I repellenti naturali efficaci contro le zecche

I repellenti naturali efficaci contro le zecche


Di Louise Hourcade

Pubblicato il: mercoledì 26 giugno 2024, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

Lettura: +4 min

Ti piacciono le escursioni nella natura ma temi le zecche? Pantaloncini, sentieri fangosi, una pausa sdraiati nell’erba alta: tutte occasioni perfette per questi piccoli parassiti, pronti ad attaccarsi alla pelle. Le zecche fanno pausa, ma nella maggior parte dei casi, se la zecca viene rimossa subito e con la tecnica giusta, non è pericolosa. Il rischio, comunque, esiste: alcune zecche sono portatrici del batterio Borrelia, responsabile della malattia di Lyme. Ecco come tenerle lontane in modo naturale e come rimuoverle correttamente in caso di puntura.

Sommario

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Cos’è una zecca?

La zecca è un piccolo artropode ectoparassita della sottoclasse degli Acari, parente stretto dei ragni. Si nutre del sangue di diversi ospiti: mammiferi (esseri umani compresi), uccelli e, più raramente, rettili e anfibi.

Morfologia: ha un corpo ovale e appiattito, che si gonfia notevolmente durante il pasto di sangue. Il numero di zampe cambia con lo stadio di sviluppo: 6 nella larva, 8 nella ninfa e nell’adulto.

Ciclo vitale: la zecca attraversa quattro stadi (uovo, larva, ninfa e adulto) e, dopo la schiusa, ha bisogno di un pasto di sangue a ogni stadio per passare a quello successivo.

Habitat: predilige gli ambienti umidi e ombreggiati, come boschi, sottobosco, erba alta e margini dei sentieri, ma si trova anche in parchi e giardini. Rimane appostata sulla punta dei fili d’erba o delle foglie basse, pronta ad aggrapparsi a un ospite di passaggio. Non salta e non cade dagli alberi.

Come si prende una zecca?

Le zecche si incontrano soprattutto nelle zone boschive e umide e nell’erba alta, quindi il rischio è maggiore durante passeggiate, escursioni o attività all’aperto. Possono attaccarsi sia alle persone sia agli animali, selvatici, da allevamento o domestici, come cani e gatti.

Una volta trovato un ospite, la zecca si fissa alla pelle con il suo apparato boccale, il rostro, e inizia a nutrirsi di sangue. Lo fa in tutti gli stadi di sviluppo: larva, ninfa e adulto. La puntura è spesso indolore, per questo può passare inosservata per ore o giorni. Le zecche tendono a preferire le zone del corpo calde e con la pelle sottile: pieghe del ginocchio, inguine, ascelle, ombelico, dietro le orecchie e, nei bambini, cuoio capelluto.

Come riconoscere una zecca?

Dopo ogni escursione in zone boschive, umide o cespugliose, controlla attentamente tutto il corpo appena rientri, senza aspettare la sera. Prima la zecca viene individuata e rimossa, più basso è il rischio di trasmissione di eventuali infezioni.

Attenzione, non basta una semplice occhiata. L’ispezione deve essere accurata perché le zecche, che non superano i 2-3 mm, sono davvero piccole. Non trascurare nessuna zona del corpo, soprattutto quelle in cui la pelle è particolarmente sottile: lì le punture di zecca sono frequenti e ancora più difficili da individuare.

Le parti del corpo a cui prestare maggiore attenzione

  • Le ascelle

  • I genitali

  • Le pieghe del ginocchio

  • L’ombelico

  • Il collo

Come riconoscere una puntura di zecca

  • Le zecche si attaccano saldamente alla pelle del loro ospite e inseriscono l’apparato boccale per nutrirsi di sangue.

  • Possono rimanere attaccate per diversi giorni, gonfiandosi man mano che si nutrono.

Quali sono i sintomi associati al morso di una zecca?

  • Arrossamento locale: spesso intorno alla zona del morso compare un arrossamento o un'eruzione cutanea.

  • Prurito: La zona della puntura può causare prurito, dolore e/o fastidio.

  • Eruzione cutanea a forma di bersaglio (eritema migrante): è un segno caratteristico della malattia di Lyme. L’eruzione di solito inizia con un piccolo arrossamento che si espande, formando una sorta di bersaglio o cerchio intorno al punto della puntura.

  • Sintomi simili a quelli dell’influenza: febbre, brividi, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari, specialmente in caso di malattia di Lyme o altre infezioni trasmesse dalle zecche.

  • Linfonodi ingrossati: i linfonodi vicini alla zona della puntura possono ingrossarsi.

  • Problemi neurologici: nei casi più gravi di malattia di Lyme non curata, possono comparire sintomi neurologici come intorpidimento, formicolio, dolori nervosi o paralisi facciale (paralisi di Bell).

Attenzione

Se sei stato morso da una zecca e presenti sintomi preoccupanti, è importante consultare un medico per una valutazione e, se necessario, un trattamento adeguato.

I repellenti naturali contro le zecche

Stick repellente contro zanzare e zecche

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Repellente per zanzare per adulti e bambini

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Cosa fare se ti ha punto una zecca?

Nonostante tutte le precauzioni, una zecca si è attaccata alla tua pelle? Niente panico: la priorità è rimuoverla il prima possibile, con la tecnica corretta. Il rischio di trasmissione del batterio Borrelia aumenta con il tempo di permanenza della zecca sulla pelle.

