Cetirizina: a cosa serve, come si usa ed effetti collaterali

Cetirizina: a cosa serve, come si usa ed effetti collaterali


Di Charlie Morel

Pubblicato il: lunedì 22 settembre 2025, Aggiornato il: mercoledì 07 ottobre 2026

Lettura: +4 min

La cetirizina è un antistaminico comunemente utilizzato per alleviare i sintomi delle allergie stagionali, come il raffreddore da fieno, gli starnuti, il prurito o l’orticaria. Si tratta di un farmaco molto diffuso, è quindi naturale porsi domande su come agisce e quali siano i suoi possibili effetti collaterali, specialmente in caso di assunzione prolungata. In questa guida trovi le informazioni essenziali su benefici, modalità d'uso ed effetti indesiderati della cetirizina.

Sommario

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Cos’è la cetirizina?

La cetirizina è un farmaco antistaminico di seconda generazione che agisce bloccando i recettori H1 dell’istamina, una sostanza rilasciata dall’organismo durante le reazioni allergiche. A differenza degli antistaminici di prima generazione (come la difenidramina), presenta un rischio ridotto di sonnolenza. In commercio si trova in compresse, gocce e sciroppo e si adatta facilmente alle esigenze di adulti e bambini. Rappresenta uno dei trattamenti di riferimento in allergologia grazie alla rapida azione, all'efficacia e a un generale buon profilo di tollerabilità.

Perché usare la cetirizina?

La cetirizina viene usata principalmente per alleviare i sintomi legati alle reazioni allergiche. È particolarmente indicata nei casi di rinite allergica, sia stagionale, causata ad esempio da pollini e graminacee, sia persistente, provocata da acari o peli di animali.

È efficace anche nel trattamento della congiuntivite allergica, che si manifesta con occhi arrossati, lacrimosi e irritati, nonché nella gestione dell’orticaria cronica idiopatica, caratterizzata da chiazze rosse e pruriginose che possono compromettere la qualità della vita. In alcuni casi, viene utilizzata per lenire le reazioni cutanee legate a un’ipersensibilità.

Il suo principale vantaggio sta nella capacità di agire rapidamente, di solito entro un’ora dall’assunzione, migliorando così il benessere quotidiano di chi soffre di allergie. 

Quali sono i benefici della cetirizina?

 La cetirizina offre diversi benefici documentati:

  • Efficacia comprovata: numerosi studi clinici hanno dimostrato che la cetirizina riduce significativamente i sintomi allergici (starnuti, congestione nasale, prurito, lacrimazione). La sua efficacia è paragonabile, se non superiore, a quella di altri antistaminici di seconda generazione.

  • Rapidità d’azione: la cetirizina agisce generalmente entro un’ora dall’assunzione e raggiunge la massima efficacia due o tre ore dopo l’ingestione.

  • Buona tollerabilità: limita l'effetto di sonnolenza tipico dei vecchi antistaminici, consentendo un impatto minimo sulla routine quotidiana.

  • Durata d’azione prolungata: nella maggior parte dei casi basta una sola dose al giorno, facilitandone l'assunzione.

Chi può assumere la cetirizina?

La cetirizina può essere assunta dagli adulti per curare le allergie stagionali persistenti o l’orticaria, oppure dai bambini, a partire dai 2 anni, sotto forma di soluzione orale adeguata al peso. Spesso viene scelta come terapia di prima linea nei bambini, perché è ben tollerata. Negli anziani, può essere prescritta, ma serve maggiore attenzione, perché la funzionalità renale potrebbe essere ridotta, modificando l’eliminazione del farmaco.

L'uso richiede particolare cautela in caso di insufficienza renale grave, condizione che impone un preciso adattamento del dosaggio. In gravidanza e durante l'allattamento è raccomandato solo previo parere medico: sebbene non siano emersi effetti gravi, i dati clinici a disposizione restano limitati.

Quali sono i possibili rischi della cetirizina?

La cetirizina non presenta rischi particolari, poiché è generalmente ben tollerata. Tuttavia, possono manifestarsi alcuni effetti collaterali:

  • Sonnolenza: osservata in circa il 10-15% dei pazienti, rimane uno degli effetti indesiderati più frequenti. Sebbene sia meno marcata rispetto agli antistaminici di prima generazione, può risultare fastidiosa per chi è sensibile o in caso di consumo di alcol o altri sedativi. La sonnolenza può compromettere la vigilanza e la capacità di concentrazione, rendendo potenzialmente pericolose alcune attività come la guida.

