Quale forma di acido ialuronico privilegiare per una pelle idratata? I consigli di Chiara De Marchi

Qual è la sostanza più idratante per la pelle? Senz'altro l’acido ialuronico è uno degli ingredienti più utilizzati in cosmetica quando si parla di idratazione, ma non tutte le sue forme agiscono allo stesso modo. In base al peso molecolare e alla struttura, l’acido ialuronico può comportarsi diversamente sulla superficie cutanea e negli strati più esterni dell’epidermide. Capire quali forme di acido ialuronico privilegiare per una pelle idratata aiuta a scegliere prodotti più adatti alle proprie esigenze. Ne parliamo con Chiara De Marchi, divulgatrice scientifica esperta in skincare, per orientarsi tra siero, perle e crema e comprendere come inserirli correttamente nella routine quotidiana.


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Aroma-Zone: perché l’acido ialuronico è considerato un ingrediente chiave per l’idratazione della pelle?

Chiara De Marchi: l’acido ialuronico è una molecola naturalmente presente nel nostro organismo e distribuita in diversi tessuti, tra cui la pelle, dove contribuisce alle proprietà idratanti e viscoelastiche della matrice extracellulare. Dal punto di vista biologico, svolge un ruolo importante nel mantenere un ambiente cutaneo idratato, favorendo la corretta organizzazione dei tessuti. Con il tempo e sotto l’influenza di fattori interni ed esterni, la quantità di acido ialuronico endogeno tende a diminuire, con effetti sul comfort e sull’aspetto della pelle. Dal punto di vista chimico, l’acido ialuronico è un polisaccaride lineare appartenente alla famiglia dei glicosaminoglicani (GAG), formato da unità ripetute di acido D-glucuronico e N-acetil-D-glucosamina. Questa struttura conferisce alla molecola una marcata idrofilia, grazie alla presenza di numerosi gruppi funzionali in grado di interagire con l’acqua. In soluzione, l’acido ialuronico è quindi capace di trattenere grandi quantità di acqua, contribuendo alle sue proprietà idratanti e lubrificanti. La sintesi dell’acido ialuronico avviene attraverso enzimi specifici, le ialuronano-sintetasi (HAS1, HAS2 e HAS3), che producono catene di diversa lunghezza. La dimensione delle catene è rilevante dal punto di vista biologico, perché influenza il comportamento della molecola nei tessuti: le forme a peso molecolare più elevato sono associate a funzioni strutturali e di supporto, mentre i frammenti di dimensioni inferiori derivano da processi di degradazione fisiologica operati dalle ialuronidasi. In cosmetica, l’acido ialuronico applicato topicamente sfrutta principalmente le sue proprietà igroscopiche, contribuendo all’idratazione dello strato corneo e al mantenimento di un adeguato livello di acqua sulla superficie cutanea. È importante sottolineare che l’acido ialuronico nei prodotti cosmetici non sostituisce quello prodotto naturalmente dalla pelle, ma agisce in modo complementare, migliorando il comfort cutaneo e l’aspetto della pelle attraverso un’azione prevalentemente superficiale.

Aroma-Zone: acido ialuronico in cosmetica, quali sono le principali forme disponibili?

Chiara De Marchi: in cosmetica, quando si parla di “diverse forme” di acido ialuronico, non si intende che cambino le molecole, ma la dimensione con cui la stessa molecola viene utilizzata. L’acido ialuronico è sempre lo stesso polisaccaride della famiglia dei glicosaminoglicani, ma può essere presente sotto forma di catene più lunghe o più corte, cioè con pesi molecolari differenti. Questa differenza non è un dettaglio, perché la lunghezza delle catene influenza il modo in cui l’acido ialuronico si distribuisce sulla superficie cutanea, come interagisce con l’acqua e che tipo di sensazione lascia sulla pelle. Ed è proprio da qui che nascono le diverse texture e il diverso comportamento dei prodotti cosmetici che lo contengono.

Forma di acido ialuronico

Caratteristiche

Acido ialuronico ad alto peso molecolare

È costituito da catene polimeriche molto lunghe, con dimensioni tali da rimanere prevalentemente sulla superficie della pelle. Questa forma contribuisce alla formazione di un film idratante sullo strato corneo, che aiuta a limitare la perdita d’acqua e a migliorare il comfort cutaneo. È particolarmente apprezzato per la sua azione immediata sull’idratazione superficiale e per la sensazione di pelle più morbida dopo l’applicazione.

