Tutto sembra quindi indicare che la cellulite richieda un approccio globale per essere trattata correttamente. Un approccio globale che viene proprio affrontato dalla medicina funzionale, olistica per natura. La testimonianza del nostro esperto qui sotto illustra quanto la cellulite, lungi dal corrispondere agli schemi semplicistici che a volte le vengono attribuiti, si basi su interazioni molteplici e complesse.
La parola del medico funzionale
"Vedo molti casi durante le visite (lipoedema), ma la cellulite è multifattoriale. Spesso è legata a un problema metabolico: o è il riflesso di un’infiammazione di basso grado (troppi grassi pro-infiammatori rispetto agli omega-3), oppure deriva da una cattiva circolazione linfatica legata a una disfunzione tiroidea, oppure ancora è il risultato di una resistenza all’insulina: colazioni troppo zuccherate, merende troppo zuccherate... C’è anche un legame con il cortisolo: se il pregnenolone, precursore di molti ormoni, viene mobilitato per produrre cortisolo e affrontare lo stress, altre vie ormonali ne risentono (come quella del testosterone), il che può contribuire alla pelle a buccia d’arancia. Infine, anche la mancanza di attività fisica gioca un ruolo importante."
Dott. Yoni Assouly, medico funzionale e autore
Il parere della nutrizionista
"Che ruolo hanno la glicemia e l’insulina nello sviluppo o nel persistere della cellulite? L’insulina è un ormone che stimola l’accumulo di lipidi negli adipociti e frena la degradazione dei grassi (lipolisi). L’iperinsulinemia cronica favorisce quindi l’ipertrofia delle cellule adipose, l’accumulo di grasso sottocutaneo e le alterazioni strutturali del tessuto adiposo tipiche della cellulite. Anche i picchi glicemici ripetuti e l’insulinoresistenza sono associati a un aumento dello stress ossidativo e a un’infiammazione cronica di basso grado. Ebbene, la componente infiammatoria della cellulite è ormai ben consolidata. A ciò si aggiungono effetti sulla microcircolazione e sulla ritenzione idrica, che possono accentuare l’aspetto a buccia d’arancia. Diverse ipotesi* collegano infatti le alterazioni della sindrome metabolica (caratterizzata in particolare da insulino-resistenza, obesità addominale, dislipidemia...) ai segni della cellulite. Queste due condizioni condividono meccanismi comuni, come l’infiammazione, gli squilibri ormonali e le alterazioni nel funzionamento del tessuto adiposo."
Riferimento: Adamidis N, Papalexis P, Adamidis S. Exploring the Link Between Metabolic Syndrome and Cellulite. Cureus. 29 giugno 2024;16(6):e63464. doi: 10.7759/cureus.63464.
Lila Bouber, dottoressa in nutrizione e consulente scientifica