  • Stanchezza e mal di testa: alcuni pazienti riferiscono una sensazione di stanchezza persistente, a volte associata a mal di testa. Questi sintomi, anche se moderati, possono influire sulla qualità della vita se il trattamento si protrae a lungo.

  • Secchezza delle fauci: la cetirizina può ridurre la secrezione salivare e quindi provocare una sensazione di bocca secca. Questo fenomeno può essere fastidioso e, se persiste, favorire la comparsa di carie o irritazioni orali. Il consiglio è di bere spesso e di masticare gomme senza zucchero per stimolare la salivazione.

  • Disturbi digestivi: in alcuni pazienti possono comparire nausea, dolori addominali, stitichezza o diarrea. Questi effetti sono rari e spesso passeggeri, ma potrebbero richiedere un aggiustamento della dose o un consulto medico se i sintomi persistono.

  • Reazioni cutanee: sebbene la cetirizina sia prescritta per alleviare l’orticaria, sono stati segnalati rari casi di eruzioni cutanee, prurito o persino orticaria paradossale. Queste reazioni sono generalmente lievi, ma giustificano l’interruzione del trattamento e una visita medica.

  • Disturbi neurologici: in alcuni pazienti, soprattutto nei bambini, sono stati segnalati effetti come agitazione, irritabilità, vertigini o tremori. Questi sintomi sono rari ma richiedono maggiore attenzione, soprattutto se la cetirizina viene assunta per un periodo prolungato.

Secondo l’Agenzia europea per i medicinali (EMA), questi effetti indesiderati sono generalmente moderati e scompaiono quando si interrompe il trattamento. Comunque, è importante consultare un medico se noti sintomi insoliti o persistenti.

Come si usa la cetirizina?

La cetirizina va usata correttamente per non comportare alcun rischio per l’organismo. Il dosaggio abituale negli adulti è di 10 mg una volta al giorno, di solito sotto forma di compressa. Nei bambini, la dose viene adattata in base all’età e al peso:

  • Da 2 a 6 anni: 5 mg al giorno (spesso sotto forma di sciroppo);

  • Da 6 a 12 anni: 5 mg due volte al giorno;

  • Oltre i 12 anni: 10 mg al giorno.

 La compressa va presa con un bicchiere d’acqua. È importante rispettare la dose prescritta e non prolungare il trattamento senza il parere del medico.

Il consiglio dell’esperto

La cetirizina è un antistaminico sicuro ed efficace per la maggior parte dei pazienti, il cui uso non comporta grandi rischi. Tuttavia, è fondamentale adattare il trattamento al profilo di ciascuno: nei bambini, la dose deve sempre essere adeguata al peso, mentre negli adulti bisogna stare attenti alle interazioni con l’alcol e alcuni sedativi. In caso di allergia persistente, la cetirizina può essere assunta per diverse settimane, ma è bene rivalutare regolarmente il trattamento con il tuo medico.

Focus sulla nostra redattrice specializzata, Charlie MOREL

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Charlie ha conseguito un Master in formulazione cosmetica. Appassionata di cosmetologia ma anche grande amante delle parole, nel 2020 ha deciso di diventare redattrice web nel settore della cosmesi e della bellezza. È stato il suo desiderio di cambiamento professionale a darle l'idea di lanciarsi come freelance, perché voleva poter lavorare in ogni angolo del mondo.

Bibliografia

  1. Corsico AG, Leonardi S, Licari A, Marseglia G, Miraglia Del Giudice M, Peroni DG, Salpietro C, Ciprandi G.

    Focus sull’uso della cetirizina nella pratica clinica: una rivalutazione a 30 anni di distanza. Multidiscip Respir Med. 6 dicembre 2019.

  2. Campoli-Richards DM, Buckley MM, Fitton A. Cetirizina:

    una revisione delle sue proprietà farmacologiche e del potenziale clinico nella rinite allergica, nell’asma indotta dal polline e nell’orticaria cronica. Drugs, novembre 1990.

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