Acido ialuronico a basso o bassissimo peso molecolare

Queste forme presentano catene più corte rispetto a quelle ad alto peso molecolare. Pur restando confinate agli strati più esterni dell’epidermide, si distribuiscono in modo più uniforme nello strato corneo. In cosmetica vengono utilizzate per modulare l’idratazione superficiale e la texture dei prodotti, contribuendo a una sensazione cutanea più leggera rispetto alle forme a peso molecolare più elevato.

Acido ialuronico multi-peso

È una combinazione di molecole con pesi molecolari differenti all’interno della stessa formulazione. Questo approccio consente di sfruttare le caratteristiche complementari delle diverse dimensioni molecolari, lavorando sull’idratazione superficiale e sulla sensorialità del prodotto. Le formulazioni multi-peso sono utilizzate per ottenere un’idratazione più equilibrata e progressiva nel tempo.

Acido ialuronico reticolato (uso cosmetico)

In ambito cosmetico esistono anche forme di acido ialuronico leggermente reticolate, come i crosspolymer, utilizzate principalmente per le loro proprietà filmogene. In queste formulazioni, la reticolazione crea una struttura più stabile che rimane sulla superficie della pelle, contribuendo a formare un film idratante più resistente all’evaporazione dell’acqua. Dal punto di vista cosmetico, queste forme non sono destinate a interagire con gli strati profondi della pelle, ma vengono impiegate per migliorare la sensorialità del prodotto e il mantenimento dell’idratazione superficiale.


Aroma–Zone: quale forma privilegiare per una pelle idratata?

Chiara De Marchi: quando si parla di pelle idratata, la scelta della forma di acido ialuronico non dipende solo dal peso molecolare, ma anche da come e quando viene utilizzato. La texture del prodotto, il momento della routine e il tipo di pelle fanno una grande differenza. Anche perché siero, perle e crema non sono intercambiabili, ognuno risponde a esigenze diverse e svolge un ruolo specifico all’interno della routine cosmetica. Capire queste differenze aiuta a usare l’acido ialuronico in modo più consapevole e mirato, sempre con l’obiettivo di sostenere l’idratazione superficiale e il comfort della pelle nel tempo.

Siero

Il siero è generalmente la forma cosmetica in cui l’acido ialuronico è presente in concentrazioni più elevate e con una formulazione pensata per essere applicata direttamente sulla pelle pulita. Nei sieri a base di acido ialuronico è comune trovare pesi molecolari differenti, una scelta formulativa che aiuta a distribuire la molecola in modo uniforme sulla superficie cutanea e nello strato corneo. Grazie alla texture leggera e acquosa, i sieri sono particolarmente indicati quando si vuole idratare la pelle senza appesantirla, motivo per cui risultano adatti a tutti i tipi di pelle, comprese quelle miste o a tendenza oleosa. In questa forma, l’acido ialuronico agisce principalmente come agente igroscopico, contribuendo a trattenere l’acqua sulla superficie cutanea e a migliorare la sensazione di comfort. Il siero rappresenta quindi uno step importante per apportare idratazione prima di passare a formulazioni più ricche.

Perle

Le perle di acido ialuronico sono una forma un po’ diversa dal classico siero o dalla crema e sono pensate soprattutto per chi ama personalizzare la propria routine. Si tratta di acido ialuronico concentrato che viene utilizzato solo dopo essere stato idratato, trasformandosi in una soluzione cosmetica da applicare direttamente sulla pelle.

Crema

La crema ha un ruolo diverso rispetto al siero o alle perle, perché non lavora solo sull’acqua, ma anche su come l’acqua viene mantenuta sulla pelle. In una crema, l’acido ialuronico contribuisce all’idratazione superficiale, mentre la fase lipidica aiuta a ridurre l’evaporazione dell’acqua, sostenendo il film idrolipidico cutaneo. È proprio questa combinazione che rende la crema uno step chiave della routine. Le creme a base di acido ialuronico sono particolarmente indicate quando la pelle appare secca o disidratata, oppure come ultimo passaggio per “sigillare” l’idratazione apportata dai prodotti applicati prima. Dal punto di vista cosmetico, questo si traduce in una sensazione di pelle più morbida e confortevole nelle ore successive all’applicazione. Anche in questo caso, l’azione resta confinata agli strati più superficiali della pelle, in linea con il meccanismo d’azione dell’acido ialuronico applicato topicamente.

