusta e cambia gli asciugamani molto spesso.
Riduci la macerazione quotidiana: evita i vestiti stretti, limita gli sfregamenti prolungati, preferisci tessuti che facciano traspirare.
Curare contemporaneamente anche il piede d’atleta o le unghie affette da micosi, se presenti, per eliminare la fonte di funghi e ridurre il rischio di reinfezione dell’inguine.
In caso di sudorazione abbondante: fai più docce durante la giornata, porta con te biancheria intima di ricambio e asciuga la zona non appena si inumidisce.
Precauzioni d’uso
Evita di applicare corticosteroidi topici sulle pieghe umide o su una lesione sospetta di micosi senza consultare un medico: potrebbero mascherare l’infezione e ritardare la guarigione. In ogni caso, è fondamentale consultare un medico. Evita di usare oli essenziali o prodotti profumati sulla zona genitale: c’è il rischio di irritazione e di peggioramento. Chiedi subito un parere se le lesioni si estendono, si ulcerano, sono accompagnate da febbre o se sei immunodepresso.
Il consiglio dell’esperto
La micosi ai testicoli raramente diventa grave, ma tende a ricomparire se la pelle rimane umida o se c’è ancora un focolaio ai piedi o sulle unghie. Tre cose fanno la differenza: un trattamento antimicotico fatto bene, evitare la macerazione della pelle e eliminare le fonti di infezione. Per evitare le ricadute, è meglio prolungare il trattamento di qualche giorno dopo la scomparsa dei sintomi, indossare biancheria intima traspirante e tenere d’occhio i piedi. Al minimo dubbio diagnostico (lesione atipica, scroto molto infiammato), una visita diretta in ambulatorio chiarisce la situazione e indica la strategia giusta da seguire.
Chi è la nostra farmacista e dottoressa in biologia molecolare Stéphanie Le Guillou

Stéphanie è farmacista dal 2010 e ha conseguito un dottorato in biologia molecolare nel 2012. Da quasi 15 anni si dedica con passione alla scrittura di contenuti medico-scientifici. Il suo obiettivo: rendere le informazioni accessibili e comprensibili, senza mai rinunciare al rigore scientifico.
Bibliografia
Manuel MSD. Teigne des cuisses (teigne inguinale). Settembre 2023.
Manuel MSD. Intertrigo. Settembre 2023.
ameli.fr. Reconnaître une mycose cutanée. Febbraio 2025.







