Il ruolo centrale del microbioma cutaneo
La pelle ospita un microbioma cutaneo, ovvero un insieme di microrganismi (batteri, lieviti...) che contribuiscono al suo equilibrio e alla sua funzione di barriera. Tra questi, il Cutibacterium acnes è spesso associato ai sintomi dell'acne. Tuttavia, contrariamente alle credenze popolari, questo batterio non è sistematicamente problematico: alcuni ceppi contribuiscono al mantenimento di una pelle sana, aiutando a regolare il pH e a limitare la proliferazione di microrganismi indesiderati. I lavori di Dessinioti & Katsambas (2020) e di Dagnelie et al. (2021) dimostrano che non è la presenza di Cutibacterium acnes in sé a favorire le imperfezioni, ma uno squilibrio del microbioma cutaneo, chiamato disbiosi cutanea (1, 2). Nelle forme di acne infiammatoria, si osserva infatti una presenza eccessiva di alcuni ceppi pro-infiammatori, nonché la formazione di biofilm, che rendono i batteri più resistenti e alimentano l'infiammazione locale (4).

















