La depurazione del colon equivale a una grande pulizia. Permette di liberarlo dai residui di scorie che potrebbero intasarlo a causa di un transito intestinale insufficiente per quantità o frequenza di evacuazione.
Può essere particolarmente utile effettuare questa pulizia quando si tende a soffrire di stitichezza, poiché i rifiuti si accumulano giorno dopo giorno, aggravando ulteriormente i problemi di transito.
Se sei soggetto a disturbi digestivi come gonfiore o gas, una pulizia del colon si rivelerà altrettanto benefica.
Quando i residui di cibo ristagnano troppo a lungo nel colon, ciò può avere diverse conseguenze sull'equilibrio intestinale, oltre che su altri aspetti.
Presenza di batteri nel colon: quali sono le conseguenze?
Possono essere di vario tipo e non sono affatto desiderabili.
Ecco le principali:
Stitichezza: la presenza di scorie nel colon può ostacolare la normale evacuazione delle feci. Queste scorie si induriscono e le feci troppo dure non riescono a percorrere normalmente il colon per arrivare all'ano ed essere eliminate. Questo può causare emorroidi, un fenomeno doloroso dovuto a un'eccessiva dilatazione delle vene dell'ano.
Fermentazione: i residui alimentari non espulsi possono, col tempo, finire per fermentare, causando la produzione di gas nel colon. Ne consegue una sgradevole sensazione di gonfiore: pancia gonfia, talvolta dolorosa, flatulenza.
Disbiosi intestinale: uno squilibrio tra i batteri buoni e quelli cattivi che popolano il nostro microbiota. Questo squilibrio provoca gonfiore e un cattivo assorbimento dei nutrienti.
Passaggio dei rifiuti nel flusso sanguigno: se questi rifiuti rimangono troppo a lungo nel colon, possono infiammare la parete intestinale. Questa diventerà quindi troppo porosa e consentirà il loro passaggio nel flusso sanguigno, il che è ovviamente indesiderabile.
Megacolon: se i rifiuti si accumulano nel tempo e raggiungono quantità significative, ciò può causare un'eccessiva dilatazione del colon, che costituisce un'emergenza medica.








