Avere i piedi secchi è un problema che riguarda molte persone. Infatti, questa parte del nostro corpo è sottoposta a un carico estremamente intenso ogni giorno, considerando che facciamo in media 7.000 passi al giorno. A causa dei ripetuti appoggi e delle pressioni sui piedi, la pelle si ispessisce e si indurisce. Si tratta di un fenomeno di protezione naturale chiamato ipercheratosi.
È importante anche sapere che i piedi contengono pochissime ghiandole sebacee, cioè quelle che producono il sebo, una sostanza oleosa che fa parte del film idrolipidico e garantisce la protezione e l’idratazione della pelle. I nostri piedi, al contrario, sono ricchi di ghiandole sudoripare, responsabili della secrezione di sudore. E contrariamente a quanto si crede, l’acqua non idrata la pelle! Anzi, tende piuttosto a seccarla eliminando il film lipidico. Questo vale soprattutto per l’acqua molto calda, salata e clorata.
Pertanto, le ripetute pressioni e gli sfregamenti a livello dei piedi, uniti alla mancanza di idratazione, favoriscono la secchezza della pelle. Le zone più colpite sono il tallone, i lati del piede e l’arco plantare sotto le dita. È proprio su queste superfici che si formano i calli. La pelle diventa molto secca, ruvida e giallastra. All’inizio il problema è superficiale e si possono notare delle screpolature sull’epidermide. Se non vengono curate, le screpolature possono peggiorare e arrivare fino agli strati più profondi dell’epidermide, creando così delle fessure molto dolorose.
















