Diversi meccanismi, sia interni che esterni, si combinano per accelerare la comparsa di questi primi segni dell’invecchiamento.
Il naturale rallentamento della produzione di collagene
Già a partire dalla metà dei vent’anni, i fibroblasti, le cellule responsabili della produzione del collagene e dell’elastina, diventano progressivamente meno attivi. Questo detto “intrinseco” è accompagnato da un aumento degli enzimi che degradano queste proteine strutturali (le metalloproteinasi matriciali), il che indebolisce gradualmente il derma e la sua tonicità (1). Risultato: la pelle perde compattezza ed elasticità, favorendo la comparsa delle prime rughe sottili.
La disidratazione cutanea
Anche l’acido ialuronico, naturalmente presente nella pelle, diminuisce col tempo, riducendo la sua capacità di trattenere l’acqua. Una pelle meno idratata forma più facilmente le rughe e appare più spenta, il che accentua visivamente le rughette da disidratazione, soprattutto intorno agli occhi e alla bocca (4).
L’esposizione cumulativa ai raggi UV
A differenza dell’invecchiamento intrinseco, il fotoinvecchiamento è un fattore esterno, legato all’esposizione solare ripetuta nel corso degli anni. I raggi UV penetrano in profondità nel derma, frammentano le fibre di collagene esistenti e rallentano la produzione di nuove fibre, accelerando notevolmente la comparsa delle rughe rispetto al solo invecchiamento naturale (1).
Le rughe d’espressione
Sorridere, aggrottare le sopracciglia, strizzare gli occhi... ogni espressione ripetuta migliaia di volte crea una piega nella pelle che chiamiamo ruga d’espressione. Finché la pelle è giovane ed elastica, torna alla sua forma iniziale. Ma man mano che l’elasticità diminuisce, queste rughe finiscono per diventare permanenti, soprattutto intorno agli occhi (zampe di gallina) e nel solco nasogeniano.
Lo stress ossidativo
L’inquinamento, il fumo o l’esposizione al sole senza protezione generano radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le cellule cutanee e accelerano la degradazione del collagene. Questo stress ossidativo agisce in sinergia con gli altri fattori, il che spiega perché una pelle esposta a molteplici aggressioni invecchia più velocemente di una pelle protetta (1).
Quindi, questi fattori intrinseci ed estrinseci si sommano e spiegano perché la pelle non reagisce mai esattamente allo stesso modo a due età identiche. Buone notizie: dato che gran parte di questi meccanismi è influenzabile, è possibile agire in modo preventivo con gesti e principi attivi mirati, per attenuarli o prevenirne la comparsa.


















