Le creme a base di tretinoina possono essere prescritte con diversi dosaggi, dallo 0,025% allo 0,1%. Nella maggior parte dei casi, vengono prescritte per curare l'acne.
Tretinoina: come agisce e quali sono le alternative?
La tretinoina è uno dei derivati più potenti della vitamina A. Utilizzata in dermatologia fin dagli anni ’70, è riconosciuta per le sue proprietà anti-età, anti-acne e depigmentanti. Tuttavia, a causa della sua intensa attività biologica, è anche uno dei derivati più irritanti. Per questo motivo, il suo utilizzo è oggi rigorosamente regolamentato e riservato all’ambito medico: è disponibile esclusivamente su prescrizione. In questo articolo approfondiremo il meccanismo d’azione dell’acido retinoico per comprenderne l’efficacia. Scopriremo inoltre quali sono le alternative alla tretinoina e i principi attivi complementari che permettono di limitarne gli effetti indesiderati, preservandone al contempo i benefici.

Scheda tecnica
Nome comune: tretinoina o acido retinoico
Origine: naturale, derivato dal metabolismo, ma spesso prodotto per sintesi chimica
Denominazione INCI: Tretinoin
Composizione biochimica: derivato della vitamina A
Funzione: rigenerante cellulare, depigmentante, antietà, antiacne
Per: pelli mature, iperpigmentazione, cicatrici, smagliature
Dosaggio: dallo 0,01% allo 0,1% per uso topico (solo sotto controllo medico)
Solubilità: liposolubile
Cos'è la tretinoina?
Definizione e struttura
L'acido retinoico, noto anche come tretinoina, è la forma attiva del retinolo. Il retinolo e gli esteri di retinile sono le forme alimentari di quella che comunemente chiamiamo vitamina A. Per essere attivate, queste molecole devono subire una trasformazione enzimatica.
Dal punto di vista chimico, la tretinoina, detta anche acido tutto-trans-retinoico, è un acido carbossilico lineare con una doppia catena coniugata di legami carbonio-carbonio, che le conferisce una forte attività biologica. È classificata come retinoide di prima generazione, a causa della sua struttura lineare e della sua interazione poco selettiva con i recettori nucleari RAR (Retinoic Acid Receptors).
Qual è la differenza tra un retinoide e un tretinoide?
La tretinoina appartiene alla famiglia dei retinoidi, composti naturali o sintetici derivati dal retinolo. Nell'organismo, la tretinoina viene generata da un processo di ossidazione in due fasi: il retinolo viene prima trasformato in retinaldeide, poi in tretinoina da diversi enzimi. A differenza di quest'ultima fase, la trasformazione del retinaldeide in tretinoina è irreversibile. Agiscono principalmente attraverso i recettori nucleari RAR (Retinoic Acid Receptors) e RXR (Retinoid X Receptors), modulando l'espressione dei geni coinvolti nella differenziazione, nella proliferazione cellulare e nell'infiammazione cutanea.
Per ottimizzare la loro efficacia terapeutica riducendone al contempo gli effetti collaterali, gli scienziati hanno creato dei derivati sintetici della vitamina A. Questi derivati sono stati poi classificati in diverse generazioni, in base alla loro struttura chimica e alla loro selettività nei confronti dei recettori.
Le diverse generazioni di retinoidi
Generazione | Esempi | Origine / Struttura | Bersaglio | Indicazioni principali |
1° generazione | Tretinoina (acido retinoico), Retinolo, Isotretinoina | Naturale o leggermente modificata (struttura lineare) | Agisce su diversi recettori nella pelle, ma non in modo molto mirato → più effetti collaterali | Acne, invecchiamento cutaneo, iperpigmentazione, cheratosi pilare, psoriasi |
2° generazione | Acitretina, Etretinato | Sintetico, con un nucleo aromatico | Un po' più mirato rispetto alla prima generazione, maggiore stabilità | Psoriasi grave, disturbi della cheratinizzazione (ittiosi) |
3° generazione | Adapalene, Tazarotene, Bexarotene | Sintetico, struttura rigida e policiclica | Molto mirata: agisce in modo specifico su alcuni recettori della pelle → meno irritazione | Acne infiammatoria, invecchiamento fotoindotto, psoriasi, linfomi cutanei. |
Attualmente è in fase di sviluppo una quarta generazione; si tratta di derivati innovativi come gli arotinoidi, i pirani o molecole come il trifarotene. L'obiettivo è quello di agire su un recettore specifico per ottenere un effetto terapeutico preciso, con effetti collaterali minimi.
Origine e modalità di ottenimento
