pH è l'abbreviazione di potenziale di idrogeno. Svolge un importante ruolo fisiologico in natura e nell'uomo. Il pH varia da 1 a 8 negli organi umani, con una stretta regolazione nel sangue e negli epiteli degli organi di barriera. Il pH fisiologico dello strato corneo è compreso tra 4,1 e 5,8 e diversi meccanismi contribuiscono alla sua formazione, come la degradazione della filaggrina, il contenuto di acidi grassi, l'attivazione dello scambiatore sodio-idrogeno (NHE1) e il rilascio di melanosomi. Inizialmente si pensava che il pH acido dello strato corneo formasse una barriera antimicrobica che impediva la colonizzazione (da parte di Staphylococcus aureus e Malassezia, per esempio).
In seguito, gli scienziati hanno scoperto che il pH influenza la funzione della barriera cutanea, la sintesi e l'aggregazione dei lipidi, la differenziazione epidermica e la desquamazione. Gli enzimi coinvolti nel metabolismo della ceramide (ad esempio la β-glucocerebrosidasi o la sfingomielinasi acida) e le proteasi (ad esempio l'enzima chimotriptico o la catepsina D legata alla differenziazione epidermica e alla desquamazione) sono regolati dal pH.
L'interruzione sperimentale della barriera fisica porta a un aumento del pH, che torna a livelli normali solo dopo molte ore. Le malattie infiammatorie della pelle e le malattie che coinvolgono l'epidermide presentano un'interruzione della barriera cutanea e un aumento del pH. Ciò è ben noto per la dermatite atopica, la dermatite irritativa da contatto, l'ittiosi, la rosacea e l'acne, ma anche per la pelle degli anziani e la pelle secca.
La normalizzazione del pH mediante acidificazione attraverso un trattamento topico aiuta a stabilire un microbiota fisiologico, a riparare la barriera cutanea, a indurre la differenziazione epidermica e a ridurre l'infiammazione.




