Attriti, appoggi, pressioni e sfregamenti eccessivi fanno parte della vita quotidiana dei nostri piedi. Ogni giorno sono sottoposti a uno sforzo estremo e, di fronte a tutti questi microtraumi, la pelle cerca di proteggersi, producendo quindi più cheratina, che la rende dura e spessa. Il termine medico per definire questo meccanismo è ipercheratosi. Questo eccessivo ispessimento della pelle può assumere due forme:
Calli: sono zone di pelle molto spessa, dura e ruvida. Si formano dove la pressione e lo sfregamento sono più frequenti: sui talloni, ai lati del piede e sull’arco plantare. Con il tempo, i calli assumono una tonalità giallastra.
Duroni: anche questi sono zone di pelle ispessita, molto dura, con contorni poco definiti e di colore giallo. Sono meno estesi dei calli e si trovano soprattutto all’inizio dell’arco plantare, sotto le dita dei piedi.
La colorazione gialla dei piedi è quindi generalmente secondaria a un’ipercheratosi. È proprio l’accumulo di pelle morta a conferire alla pelle questa tonalità giallastra.



















