Sì, soprattutto in caso di infiammazione grave o di manipolazione delle lesioni. I brufoli possono lasciare macchie pigmentarie o segni persistenti, soprattutto sulla pelle più scura o in caso di esposizione al sole senza protezione adeguata. Una protezione solare applicata ogni giorno e trattamenti adatti dopo la gravidanza di solito aiutano a ridurre il loro aspetto nel tempo.
Acne e brufoli in gravidanza: i consigli della dottoressa Aoun
Durante la gravidanza avvengono importanti cambiamenti ormonali, emotivi e cutanei. Circa il 40% delle donne nota l'insorgere di imperfezioni già dal primo trimestre. La sfida è quindi agire in modo efficace, senza rischi per il futuro bambino. Perché la pelle reagisce in questo modo? E come trattare l'acne in gravidanza in tutta sicurezza? Ti spieghiamo tutto sulle cause, i sintomi e le soluzioni mediche e naturali per prendersi cura della pelle con imperfezioni durante questo periodo speciale.

Quali sono le cause dell'acne da gravidanza?
La comparsa di imperfezioni durante la gravidanza è causata da diversi meccanismi biologici. Le variazioni ormonali influenzano in particolare la produzione di sebo e l'equilibrio del follicolo pilosebaceo, favorendo l'ostruzione dei pori e i fenomeni infiammatori.
Il ruolo degli ormoni nella produzione di sebo
L'acne è legata a uno squilibrio del follicolo pilosebaceo, cioè il gruppo formato da un pelo e dalla ghiandola che produce il sebo, la sostanza grassa che la pelle secerne naturalmente per proteggersi e rimanere elastica. Durante la gravidanza, ci sono grandi cambiamenti ormonali. Le ghiandole sebacee sono particolarmente sensibili agli androgeni, ormoni cosiddetti "maschili" che anche le donne producono naturalmente, soprattutto a livello delle ghiandole surrenali. Questi ormoni fanno aumentare la produzione di sebo. Quando ce n'è troppo, la pelle diventa più grassa e i pori si ostruiscono più facilmente.
Il processo di ostruzione dei pori e l'infiammazione cutanea
Allo stesso tempo, può verificarsi un fenomeno chiamato cheratinizzazione. Si tratta di un ispessimento delle cellule che rivestono il canale del follicolo pilifero. Quando queste cellule si accumulano, possono ostruire i pori. Questa ostruzione crea un ambiente favorevole allo sviluppo di alcuni batteri naturalmente presenti sulla pelle, in particolare il Cutibacterium acnes. La loro proliferazione può scatenare una reazione infiammatoria, che porta alla comparsa di punti neri, comedoni e brufoli più o meno infiammatori.
L'impatto delle variazioni ormonali della gravidanza sulla pelle
Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali possono aumentare la produzione di sebo e favorire questi meccanismi. Le imperfezioni possono quindi comparire già nel primo trimestre, a volte dopo aver smesso di usare contraccettivi ormonali. Possono anche comparire più tardi, soprattutto nel terzo trimestre, a seconda di quanto la pelle di ciascuna è sensibile ai cambiamenti ormonali.
Come si presenta l'acne da gravidanza?
Le manifestazioni cutanee legate alla gravidanza possono variare da una donna all'altra, ma alcune caratteristiche sono spesso comuni:
Possibile comparsa in diversi momenti della gravidanza: le imperfezioni possono comparire in qualsiasi momento, ma si manifestano più spesso all'inizio o alla fine della gravidanza, periodi caratterizzati da importanti variazioni ormonali
Evoluzione variabile nel tempo: le recidive possono attenuarsi spontaneamente, a volte già dal secondo trimestre o dopo il parto. In alcune donne, però, possono continuare per tutta la gravidanza
Presenza di lesioni infiammatorie: l'acne gravidica si manifesta più spesso con brufoli rossi, a volte con una testa bianca piena di pus
Lesioni soprattutto sul viso: le guance, la mascella e la fronte sono le zone più colpite, ma le lesioni possono comparire anche sul décolleté, sulle spalle o sulla schiena
Possibile associazione a comedoni: possono esserci anche punti neri (comedoni aperti), punti bianchi o microcisti (piccole palline sotto la pelle), di solito in quantità più limitata.
Aumento della produzione di sebo:la pelle può diventare più grassa, soprattutto nella zona T del viso (fronte, naso, mento e solchi naso-genieni).
Le nostre soluzioni naturali contro l'acne in gravidanza

