L'ambrosia a foglie di artemisia (Ambrosia artemisiifolia L.), una pianta originaria del continente americano ed è stata classificata tra le specie invasive (erbacce). Sebbene la sua diffusione in Italia sembri relativamente recente dalla sua naturalizzazione a metà del XIX secolo, i problemi di salute pubblica legati alla sua diffusione geografica suscitano crescente preoccupazione.
L'Ambrosia artemisiifolia è una pianta annuale che cresce in vari habitat e produce grandi quantità di semi che possono rimanere dormienti nel terreno per molti anni. Allo stato adulto, può raggiungere un'altezza compresa tra 40 cm e 1,50 m, producendo enormi quantità di polline. I granelli di polline, di piccole dimensioni, possono viaggiare su lunghe distanze, raggiungendo zone in cui la specie non è ancora presente.
Se fino alla metà degli anni '60 era sconosciuta agli allergologi, oggi sappiamo che l'ambrosia provoca gravi allergie. Presente soprattutto nella Pianura Padana, è considerata un "inquinante biologico" ed è oggetto di decreti di eradicazione in diverse regioni.



