Una puntura di zecca indica l’atto con cui una zecca, un piccolo acaro parassita della famiglia degli aracnidi, perfora la pelle con il suo rostro seghettato per nutrirsi del sangue del suo ospite, umano o animale. Il morso è di solito indolore, perché la zecca inietta una sostanza anestetizzante nel momento in cui si attacca, il che spesso lo rende impercettibile e difficile da notare. Le zone più colpite sono le parti calde e umide del corpo, come l’inguine, le ascelle, il cuoio capelluto, dietro le ginocchia o le orecchie.
A differenza di una semplice puntura d’insetto, la zecca può rimanere attaccata alla pelle per diverse ore, o addirittura diversi giorni, favorendo la trasmissione di batteri responsabili di malattie come la malattia di Lyme. Sulla pelle a volte si può notare un piccolo puntino scuro leggermente bombato o un eritema migrante (una macchia rossa circolare che si espande intorno al morso). A volte, però, non si vede nessun segno subito.