Integratore

Oltre alle forme cosmetiche, esiste anche l’integratore alimentare di acido ialuronico, che però rientra in un ambito diverso rispetto a sieri e creme. In questo caso si parla di assunzione orale, e la formulazione utilizza ialuronato di sodio di medio peso molecolare, indicativamente tra 200 e 600 kDa.

Precauzioni

I prodotti a base di acido ialuronico sono destinati a un uso esterno e devono essere applicati esclusivamente su pelle integra. In caso di pelle particolarmente sensibile o reattiva, è consigliabile effettuare un test preliminare su una piccola area cutanea prima dell’utilizzo regolare del prodotto. Per quanto riguarda le formulazioni concentrate o personalizzabili, come sieri o perle, è importante attenersi alle modalità d’uso indicate dal produttore, evitando dosaggi eccessivi o combinazioni non previste. In caso di sensazioni di disagio persistente, è opportuno sospendere l’utilizzo del prodotto. Gli integratori alimentari a base di acido ialuronico, infine, rientrano in un ambito diverso rispetto alla cosmetica topica e devono essere assunti nel rispetto delle indicazioni riportate in etichetta, senza superare le dosi consigliate.

Consiglio dell’esperto

Ascoltare la propria pelle è sempre il primo passo. Non esiste una routine valida per tutti, perché ogni pelle ha esigenze diverse e può cambiare nel tempo. Scegliere prodotti adatti al proprio tipo di pelle e usarli con costanza permette di mantenere un buon livello di comfort cutaneo e un’idratazione più equilibrata. Un altro aspetto importante è adattare la routine alle stagioni. Nei mesi più freddi, ad esempio, quando la pelle tende a perdere più facilmente acqua, può essere utile orientarsi verso texture più ricche. In estate, invece, formulazioni più leggere e fresche risultano spesso più confortevoli. Dal punto di vista pratico, infine, un approccio efficace è applicare il siero o le perle di acido ialuronico su pelle leggermente umida, ad esempio subito dopo la detersione o una leggera vaporizzazione, e completare sempre con una crema. In questo modo si favorisce il mantenimento dell’idratazione superficiale e si migliora la sensazione di comfort nel tempo.

Per saperne di più

L’acido ialuronico è adatto a tutti i tipi di pelle?

Sì, generalmente è adatto a tutti i tipi di pelle perché agisce principalmente a livello superficiale, trattenendo l’acqua nello strato corneo. La differenza la fanno la formulazione e la texture del prodotto: pelli secche, miste o più sensibili possono trarre beneficio da forme e veicoli diversi.

È meglio usare l’acido ialuronico al mattino o alla sera?

Può essere utilizzato sia al mattino sia alla sera, in base alla propria routine. Al mattino aiuta a mantenere il comfort cutaneo durante la giornata, mentre la sera può essere inserito come step idratante prima di una crema più ricca.

L’acido ialuronico può essere usato tutto l’anno?

Assolutamente. Ad ogni modo può essere utile adattare la formulazione: in inverno o in ambienti secchi può essere preferibile abbinarlo a texture più ricche, mentre in estate spesso risultano più confortevoli sieri e gel leggeri.

Si possono combinare più prodotti a base di acido ialuronico nella stessa routine?

È possibile combinare diversi prodotti, ad esempio un siero seguito da una crema, purché la routine resti equilibrata e adatta al proprio tipo di pelle. L’importante è non eccedere e osservare come la pelle risponde nel tempo.

Zoom sulla nostra redattrice specializzata Chiara De Marchi

Chiara De Marchi è una divulgatrice scientifica, content creator e fotografa esperta nella comunicazione medico-scientifica. Laureata in Scienze Biologiche, sta attualmente completando un percorso magistrale in Biotecnologie per la Medicina Traslazionale. Attraverso il suo lavoro, si impegna a promuovere l’educazione scientifica e a incentivare l’inclusione nelle discipline STEM, rendendo la scienza accessibile a tutti.

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