L'equilibrio del microbiota vaginale è delicato e può essere facilmente alterato da vari fattori nel corso della vita di una donna. Gli squilibri ormonali (menopausa, sindrome premestruale, gravidanza e periodo post-parto, ecc.) sono una causa importante. Un'altra causa è l'assunzione di antibiotici. E come spesso accade, lo stile di vita nel suo complesso ha un impatto sull’equilibrio della flora vaginale.
Igiene della vulva e perdita di idratazione
Lo stile di vita e l’igiene locale della zona sono elementi fondamentali per il benessere intimo di una donna.
L'igiene : Le docce vaginali sembrano avere effetti negativi sul microbiota vaginale: infatti, un lavaggio ripetuto solo con acqua potrebbe causare irritazioni alla mucosa nel lungo periodo. L’uso di un sapone non adatto può alterare l’equilibrio lipidico della mucosa vaginale, aumentando la perdita impercettibile di acqua e accentuando il rischio di irritazione. Uno studio molto recente (3) indica che i syndet, saponi sintetici spesso chiamati "sapone senza sapone", avrebbero un effetto detergente delicato, favorirebbero l’idratazione della zona, manterrebbero un pH adatto alla zona vulvare e proteggerebbero il microbiota della vulva. Sarebbero quindi i più adatti per la cura di questa zona.
Gli ormoni: Dopo la menopausa e in assenza di terapia ormonale sostitutiva, l’epitelio vulvare si assottiglia e si atrofizza progressivamente. Nelle donne in menopausa, la riduzione dei livelli di estrogeni comporta in particolare una maggiore fragilità epiteliale, nonché una minore idratazione e una maggiore suscettibilità alle irritazioni. (3)
Idratazione e alimentazione: un apporto idrico insufficiente o una carenza di acidi grassi polinsaturi nella dieta possono influire negativamente sull’idratazione vaginale.
Variazioni ormonali e microbiota vaginale
La vita di una donna è una sinfonia ormonale. Le variazioni ormonali hanno un’influenza diretta sulla salute vaginale: idratazione ed equilibrio del microbiota vaginale.
Durante la pubertà, il livello degli ormoni sessuali aumenta gradualmente. Questo favorisce l’ispessimento dell’epitelio vaginale e l’accumulo di glicogeno. Condizioni ideali per la crescita e la proliferazione dei microrganismi vaginali. (4)
Durante le mestruazioni, il pH del sangue (7,2-7,4) provoca un aumento del pH vaginale (normalmente acido, intorno a 4). Questo aumento del pH comporta un aumento significativo del rischio di disbiosi (squilibrio) vaginale e quindi di fastidio. Inoltre, durante le mestruazioni, il ferro proveniente dalle cellule del sangue diventa una “fonte di nutrimento” per una serie di batteri (sia benefici che patogeni). Tutto ciò porta a un aumento della diversità microbica vaginale. È quindi possibile provare fastidio intimo durante le mestruazioni. Ma la natura è ben fatta, perché una volta terminato il ciclo, gli ormoni sessuali ricominciano ad aumentare gradualmente e le cellule epiteliali della parete vaginale si ispessiscono, rilasciando glicogeno, che favorisce la produzione di acido lattico, abbassando così il pH vaginale e favorendo la proliferazione dei lattobacilli. L’eubiose (equilibrio) vaginale si ristabilisce. Il fastidio di solito scompare in modo naturale.
Durante la gravidanza, il microbiota vaginale della donna incinta cambia. All’inizio della gravidanza, il sistema immunitario si indebolisce per facilitare l’impianto dell’embrione; la varietà della flora vaginale aumenta e la quantità di Lactobacillus diminuisce. Man mano che la gravidanza avanza, la flora vaginale si stabilizza, lasciando nuovamente spazio ai Lactobacillus lactis. Questi batteri abbassano il pH della vagina (che diventa quindi più acido), limitando così la colonizzazione e la crescita di altri batteri, compresi quelli nocivi, e riducendo così l’incidenza delle infezioni. (4)
Durante la menopausa, il declino della funzione ovarica porta a una drastica riduzione della secrezione di estrogeni, causando importanti cambiamenti endocrini, fisici e psicologici. I sintomi fisici includono: secchezza, irritazione, dolore, diminuzione della lubrificazione (tra gli altri), che contribuiscono a un notevole disagio. (5) Questo fenomeno è in parte spiegabile con l’evoluzione della composizione del microbiota vaginale delle donne in menopausa. Uno studio ha dimostrato che quasi il 50% delle donne in menopausa presentava bassi livelli di lattobacilli nel proprio microbioma vaginale. Una minore presenza di lattobacilli è associata a una diminuzione della libido e a un aumento della secchezza vaginale (rispetto alle donne il cui microbiota vaginale contiene più lattobacilli). (4)
Terapia antibiotica
La funzione principale degli antibiotici è quella di distruggere o impedire la crescita di alcuni microrganismi. È quindi facile capire che gli antibiotici possono compromettere l’equilibrio batterico del microbiota vaginale.