Chiara De Marchi: in cosmetica, con il termine vitamina C non si indica una sola molecola, ma un insieme di forme chimiche diverse, ciascuna con caratteristiche specifiche. La forma di riferimento è l’acido ascorbico, ovvero la vitamina C pura. È biologicamente attiva, ma anche la più instabile, perché sensibile a luce, ossigeno e variazioni di temperatura. Proprio per questo richiede formulazioni ben controllate e packaging adeguati. Dal punto di vista produttivo, la vitamina C utilizzata in cosmetica viene ottenuta attraverso processi di sintesi controllata, che permettono di riprodurre l’acido ascorbico in forma pura e stabile a partire da materie prime di origine vegetale. Dal punto di vista chimico, l’acido ascorbico è una molecola idrosolubile con una struttura relativamente semplice, caratterizzata da un anello lattone e da diversi gruppi ossidrilici (-OH). È proprio questa struttura a rendere la vitamina C molto reattiva: la presenza dei gruppi ossidrilici le permette di partecipare facilmente a reazioni di ossidoriduzione, ma allo stesso tempo la rende più suscettibile all’ossidazione. Quando l’acido ascorbico si ossida, perde parte delle sue caratteristiche, ed è per questo che la stabilità della formula è un aspetto centrale in cosmetica.
Accanto all’acido ascorbico, in cosmetica vengono utilizzati diversi derivati della vitamina C, sviluppati per migliorarne la stabilità e facilitarne l’inserimento nelle formulazioni. Tra i più comuni troviamo:
Ascorbyl glucoside derivato idrosolubile caratterizzato da una maggiore stabilità rispetto all’acido ascorbico, utilizzato in formulazioni acquose e destinato a rilasciare vitamina C a livello cutaneo in modo graduale
Sodium ascorbyl phosphate forma idrosolubile nota per la buona stabilità in formulazioni acquose e per la compatibilità con un ampio range di pH
Ascorbyl palmitate derivato liposolubile della vitamina C, impiegato principalmente nelle emulsioni e nelle formulazioni a base lipidica per la sua affinità con le fasi oleose.
La scelta tra vitamina C pura e derivati dipende da diversi fattori, come il tipo di prodotto, il pH della formula e l’obiettivo cosmetico. Ogni forma ha un profilo diverso in termini di stabilità, modalità di utilizzo e resa sulla pelle, ed è proprio questo che rende la formulazione un aspetto centrale quando si parla di efficacia e luminosità del viso.







