Le cause dei dolori muscolari e articolari possono essere di natura meccanica, infiammatoria, infettiva, metabolica, farmacologica e sistemica. Possono interessare solo i muscoli, le articolazioni o entrambi, a seconda della localizzazione, della rigidità, della presenza di gonfiore, della relazione con lo sforzo e dei segni generali.
Dolori muscolari
Uno sforzo fisico intenso o insolito: piccole lesioni alle fibre muscolari possono scatenare una risposta infiammatoria che si manifesta con indolenzimenti a ritardo. In questo caso, il dolore è spesso diffuso, sensibile alla palpazione e transitorio (1).
Un sovraccarico meccanico o miofasciale: una postura scorretta o un sovraccarico locale sottopone il muscolo a uno stress ripetuto che può causare punti di dolore persistenti (2, 3).
Un trauma o una lesione muscolare: uno stiramento, uno strappo o una contusione possono danneggiare le fibre o la loro vascolarizzazione, provocando meccanicamente un dolore più localizzato, a volte improvviso, con un disagio funzionale.
Lo stress e la tensione nervosa: lo lo stress può aumentare il tono muscolare e alimentare contratture e dolori muscolari.
Un’infezione virale o uno stato infiammatorio generale: in caso di infezioni come la sindrome influenzale, le citochine infiammatorie possono causare mialgie (dolori muscolari) diffusi e una sensazione di indolenzimento.
Disturbi metabolici o endocrini: l’ipotiroidismo, la carenza di ferro e, a volte, una carenza di vitamina D possono alimentare una mialgia cronica o una debolezza muscolare. Il dolore è prolungato, difficilmente spiegabile con lo sforzo fisico, e associato ad altri sintomi generali (4).
Alcuni farmaci: l’assunzione di statine è una nota causa farmacologica di mialgie, talvolta accompagnate da dolori diffusi, rigidità o intolleranza allo sforzo.
La fibromialgia: questa sindrome di dolore diffuso cronico associata a una sensibilizzazione centrale, spesso accompagnata da stanchezza e disturbi del sonno, è alimentata da complessi meccanismi neurofisiologici (4).
Dolori articolari
Un trauma articolare: una distorsione, una lesione legamentosa, una frattura o microtraumi ripetuti possono causare un dolore meccanico o infiammatorio secondario.
L’artrosi: la causa più frequente di dolore articolare è legata a un progressivo deterioramento della cartilagine e a riorganizzazioni dell’osso subcondrale (lo strato osseo situato sotto la cartilagine). Il dolore è spesso meccanico, aumenta con lo sforzo ed è accompagnato da una breve rigidità al risveglio.
Le artriti infiammatorie: l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica e la spondiloartrite causano articolazioni dolorose, rigide e a volte gonfie, con una componente infiammatoria più marcata di notte e al mattino (2).
La gotta: la gotta e altre artropatie microcristalline depositano cristalli nell’articolazione, scatenando un’infiammazione acuta spesso molto intensa, con arrossamenti, sensazione di calore e gonfiore, a volte in una sola articolazione.
Un’infezione articolare: l’artrite settica si manifesta in genere con un dolore molto forte, un’articolazione calda e gonfia e un peggioramento delle condizioni generali, e può danneggiare rapidamente la cartilagine.
Alcune malattie sistemiche o autoimmuni: lupus, celiachia, sarcoidosi, miositi e altre malattie infiammatorie possono causare artralgie o artrite secondaria, spesso accompagnate da eruzioni cutanee, secchezza, disturbi digestivi o stanchezza persistente (2).
Dolori misti
La fibromialgia, le infezioni virali, le malattie infiammatorie sistemiche e alcuni effetti collaterali dei farmaci possono causare dolori sia muscolari che articolari. La distribuzione del dolore, la presenza di gonfiore articolare, la rigidità mattutina e i sintomi generali sono elementi da tenere in considerazione per localizzare il dolore e individuarne la causa. Un dolore meccanico tende ad aumentare con l’uso, mentre un dolore infiammatorio è più marcato a riposo, di notte o al risveglio (2, 4).



