La tretinoina è naturalmente presente nel corpo umano, ma in quantità molto ridotte. Ecco perché la versione usata in cosmetica e dermatologia viene ottenuta tramite sintesi chimica da precursori organici, per garantirne la purezza, la stabilità e una concentrazione controllata. Questa molecola sintetica è identica a quella prodotta naturalmente, consentendo un’azione diretta sulla pelle senza bisogno di trasformazioni preliminari.
Modo d'azione
La tretinoina agisce legandosi ai recettori nucleari RAR (Retinoic Acid Receptors), modulando così l'espressione genica. Questo influenza la proliferazione, la differenziazione e la desquamazione dei cheratinociti, contribuendo al miglioramento della struttura cutanea. Inoltre, inibisce l'attivazione di un fattore di trascrizione indotto dai raggi UV, riducendo così la degradazione del collagene. Favorisce anche la sintesi del collagene di tipo I, migliorando così l'elasticità e la compattezza della pelle. Questo gli conferisce proprietà antietà e anti-macchie.
Quali sono i suoi benefici?
Contrasta rughe e linee sottili
Migliora la consistenza e l'elasticità della pelle
Attenua le macchie pigmentarie
Leviga le cicatrici da acne
Previene l'ostruzione dei pori (effetto comedolitico)
Accelera la rigenerazione cellulare
Riduce i segni del fotoinvecchiamento
Perché usare questo principio attivo?
La tretinoina (acido retinoico all-trans) è riconosciuta come uno dei principi attivi dermatologici più efficaci e documentati per il trattamento di numerosi problemi cutanei. Grazie al suo meccanismo d’azione profondo e mirato, agisce direttamente sui meccanismi cellulari responsabili dell’invecchiamento cutaneo, delle macchie pigmentarie, dell’acne e persino della psoriasi.
Pelle matura
Con l'età, la pelle subisce un invecchiamento intrinseco (legato all'età naturale, inevitabile) e un fotoinvecchiamento causato da un'esposizione cronica ai raggi UV. Queste due forme di invecchiamento si manifestano con rughe, perdita di tonicità, texture irregolare e macchie pigmentarie.
La tretinoina agisce legandosi ai recettori nucleari (RAR) presenti nelle cellule cutanee, stimolando così l'espressione dei geni che regolano la proliferazione, la differenziazione e la desquamazione dei cheratinociti. Inibisce la degradazione del collagene indotta dai raggi UV, favorendo al contempo la produzione di collagene di tipo I, il che migliora l'elasticità, la compattezza e la luminosità dell'incarnato.
Diversi studi clinici hanno dimostrato che permette una riduzione visibile delle rughe sottili e un miglioramento generale della texture della pelle.
Risultato: rughe e rughette ridotte e una pelle più compatta.
Macchie pigmentarie
Le macchie pigmentarie sono il risultato di un'iperpigmentazione cutanea dovuta a una sovrapproduzione di melanina (pigmento presente nella pelle). La biosintesi della melanina dipende principalmente dall'attività della tirosinasi e dai raggi UV. La comparsa delle macchie pigmentarie può essere legata al sole, all'invecchiamento, agli squilibri ormonali o a un'infiammazione cronica.
L'acido retinoico (o tretinoina) agisce sull'iperpigmentazione cutanea attraverso diversi meccanismi complementari. Innanzitutto, accelera il ricambio cellulare epidermico, stimolando la proliferazione dei cheratinociti e favorendo la loro migrazione verso la superficie della pelle. Questo rapido ricambio limita il tempo a disposizione dei melanociti per trasferire la melanina ai cheratinociti, riducendo così la quantità di pigmento visibile negli strati superficiali dell’epidermide. L'acido retinoico agisce anche a livello molecolare, modulando l'espressione dei geni coinvolti nella sintesi della melanina. Può inibire l'attività della tirosinasi, l'enzima responsabile della produzione di melanina.
Risultato: una pelle visibilmente più uniforme, con macchie attenuate.
Pelle acneica
Riconosciuta come principio attivo di riferimento in dermatologia, la tretinoina è particolarmente efficace nel trattamento dell'acne. Infatti, agisce normalizzando la cheratinizzazione, limitando così la formazione dei micro-comedoni all’origine delle imperfezioni. Accelera il ricambio cellulare, favorisce l’eliminazione delle cellule morte e libera i pori, riducendo visibilmente i punti neri e bianchi. Ha anche un’azione antinfiammatoria, attenuando arrossamenti e lesioni attive. Infine, regolando l’infiammazione e il ciclo pigmentario, la tretinoina aiuta a prevenire e attenuare le macchie residue post-acne, in particolare sulle pelli soggette a iperpigmentazione.
Psoriasi
La tretinoina regola la proliferazione eccessiva dei cheratinociti, caratteristica della psoriasi, modulando le vie di segnalazione cellulare.
Le alternative naturali all'acido retinoico