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Come trattare l'acne da gravidanza?
Curare l’acne durante la gravidanza richiede alcune precauzioni specifiche, poiché molti trattamenti normalmente considerati innocui possono non essere indicati in questo periodo delicato a causa dei possibili rischi per il feto. Prima di utilizzare qualsiasi farmaco o principio attivo dermatologico, è importante verificare che sia compatibile con la gravidanza e chiedere sempre il parere di un medico.
Ci sono comunque diversi modi per ridurre le imperfezioni in modo sicuro:
1. Detergi la pelle delicatamente e regolarmente: una pulizia mattutina e serale aiuta a rimuovere l'eccesso di sebo, le impurità e i residui di trucco che possono ostruire i pori. Scegli un detergente delicato, senza agenti irritanti, ed evita scrub aggressivi o sfregamenti eccessivi, che possono aumentare l'infiammazione.
2. Scegli prodotti semplici e ben tollerati: durante la gravidanza, la pelle può diventare più sensibile. È meglio usare prodotti pensati per pelli sensibili, senza ingredienti che potrebbero irritare o ostruire i pori. Scegli prodotti non comedogenici per limitare l'ostruzione dei pori. Alcuni oli o texture molto ricche possono favorire le imperfezioni: l'olio di cocco, ad esempio, è spesso sconsigliato sul viso.
3. Idrata la pelle senza ostruire i pori: anche se hai l'acne, la pelle ha bisogno di idratazione. Una crema leggera e non comedogena aiuta a mantenere il comfort cutaneo e a preservare l'equilibrio della barriera protettiva della pelle. Una buona idratazione generale, bevendo abbastanza acqua, contribuisce anche al corretto funzionamento dell'organismo.
4. Limita i fattori che favoriscono l'infiammazione: una dieta varia, ricca di frutta, verdura e sostanze antiossidanti, può aiutare a mantenere l'equilibrio della pelle. Cerca di non schiacciare o grattare i brufoli, perché queste azioni aumentano il rischio di cicatrici e infiammazioni prolungate. Un'esposizione moderata al sole a volte può seccare temporaneamente le lesioni, ma una protezione solare adeguata rimane essenziale per prevenire le macchie pigmentarie.
5. Usa principi attivi compatibili con la gravidanza: quando le imperfezioni sono più evidenti, si possono prendere in considerazione alcuni trattamenti su consiglio del medico. Tra le opzioni dermatologiche generalmente considerate sicure ci sono il perossido di benzoile, usato localmente sulle lesioni infiammatorie, e l'eritromicina, che può essere prescritta per uso cutaneo o, in alcuni casi, per via orale. A partire dal secondo trimestre, a seconda delle esigenze e delle raccomandazioni del medico, può essere proposta anche un'integrazione di zinco.
Alcuni principi attivi topici sono spesso ben tollerati durante la gravidanza. È il caso, in particolare, dell'acido azelaico, utile per ridurre l'infiammazione e attenuare i segni lasciati dai brufoli, o dell'acido glicolico, utilizzato a bassa concentrazione per favorire il rinnovamento della pelle.
D'altra parte, altre sostanze sono generalmente sconsigliate, in particolare i retinoidi e l'acido salicilico ad alta concentrazione.
6. Consulta un medico se le lesioni persistono o peggiorano: ogni gravidanza è diversa, quindi le reazioni cutanee possono variare. Se l'acne diventa grave, dolorosa o non migliora nonostante le misure adottate, un dermatologo potrà proporre un trattamento adeguato e sicuro.
Errori da evitare in caso di acne ormonale in gravidanza
I cambiamenti ormonali della gravidanza possono sbilanciare la pelle per diversi mesi. Per fortuna, si può fare qualcosa per rallentare la comparsa delle imperfezioni e aiutare la pelle a riprendersi dopo il parto.
Durante la gravidanza: mantenere l'equilibrio della pelle
La pelle può essere più sensibile in questo periodo, quindi è meglio prendere alcune precauzioni.
Evita di toccare i brufoli: toccare o schiacciare le lesioni può aumentare l'irritazione e favorire la comparsa di segni persistenti
Scegli prodotti ben tollerati dalla pelle: dai la preferenza a trattamenti con una composizione semplice, non comedogenici e adatti alle pelli sensibili
Scegliere un trucco leggero e non comedogenico: meglio usare prodotti adatti alla pelle sensibile o con imperfezioni e pulire spesso pennelli e accessori per evitare che si accumuli sporco
Proteggi la pelle dal sole: stare troppo al sole può peggiorare l'infiammazione e far comparire macchie scure
Mantieni una buona idratazione e un'alimentazione equilibrata: queste abitudini aiutano il corretto funzionamento dell'organismo e il benessere della pelle
Fare un po' di esercizio fisico quando si può: aiuta a stare bene e a mantenere l'equilibrio generale del corpo.
Dopo la gravidanza: aiutare la pelle a ritrovare il suo equilibrio
Dopo il parto, gli sbalzi ormonali diminuiscono gradualmente, ma la pelle può impiegare del tempo per stabilizzarsi. Alcune abitudini possono aiutare a limitare la persistenza delle imperfezioni.
Riprendere gradualmente le cure adatte al proprio tipo di pelle: dare la preferenza a prodotti non comedogenici e ben tollerati per rispettare l'equilibrio cutaneo
Proteggi la pelle dal sole in modo regolare: una protezione adeguata aiuta a prevenire la comparsa o l'accentuazione dei segni pigmentari lasciati dai brufoli
Evita di toccare le lesioni: toccare o schiacciare i brufoli aumenta il rischio di cicatrici e prolunga l'infiammazione
Prenditi cura del tuo stile di vita: dormire abbastanza, mangiare in modo vario e bere abbastanza aiuta la pelle a ritrovare gradualmente il suo equilibrio
Se i problemi continuano o peggiorano, chiedi a un medico: un parere medico ti aiuterà a capire le opzioni di trattamento possibili dopo la gravidanza.
Ricetta maschera antiacne con argilla verde e Aloe vera
Durante la gravidanza, la pelle diventa spesso più reattiva e sensibile. L'uso di trattamenti naturali richiede quindi un'attenzione particolare per non alterare questo delicato equilibrio. Prima di adottare un nuovo ingrediente, provalo sistematicamente nell'incavo del gomito per verificarne la tollerabilità. Scegli formule semplici, adatte alla pelle mista o grassa o con tendenza acneica. Per idratare senza ostruire i pori, scegli texture leggere e non comedogene. Alcuni principi attivi naturali non sono consigliati durante la gravidanza, quindi controlla sempre le precauzioni d'uso di ogni prodotto. Infine, se le imperfezioni persistono o diventano dolorose, la cosa migliore è chiedere un parere medico per avere consigli su misura.
Per saperne di più

