I disturbi respiratori possono avere origini virali, batteriche, allergiche, non allergiche e non infettive, ambientali o infiammatorie.
Quando il benessere respiratorio va a rotoli, il primo istinto è spesso quello di cercarne la causa. Infatti, i disturbi respiratori derivano da meccanismi molto diversi, che vanno dal semplice virus stagionale alla reazione a un ambiente di lavoro inquinato.
Origine virale : raffreddori, influenza, coronavirus e adenovirus rientrano in questa categoria (3). Questi virus colpiscono soprattutto le vie aeree superiori (naso, seni paranasali, faringe, laringe, orecchio medio), ma possono raggiungere anche le vie aeree inferiori (la parte della laringe sotto le corde vocali, la trachea, i bronchi, i bronchioli, i polmoni).
Origine batterica : associata alle polmoniti, coinvolge generalmente microrganismi come Streptococcus pneumoniae o Mycoplasma pneumoniae. A volte si manifesta anche come sovrainfezione a seguito di un’infezione virale (3).
Origine allergica : si tratta il più delle volte di rinite allergica e di asma allergico. Si tratta di una reazione immunologica agli allergeni presenti nell’aria: pollini, acari, muffe, peli di animali (3). I disturbi respiratori di origine allergica a volte sono stagionali, come nel caso del raffreddore da fieno.
Origine non allergica e non infettiva: la letteratura medica riporta casi di rinite ormonale, da farmaci, gustativa o vasomotoria. Esiste anche una sindrome da rinite non allergica con eosinofilia (NARES) (3).
Origine ambientale: polvere, fumo di tabacco, inquinanti atmosferici, solo per citarne alcuni, possono irritare le vie respiratorie e causare disturbi cronici (3).
Origine infiammatoria : il fastidio respiratorio deriva da un’ostruzione dei bronchi, da un’infiammazione delle vie aeree o da un’eccessiva produzione di muco (3).




