Retinale : Il retinale è un derivato della vitamina A e precursore diretto dell’acido retinoico. Rappresenta quindi un’ottima alternativa alla tretinoina per chi cerca un’azione anti-età o anti-imperfezioni con una migliore tollerabilità. Aiuta a rassodare la pelle, levigare rughe e rughette, attenuare le macchie pigmentarie e ridurre le imperfezioni. Applicato per via topica, è generalmente meglio tollerato rispetto alla tretinoina, pur offrendo risultati efficaci. Come tutti i derivati della vitamina A (retinale, retinolo, tretinoina…), è fotosensibilizzante: si consiglia quindi di utilizzarlo la sera e di associare sempre una protezione solare durante il giorno.
Arbutina: estratta dall’Uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi) o dal Piro (Pyrus communis), l’arbutina è un principio attivo naturale dalle proprietà schiarenti e antiossidanti. Agisce inibendo l’enzima tirosinasi, responsabile della produzione di melanina, contribuendo così a ridurre le macchie pigmentarie e a uniformare l’incarnato. Aiuta inoltre a proteggere la pelle dallo stress ossidativo.

Acido azelaico: è un acido dicarbossilico noto per le sue proprietà cheratolitiche, antibatteriche e antinfiammatorie. È particolarmente indicato per le pelli soggette ad acne, rosacea o arrossamenti diffusi. Grazie alla sua buona tollerabilità cutanea, rappresenta un'interessante alternativa alla tretinoina per le pelli sensibili.

Acido salicilico: estratto dalla corteccia di salice (Salix nigra berk), l’acido salicilico è noto per la sua azione esfoliante e purificante. Aiuta a liberare i pori, affinare la grana della pelle e ravvivare l’incarnato. Contribuisce anche a stimolare il rinnovamento cellulare, migliorando l’aspetto delle imperfezioni. Tuttavia, può risultare irritante per le pelli sensibili: si consiglia quindi di utilizzarlo la sera e di evitare l’associazione con altri esfolianti come gli AHA.
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Bakuchiol: estratto dalla Psoralea corylifolia, è un attivo di origine vegetale con proprietà anti-età, antiossidanti, antinfiammatorie e anti-macchie. È ideale per le pelli mature, spente e/o acneiche. Il bakuchiol inibisce la produzione di melanina, stimola la produzione di collagene e contrasta il P. acnes, uno dei batteri all’origine dell’acne.

Acido glicolico: questo acido è un esfoliante chimico che stimola il rinnovamento cutaneo, contribuendo a ridurre macchie, rughe e imperfezioni. È particolarmente efficace in caso di iperpigmentazione e segni del tempo legati all’esposizione solare o allo stress ossidativo. Si consiglia di utilizzarlo la sera e di applicare una protezione solare durante il giorno.
Quali combinazioni e compatibilità?
La tretinoina può causare irritazioni, arrossamenti e desquamazione, per questo è consigliabile utilizzare ingredienti e principi attivi lenitivi.

Niacinamide: è un attivo lenitivo noto per le sue proprietà antinfiammatorie. Aiuta a rafforzare la barriera cutanea, contribuendo così a ridurre gli effetti collaterali dell’acido retinoico. Ma queste non sono le sue uniche proprietà interessanti regola la produzione di sebo, attenua le macchie e migliora l’aspetto generale dell’incarnato, potenziando l’efficacia dei derivati della vitamina A.