L'acne che appare in gravidanza può lasciare segni permanenti?

L'acne che appare in gravidanza può lasciare segni permanenti?
L'acne che appare in gravidanza può lasciare segni permanenti?

Bisogna consultare il medico in caso di apparizione di acne durante la gravidanza?

Bisogna consultare il medico in caso di apparizione di acne durante la gravidanza?
Bisogna consultare il medico in caso di apparizione di acne durante la gravidanza?
Si consiglia di consultare un medico se le lesioni sono estese, dolorose, persistenti o se sono accompagnate da cisti o noduli. La gravidanza limita l'uso di molti trattamenti dermatologici: un professionista sanitario potrà quindi indicare opzioni compatibili con questo periodo e adatte alla situazione.

L'acne causata dalla gravidanza può tornare in una gravidanza successiva?

L'acne causata dalla gravidanza può tornare in una gravidanza successiva?
L'acne causata dalla gravidanza può tornare in una gravidanza successiva?
Sì, è possibile. La pelle può reagire in modo diverso da una gravidanza all'altra, ma una sensibilità ormonale già presente aumenta il rischio che le imperfezioni ricompaiano nelle gravidanze successive. L'intensità e la durata delle ricadute variano comunque molto da persona a persona.
Zoom sulla nostra redattrice dermatologa: la dottoressa Aoun.

La dottoressa Agathe AOUN - COUSSIEU è dermatologa in Martinica, dove si occupa di dermatologia generale, chirurgica ed estetica. Attenta al benessere della pelle, dà anche consigli e cure naturali e adatte alle pelli sensibili o con esigenze particolari. Ha anche creato un account Instagram dove puoi trovare i suoi prodotti preferiti, spiegazioni sulle patologie cutanee e consigli per la pelle (@dragatheaoun).
Bibliografia
1
Rau, A., Keri, J., & Murase, J. E. (2024), Management of acne in pregnancy, American Journal of Clinical Dermatology
DOI: 10.1007/s40257-024-00851-6
2
Dall'Oglio, F., Nasca, M. R., Fiorentini, F., & Micali, G. (2021), Dieta e acne: revisione delle prove dal 2009 al 2020, International Journal of Dermatology
DOI: 10.1111/ijd.15390
3
Meixiong, J., Ricco, C., Vasavda, C., & Ho, B. K. (2022), Dieta e acne: una revisione sistematica, JAAD International
DOI: 10.1016/j.jdin.2022.02.012

















