La comparsa di imperfezioni durante la gravidanza è causata da diversi meccanismi biologici. Le variazioni ormonali influenzano in particolare la produzione di sebo e l'equilibrio del follicolo pilosebaceo, favorendo l'ostruzione dei pori e i fenomeni infiammatori.
Il ruolo degli ormoni nella produzione di sebo
L'acne è legata a uno squilibrio del follicolo pilosebaceo, cioè il gruppo formato da un pelo e dalla ghiandola che produce il sebo, la sostanza grassa che la pelle secerne naturalmente per proteggersi e rimanere elastica. Durante la gravidanza, ci sono grandi cambiamenti ormonali. Le ghiandole sebacee sono particolarmente sensibili agli androgeni, ormoni cosiddetti "maschili" che anche le donne producono naturalmente, soprattutto a livello delle ghiandole surrenali. Questi ormoni fanno aumentare la produzione di sebo. Quando ce n'è troppo, la pelle diventa più grassa e i pori si ostruiscono più facilmente.
Il processo di ostruzione dei pori e l'infiammazione cutanea
Allo stesso tempo, può verificarsi un fenomeno chiamato cheratinizzazione. Si tratta di un ispessimento delle cellule che rivestono il canale del follicolo pilifero. Quando queste cellule si accumulano, possono ostruire i pori. Questa ostruzione crea un ambiente favorevole allo sviluppo di alcuni batteri naturalmente presenti sulla pelle, in particolare il Cutibacterium acnes. La loro proliferazione può scatenare una reazione infiammatoria, che porta alla comparsa di punti neri, comedoni e brufoli più o meno infiammatori.
L'impatto delle variazioni ormonali della gravidanza sulla pelle
Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali possono aumentare la produzione di sebo e favorire questi meccanismi. Le imperfezioni possono quindi comparire già nel primo trimestre, a volte dopo aver smesso di usare contraccettivi ormonali. Possono anche comparire più tardi, soprattutto nel terzo trimestre, a seconda di quanto la pelle di ciascuna è sensibile ai cambiamenti ormonali.






















