La Moringa presenta dei rischi?

Originaria dell’Himalaya meridionale, la Moringa è utilizzata da secoli nelle tradizioni alimentari e del benessere naturale. Oggi è apprezzata per il suo profilo nutrizionale e per i suoi numerosi impieghi quotidiani. Quali sono i benefici della Moringa, come si consuma e in quali casi è bene prestare attenzione? Scopri tutto quello che c’è da sapere sul suo utilizzo e sulle precauzioni da adottare.

Di La redazione Aroma-Zone

Tempo di lettura: 0 min.

Che cos'è la Moringa?

La Moringa (Moringa oleifera), soprannominata "albero della vita", è una pianta subtropicale della famiglia delle Moringaceae. È un albero molto resistente alla siccità, cresce rapidamente e può raggiungere i 12 metri di altezza. Particolarmente ricca di vitamine, minerali e oligoelementi, la Moringa contiene vitamine A, B e C, calcio, ferro e potassio. Apporta inoltre 8 aminoacidi essenziali, caratteristica che la rende interessante anche per vegetariani e vegani. Contiene anche omega 7 e 9, flavonoidi, polifenoli, clorofilla e antiossidanti che contribuiscono a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

Ad eccezione delle radici, che non sono commestibili, tutte le parti della Moringa possono essere consumate.

Le foglie, che sono la parte più nutriente, si consumano cotte, ad esempio con curry, couscous o brodi. Possono anche essere essiccate e utilizzate sotto forma di infuso. Oggi si trovano in numerosi integratori alimentari e possono essere impiegate anche in cosmetici naturali (impacchi, maschere fai da te, dentifrici) per le loro proprietà benefiche per capelli e pelle.

I semi possono essere tostati, mentre i fiori si consumano crudi in insalata o aggiunti a piatti caldi.

Zoom sui nostri prodotti a base di Moringa

Olio di Moringa biologico vergine

Polvere di foglie di Moringa BIO

Esistono pericoli legati all'assunzione della Moringa?

Spesso presentata come un superalimento, la Moringa suscita anche interrogativi sulla sua tollerabilità e sui suoi possibili effetti indesiderati. Come per ogni pianta attiva, il suo uso deve essere controllato, in particolare in alcune persone o a dosi elevate.

La Moringa rappresenta un pericolo per il fegato?

Il fegato ha il compito di filtrare le sostanze di scarto, immagazzinare alcuni nutrienti (vitamine A, D, E, K, B9, B12 e ferro), metabolizzare carboidrati, lipidi e proteine e produrre la bile, necessaria per una buona digestione. Accumula inoltre gli zuccheri sotto forma di glicogeno, che viene rilasciato nel sangue quando l’organismo ha bisogno di energia.

Uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition and Metabolism ha evidenziato che l’estratto di foglie di Moringa oleifera può contribuire a migliorare alcuni parametri istopatologici del fegato. Tuttavia, a dosi elevate, la Moringa può risultare tossica per il fegato. È quindi importante rispettare le quantità consigliate per evitarne un uso inappropriato.

Modalità d'uso della Moringa

Istruzioni per l'uso

La Moringa si consuma in diverse forme. Puoi scegliere quella più adatta alle tue esigenze:

  • Polvere: è la forma più diffusa, da mescolare a bevande, frullati, yogurt o zuppe, oppure da assumere come integratore.

  • Capsule: pratiche per un’assunzione regolare e dosata, spesso a base di polvere di foglie essiccate.

  • Olio: ottenuto dai semi di Moringa, è spesso utilizzato in cosmetica per la pelle e i capelli.

  • Foglie essiccate: si consumano principalmente in infusione.

Dosaggio

Per consumare la polvere di Moringa in tutta sicurezza, assicurati di rispettare i dosaggi raccomandati:

  • 1 cucchiaino di polvere di Moringa nelle zuppe o nei piatti con salsa, da aggiungere dopo la cottura.

  • Da 1/2 a 1 cucchiaino di polvere di Moringa nei frullati e nei frappè.

  • 1/2 cucchiaino di polvere di Moringa nel tè o nella tisana preferita.

Precauzioni e possibili effetti indesiderati della Moringa

La Moringa è quasi interamente commestibile: solo la radice, che contiene un composto tossico, non deve essere utilizzata. È quindi importante consumare esclusivamente le parti commestibili della pianta per evitare qualsiasi rischio.

La Moringa è sconsigliata alle donne in gravidanza o in allattamento e ai bambini. Non è inoltre indicata per le persone che soffrono di ipoglicemia o di diabete, poiché può contribuire a ridurre il livello di zucchero nel sangue.

Essendo una pianta tonica, si consiglia di consumarla preferibilmente al mattino, per evitare possibili disturbi del sonno.

Consiglio dell'esperto

La Moringa ha un sapore vegetale pronunciato, spesso descritto come erbaceo, leggermente amaro e piccante, con note che ricordano talvolta gli spinaci o la rucola. Questo gusto particolare può non piacere a tutti. Per attenuarlo, puoi mescolare la polvere di Moringa a succhi di frutta, frullati, yogurt, composte di frutta o zuppe. Aggiungere un po’ di miele o di limone a un infuso o a una preparazione aiuta a bilanciarne il sapore con una nota dolce o acidula. Puoi anche incorporare la polvere di Moringa in ricette salate, come salse, torte salate o condimenti, oppure in preparazioni dolci, per ottenere un gusto più equilibrato e delicato.

Per saperne di più

La Moringa abbassa la pressione sanguigna?

Sì, la Moringa può abbassare la pressione sanguigna, motivo per cui è importante consultare un medico prima di intraprendere una cura.

Quanta Moringa assumere al giorno?

La dose consigliata di Moringa in polvere è di 2-5 grammi al giorno, da adattare in base alle proprie esigenze e alla forma utilizzata. Si consiglia di iniziare gradualmente per abituare l'organismo. Per consumare la Moringa in modo sicuro, assicurarsi di seguire attentamente il dosaggio raccomandato.

Chi non dovrebbe assumere la Moringa?

Il consumo di Moringa è sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento, ai bambini, alle persone che soffrono di ipotensione o ipoglicemia e a chi segue trattamenti per la pressione, il diabete o la coagulazione. È inoltre opportuno evitarla in caso di allergia alla pianta.

Bibliografia

1

Effetti dell'estratto di foglie di Moringa oleifera sull'istopatologia epatica: una revisione sistematica. Journal of Nutrition and Metabolism