Come procedere:

  1. Rimuovi la zecca conficcata nella pelle: attenzione, non applicare alcun prodotto che potrebbe indurla a rigurgitare e rilasciare il famigerato batterio. L’ideale è farlo entro 12-24 ore dal morso, utilizzando un estrattore per zecche (in vendita in farmacia). Perpendicolarmente alla pelle, afferra delicatamente la zecca il più vicino possibile alla pelle ed esegui un movimento circolare, per evitare di strapparle la testa. Se non ci riesci, chiedi consiglio al tuo farmacista o al tuo medico.

  2. Disinfetta la zona morsa: una volta rimossa la zecca, è importante lavarsi le mani con il sapone e disinfettare la zona con un antisettico.

  3. Tieni d’occhio la zona del morso per un mese: se entro 24 ore dal morso compare una piccola macchia rossa, niente panico. È una reazione normale e non un sintomo di infezione. In caso di dubbio, consulta il tuo medico di famiglia, che potrà confermare la diagnosi e prescriverti la cura antibiotica adeguata.

Come prevenire le zecche?

  1. Procurati un estrattore per zecche per intervenire il più rapidamente possibile in caso di morso.

  2. Indossa abiti lunghi, coprenti e aderenti, soprattutto alle caviglie, ai polsi e al collo, per evitare che le zecche ti mordano nelle zone scoperte.

  3. Indossa calzini e scarpe chiuse.

  4. Applica un repellente per la pelle sui vestiti e/o sulle parti scoperte per tenere lontane le zecche. 

  5. Resta sui sentieri e sui percorsi, per evitare l’erba alta e le felci, veri e propri nascondigli per le zecche.

  6. Evita di sdraiarti o sederti direttamente per terra. Oppure, assicurati di stendere una tovaglia o un asciugamano per terra.

  7. Non dimenticare di dare una rapida occhiata al tuo corpo al ritorno dalla passeggiata. Cerca i piccoli puntini neri sul tuo corpo! Controlla attentamente i tuoi bambini, se ne hai.

Quali sono i rischi legati alle zecche?

Le zecche sono presenti un po’ ovunque nel mondo. A seconda del continente, possono trasmettere diversi virus e batteri. Questi agenti patogeni possono quindi causare malattie come le borreliosi (tra cui la malattia di Lyme, in Europa e in Nord America), alcune rickettsiosi (come la febbre da puntini mediterranea), encefaliti virali o febbri emorragiche.

Approfondimento sulla malattia di Lyme (o borreliosi di Lyme)

La malattia di Lyme è un’infezione causata dal batterio Borrelia, trasmesso all’uomo e agli animali attraverso la puntura di una zecca infetta. In Italia i casi si concentrano soprattutto nelle regioni del Nord-Est e in Liguria, mentre al Centro-Sud sono rari. Secondo le stime del Gruppo Italiano di Studio sulla Malattia di Lyme, si registrano circa 500 nuovi casi all’anno.

I primi sintomi compaiono in genere tra 3 e 30 giorni dopo la puntura. Il segno più tipico è l’eritema migrante: una macchia rossa che si forma intorno al punto della puntura, spesso con i bordi più rossi rispetto al centro, e che si allarga progressivamente fino a superare i 5 cm di diametro. Di solito non prude e non fa male; a volte può essere accompagnata da sintomi simil-influenzali, come stanchezza, febbricola o dolori muscolari.

Se noti questa macchia, contatta il tuo medico di famiglia: potrà confermare la diagnosi e prescriverti una terapia antibiotica adeguata. Con il trattamento, l’eritema scompare in genere nel giro di qualche settimana.

Se non viene curata, la malattia di Lyme può dare complicanze cutanee, articolari, neurologiche, cardiache, oculari o cognitive, che possono comparire anche mesi o anni dopo la puntura.

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Il consiglio dell’esperto

Per evitare i morsi delle zecche, non c’è davvero alcun segreto. Indossa abiti lunghi, aderenti e che coprano bene. Abbinalo ai giusti repellenti anti-zecche, da applicare sulla pelle nuda. Poi, non sfidare la sorte rotolandoti tra i cespugli: è un morso assicurato! Infine, dopo ogni uscita, è fondamentale fare un controllo generale: del tuo corpo e di quello dei tuoi bambini, ma anche dei tuoi animali domestici. Seguendo queste semplici precauzioni, riduci notevolmente il rischio di morsi di zecca.

Focus sulla nostra redattrice specializzata Louise Hourcade

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Laureata all’ESCP nel 2020, Louise ha iniziato la sua carriera come redattrice nel 2021. Oggi si esprime principalmente attraverso una newsletter intima, dove scrive consigli culturali e articoli più personali (su app di incontri, terapia o orientamento professionale). Parallelamente, scrive per media, marchi e agenzie su temi quali benessere, salute mentale, cultura e società.

Bibliografia

  1. https://www.ameli.fr/assure/sante/urgence/morsures-griffures-piqures/morsure-tique-maladie-de-lyme-que-faire

  2. https://www.ameli.fr/assure/actualites/tiques-une-semaine-de-sensibilisation-pour-prevenir-les-morsures-et-les-maladies-associees

  3. http://www.club-vosgien-colmar.fr/2017/07/morsure-de-tique.html

  4. https://sante.gouv.fr/soins-et-maladies/maladies/maladies-vectorielles-et-zoonoses/maladie-de-lyme

  5. https://www.passeportsante.net/fr/Actualites/Dossiers/DossierComplexe.aspx?doc=10-remedes-naturels-eloigner-tiques-puces

  6. https://www.santepubliquefrance.fr/les-actualites/2021/borreliose-de-lyme-donnees-epidemiologiques-2020

Domande frequenti

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