Il cloro è una sostanza chimica comunemente usata per disinfettare l’acqua delle piscine. Aiuta a eliminare batteri e altri agenti patogeni, garantendo così un’acqua pulita e sicura per fare il bagno. Tuttavia, reagendo con le proteine e gli oli naturali dei capelli, il cloro può essere molto dannoso per la chioma.

Come prendersi cura dei capelli danneggiati dal cloro?
Di Agathe Aoun
Pubblicato il: lunedì 17 giugno 2024, Aggiornato il: venerdì 02 ottobre 2026
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Quando si parla d’estate, si pensa subito ai bagni, al sole e alle giornate in piscina. Questi piccoli piaceri estivi sono particolarmente piacevoli e sinonimo di relax. Tuttavia, il cloro può mettere a dura prova i capelli, rendendoli più secchi, fragili e opachi. Come proteggerli per goderti la piscina quest’estate? Ti sveliamo tutte le nostre soluzioni naturali per prenderti cura dei capelli prima e dopo il bagno.
Sommario
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Che cos’è il cloro?
Quali effetti ha il cloro sui capelli?
Il cloro, sebbene necessario per la disinfezione delle piscine, può avere effetti negativi sui capelli, soprattutto in caso di esposizione ripetuta. Ecco i principali effetti del cloro sui capelli:
Disidratazione della fibra capillare: il cloro elimina gli oli naturali, ossia il sebo, presenti sul cuoio capelluto e sui capelli. Questi oli svolgono un ruolo fondamentale nell’idratazione e nella protezione dei capelli. Senza di essi, i capelli diventano secchi, fragili e più soggetti alle doppie punte.
Deterioramento della cuticola: la cuticola è lo strato esterno che protegge i capelli, ma quando viene esposta al cloro, le sue squame si sollevano e lasciano i capelli “a nudo”. Questo deterioramento rende i capelli più porosi: non riescono più a trattenere correttamente l’umidità e risultano quindi più vulnerabili alle aggressioni esterne.
Sbiadimento e cambiamento di consistenza: il cloro può reagire con i pigmenti dei capelli, causando lo sbiadimento della chioma. I capelli biondi o tinti sono particolarmente soggetti a virare al verde a causa della reazione del cloro con i metalli presenti nell’acqua, come il rame. Inoltre, la consistenza dei capelli può risultare più ruvida e opaca a causa dell’esposizione prolungata al cloro.
Indebolimento della struttura capillare: il cloro può indebolire i legami delle proteine dei capelli, in particolare della cheratina, che è la principale proteina strutturale dei capelli. A forza di essere esposti al cloro, i capelli diventano più fragili e più soggetti a spezzarsi.
Quali sono i benefici di una protezione contro il cloro?
Aiuta a mantenere l’idratazione: gli oli naturali dei capelli contribuiscono a mantenerli idratati. Proteggere i capelli dal cloro impedisce che questi oli vengano eliminati, mantenendo i tuoi capelli morbidi ed elastici
Aiuta a prevenire danni e rotture: il cloro indebolisce i capelli, rendendoli fragili. Usare prodotti protettivi come oli o balsami prima di nuotare crea una barriera che riduce i danni, previene le doppie punte e la rottura
Mantiene il colore dei capelli: i capelli colorati o decolorati possono sbiadire o assumere una sfumatura verdastra a causa del cloro. Proteggere i capelli previene queste reazioni chimiche e ti assicura un colore brillante e uniforme
Migliora la consistenza e la lucentezza: il cloro rende i capelli opachi e ruvidi. Una protezione adeguata preserva la loro consistenza liscia e la loro lucentezza naturale, facilitando la pettinatura. Il cloro non riuscirà a sollevare le squame e la cuticola del capello, quindi non c’è il rischio di ritrovarti con capelli porosi e ruvidi
Riduce le irritazioni del cuoio capelluto: a lungo andare, il cloro può irritare il cuoio capelluto, provocare prurito o addirittura causare forfora. Proteggere i capelli e sciacquarli dopo ogni nuotata riduce il rischio di irritazioni.
Il parere della tricologa
"Il cloro, in quanto agente disinfettante ossidante, non agisce solo sulla superficie visibile del capello. Agisce in profondità sul microbiota del cuoio capelluto e sui legami ionici intra-cheratinici, essenziali per la coesione delle fibre. In particolare, il microbiota capillare, costituito da microrganismi benefici come Cutibacterium acnes o alcuni ceppi di Staphylococcus epidermidis, presenta una riduzione della diversità dopo ripetute esposizioni al cloro (1). Questa disbiosi altera la regolazione del sebo, favorisce il prurito, la sensibilità cutanea e la comparsa di forfora infiammatoria.
