Origine e storia dell'anguria
L'anguria (Citrullus lanatus) è un frutto simbolo dell’estate, originario dell’Africa centrale. Le tracce della sua coltivazione risalgono a oltre 5.000 anni fa, in particolare nell’antico Egitto, dove era apprezzata per la sua capacità di dissetare. Nel corso dei secoli, l’anguria si è diffusa nel bacino del Mediterraneo, poi in Europa e in tutto il mondo, diventando un frutto immancabile dei mercati estivi.
Le diverse varietà di anguria
Esistono tante varietà di anguria, che si distinguono per le dimensioni, il colore della polpa o il contenuto di zucchero. Tra le più famose:
Sugar Baby: piccola, rotonda, con polpa rosso vivo e molto dolce.
Crimson Sweet: di dimensioni medio-grandi, buccia striata, polpa rossa e succosa.
Yellow Crimson: polpa gialla, sapore dolce e profumato.
Moon and Stars: buccia macchiata di giallo, polpa di un rosso intenso.
Caratteristiche botaniche e coltivazione dell'anguria
L'anguria appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, proprio come il melone e il cetriolo. È una pianta rampicante, con lunghi steli e grandi foglie frastagliate. Il frutto, voluminoso, ha una buccia spessa, verde, a volte striata o macchiata, e una polpa ricca d’acqua. La coltivazione dell’anguria richiede un clima caldo, un terreno ben drenato e molto sole. Si raccoglie principalmente in estate, da giugno a settembre in Francia, periodo ideale per godersi la sua freschezza.







