In caso di tiroidite di Hashimoto, alcune categorie di alimenti potrebbero accentuare l'infiammazione o interferire con il funzionamento della ghiandola tiroidea. Sebbene non esista una dieta unica e universale, alcuni accorgimenti possono aiutare a gestire meglio i sintomi, in aggiunta a un trattamento medico.
Ecco gli alimenti da evitare, da valutare caso per caso in base alle sensibilità individuali.
Cereali contenenti glutine: il glutine, presente in particolare nella segale, nel grano o nell’orzo, potrebbe in alcune persone favorire l’infiammazione della mucosa intestinale, soprattutto in caso di permeabilità intestinale. Questo meccanismo viene talvolta indicato come fattore scatenante nelle malattie autoimmuni. Per le persone sensibili si può prendere in considerazione una dieta senza glutine, sotto controllo medico. Il riso, la quinoa, l'amaranto e il miglio sono naturalmente privi di glutine e ben tollerati.
Latticini: il latte vaccino, i suoi derivati (formaggi, yogurt) e la caseina potrebbero accentuare l'infiammazione intestinale in alcune persone. In caso di intolleranza o sensibilità accertata, può essere opportuno privilegiare le bevande vegetali (mandorla, riso, nocciola, cocco – a seconda della tolleranza individuale), avendo cura di scegliere versioni senza zuccheri aggiunti né additivi. L'avena contiene generalmente glutine, a meno che non sia specificato che ne è priva.
Alimenti che contengono goitrogeni: la soia (latte, yogurt, tofu) e le crucifere crude come il cavolfiore, i broccoli, la rapa, il cavolo riccio o il cavolo bianco contengono goitrogeni, sostanze che possono inibire la produzione degli ormoni tiroidei. Questi alimenti non vanno necessariamente banditi, ma limitati, soprattutto se consumati crudi e in grandi quantità. La cottura permette di ridurre significativamente il loro effetto goitrogeno.
Alcol: l'alcol, anche a basse dosi, può accentuare l'infiammazione, alterare il microbiota intestinale e compromettere il corretto funzionamento del fegato, un organo fondamentale nella conversione del T4 (tiroxina) in T3 (forma attiva dell'ormone). Si consiglia quindi di limitarne o evitarne il consumo nell’ambito di una gestione globale della tiroidite di Hashimoto.
Prodotti industriali: i piatti pronti, i biscotti industriali, i cereali zuccherati, le salse pronte all’uso o le bibite gassate contengono spesso additivi, zuccheri raffinati e grassi trans, tutti noti per il loro effetto pro-infiammatorio. Possono anche alterare il microbiota e favorire l’aumento di peso, due fattori aggravanti in caso di ipotiroidismo.