A livello intracellulare, il cloro altera anche i legami ionici della cheratina, agendo sulle cariche positive dei residui di lisina (NH₃⁺) e su quelle negative dei residui di acido glutammico (COO⁻). Lo squilibrio ionico così generato compromette l’integrità elettrostatica della fibra capillare, riducendone la coesione e la resistenza meccanica, anche se i ponti disolfuro rimangono intatti (2). Questo provoca una perdita di elasticità e una maggiore porosità.
Infine, l’esposizione al sole amplifica questi fenomeni. Il calore (> 40 °C) accelera la diffusione degli ioni metallici (in particolare del rame) presenti nell’acqua, aumentando i processi di ossidazione all’interno del capello (3). Questo accentua la ruvidità, la rottura e la perdita di lucentezza.
Il mio consiglio da tricologa: uno spray a base di idrolati per preservare il microbiota del cuoio capelluto!
Prima di ogni tuffo in piscina, è fondamentale proteggere non solo la fibra capillare, ma anche il delicato ecosistema del cuoio capelluto. L’uso di uno spray a base di idrolato di Melissa, di idrolato di Rosmarino verbenone e di idrolato di Lavanda rappresenta una strategia naturale ed efficace per mantenere l’equilibrio del microbiota cutaneo.
L’idrolato di Melissa, con la sua azione lenitiva e leggermente acidificante, aiuta a mantenere il pH fisiologico del cuoio capelluto intorno a 5, una soglia fondamentale per preservare i batteri commensali come Cutibacterium acnes e Staphylococcus epidermidis. Inoltre, l’idrolato di Rosmarino verbenone agisce come un delicato seborregolatore, limitando l’eccessiva produzione di sebo senza alterare le comunità batteriche benefiche. Contribuisce a creare un ambiente stabile e poco favorevole alla proliferazione di agenti patogeni opportunisti.
Infine, l’idrolato di Lavanda completa questa sinergia grazie alle sue proprietà antisettiche moderate, che aiutano a lenire eventuali irritazioni causate dal cloro. Insieme, questi tre idrolati formano una barriera protettiva da vaporizzare prima dell’esposizione al cloro, per preservare la salute del cuoio capelluto e prevenire gli squilibri.
Fai un test di tolleranza cutanea 48 ore prima di qualsiasi applicazione."
Dott.ssa Dalila Belmokhtar @dalilapharmacien, Dottoressa in Farmacia e Tricologa
Come si fa a togliere il cloro dai capelli?
Eliminare il cloro dai capelli è fondamentale per evitare danni e mantenerli sani. Ecco i passaggi essenziali e alcuni consigli pratici per eliminare efficacemente il cloro.
Risciacqua i capelli: appena esci dalla piscina, usa acqua tiepida per aprire le cuticole e consentire un risciacquo più efficace del cloro.
Fai uno shampoo: quando torni dalla piscina, usa uno shampoo delicato o uno shampoo purificante. Scegli uno shampoo purificante o anti-cloro, pensato per eliminare le sostanze chimiche e i depositi minerali. Anche uno shampoo molto delicato o con proprietà antiossidanti sarà efficace.
Usa un balsamo idratante: dopo lo shampoo, applica un balsamo idratante per reidratare e ammorbidire i capelli.
Come prendersi cura dei capelli dopo la piscina in modo naturale?

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Consiglio dell’esperto
Per aiutare i tuoi capelli a riprendersi dai danni causati dal cloro, fai un risciacquo con acqua e aceto (un cucchiaio di aceto di Cocco o di aceto di Melograno in un litro d’acqua) dopo ogni lavaggio. Questo semplice gesto neutralizza i residui di cloro e ridona lucentezza e morbidezza ai tuoi capelli.
La Dott.ssa Agathe Aoun-Coussieu è dermatologa in Martinica, dove si occupa di dermatologia generale, chirurgica ed estetica. Particolarmente attenta al benessere della pelle, propone consigli e trattamenti naturali mirati, adatti alle pelli sensibili o con esigenze specifiche. Ha inoltre creato un profilo Instagram (@dragatheaoun) dove condivide i suoi prodotti preferiti, approfondimenti sulle patologie cutanee e consigli per la cura della pelle.
Bibliografia
https://www.allodocteurs.fr/bien-etre-psycho-beaute-soins-du-corps-cheveux-cheveux-comment-les-proteger-du-chlore-3796.html
Guida alla piscinahttps://www.guide-piscine.fr › ... › Prendersi cura dei capelli
https://www.nageurs.com/forum-sante/74885_Creme-barriere-chlore.html