Pantenolo: il pantenolo, o provitamina B5, è un attivo idratante e rigenerante. Agisce come umettante, attirando e trattenendo l’acqua nella pelle. Contribuisce inoltre a ripristinare la barriera cutanea rafforzando la struttura lipidica dello strato corneo e riducendo la perdita d’acqua transepidermica. Risultato: una pelle più idratata, lenita e meno soggetta ad arrossamenti.
Acido glicirrizico : estratto dalla liquirizia (Glycyrrhiza glabra), l’acido glicirrizico è un attivo dalle proprietà lenitive e schiarenti. Si distingue per la sua azione antinfiammatoria, antiossidante e antistaminica, utile per calmare le reazioni cutanee. Grazie al suo effetto filmogeno, rafforza la barriera cutanea, aiutando la pelle a difendersi meglio dalle aggressioni esterne e a limitare la perdita d’acqua. In questo modo contribuisce a ridurre gli effetti indesiderati della tretinoina, potenziandone al contempo l’azione anti-macchie grazie alla sua capacità di inibire la produzione di melanina.

Siero Vitamina B12 & Prebiotici: questo siero è stato formulato per lenire e riequilibrare le pelli sensibili.La vitamina B12, l’acido glicirrizico e i polipeptidi d’orzo aiutano a calmare la pelle, mentre i prebiotici contribuiscono a riequilibrare il microbiota cutaneo. La presenza di ceramidi NP rafforza la barriera cutanea, migliorando comfort e resistenza della pelle.
Modalità di conservazione
Per conservare al meglio il tuo prodotto, tienilo a temperatura ambiente e al riparo dalla luce, chiudendo bene il contenitore dopo l'uso.
Controindicazioni / Precauzioni d'uso
La tretinoina è un principio attivo potente, riservato all'uso solo su prescrizione medica. La sua efficacia va di pari passo con alcune precauzioni fondamentali da rispettare per un utilizzo sicuro e ottimale.
Test di tolleranza raccomandato: prima della prima applicazione, fai un test cutaneo applicando una piccola quantità di prodotto nell'incavo del gomito o dietro l'orecchio. Aspetta 24 ore per osservare un'eventuale reazione.
Applicazione serale: usa la tretinoina solo la sera, sulla pelle pulita e perfettamente asciutta, per limitare i rischi di fotosensibilità.
Introduzione graduale: inizia con un'applicazione ogni due o tre giorni, poi aumenta gradualmente la frequenza in base alla tolleranza della tua pelle.
Idratazione indispensabile: abbina sempre l'uso della tretinoina a una crema idratante, per lenire la pelle e limitare la sensazione di tensione, arrossamenti o desquamazione.
Protezione solare obbligatoria: applica ogni mattina una crema solare ad ampio spettro (SPF 30 minimo). La tretinoina aumenta la sensibilità della pelle ai raggi UV, anche in caso di esposizione indiretta.
Zone da evitare: non applicare il prodotto su pelle irritata o lesionata. Evita anche il contorno occhi e delle labbra. In caso di contatto, sciacqua abbondantemente con acqua pulita.
Controindicato in caso di gravidanza o allattamento
Per saperne di più

Creme su prescrizione a base di acido retinoico

Creme su prescrizione a base di acido retinoico
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Quali sono i rischi di questo derivato della vitamina A durante la gravidanza?

Quali sono i rischi di questo derivato della vitamina A durante la gravidanza?
Quali sono i rischi di questo derivato della vitamina A durante la gravidanza?
La tretinoina è controindicata durante la gravidanza a causa del suo potenziale teratogeno. Il suo uso deve essere evitato nelle donne in gravidanza o in allattamento.
Zoom sulla nostra redattrice specializzata, Auriane Oline

Con un master in fitochimica e formulazione cosmetica, Auriane mette la sua esperienza scientifica al servizio della pelle. Appassionata del potere delle piante, collabora con marchi impegnati per proporre contenuti affidabili, educativi e attenti. Specializzata nelle problematiche della pelle sensibile e atopica, spiega in modo chiaro gli attivi cosmetici e i meccanismi cutanei per rendere le informazioni accessibili a tutti. Condivide i suoi consigli anche sul suo account Instagram @phytophileae.
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