Lipofuscina e melanina:
Esistono 2 tipi di macchie pigmentarie con meccanismi di formazione molto diversi: le macchie causate dalla melanina e quelle causate dalla lipofuscina.
La melanina è un pigmento prodotto naturalmente dalla pelle per proteggersi. Viene sintetizzata nei melanociti, cellule situate alla base dell’epidermide, e poi trasferita ai cheratinociti, le cellule superficiali, tramite i melanosomi, il cui ruolo è proteggere il nucleo delle cellule cutanee.
La sua sintesi è regolata da un enzima fondamentale: la tirosinasi. Più è attiva, più melanina viene prodotta e trasferita. Tuttavia, questo enzima non si attiva solo sotto l’effetto dei raggi UV: anche l’infiammazione (cicatrici, acne), l’invecchiamento cutaneo e i cambiamenti ormonali, come la gravidanza, possono innescarla.
Quando i melanociti sono iperattivi, la melanina si accumula in eccesso nelle cellule della pelle, che non riescono più a combattere efficacemente i radicali liberi. È proprio questa iperpigmentazione a causare le macchie scure, la cui intensità varia da persona a persona.
La lipofuscina è un pigmento giallo-marrone composto da residui di molecole danneggiate e ossidate, spesso soprannominato «pigmento dell’età». Si trova negli strati più profondi dell’epidermide. A differenza della melanina, non viene prodotta intenzionalmente dalla pelle: è il risultato del progressivo accumulo di scorie cellulari che le cellule non riescono più a eliminare.
Con l’avanzare dell’età e sotto l’effetto dello stress ambientale (raggi UV, stress, inquinamento, ecc.), il riciclo intracellulare, chiamato autofagia, rallenta; i rifiuti cellulari non vengono più degradati e si accumulano in modo permanente nella cellula: è questo il deposito di lipofuscina.
Più passano gli anni, più questo processo di autofagia rallenta e i depositi si accumulano in modo irreversibile.
Ciò che rende la lipofuscina particolarmente pericolosa è la sua natura pro-ossidante: una volta accumulata, genera a sua volta radicali liberi, che a loro volta aggrediscono le cellule vicine, innescando una reazione a catena: le cellule circostanti invecchiano più velocemente. Questi radicali liberi attivano anche la melanogenesi, stimolando la produzione di melanina.
A poco a poco, la lipofuscina e la melanina si aggregano formando accumuli pigmentari sempre più difficili da degradare, creando un circolo vizioso che accelera l’invecchiamento pigmentario e la comparsa delle macchie.
Agendo su questi due meccanismi alla base della formazione delle macchie pigmentarie, la nostra crema permette di prevenire e trattare l’invecchiamento pigmentario nella sua totalità.
I 3 tipi di macchie pigmentarie:
Non tutte le macchie sono uguali. Alcune sono già visibili sulla superficie della pelle, altre sono ancora invisibili ma in fase di formazione, mentre altre ancora si trovano più in profondità e sono più difficili da correggere.
Sono le macchie scure che si vedono già a occhio nudo sulla superficie della pelle. Di solito compaiono a seguito di ripetute esposizioni al sole, dell’invecchiamento cutaneo o di segni lasciati da imperfezioni. La loro intensità e dimensione possono cambiare col tempo.
Prima di diventare visibili, le macchie iniziano a formarsi sotto la superficie della pelle. Questi accumuli di melanina, ancora impercettibili a occhio nudo, costituiscono un vero e proprio «serbatoio» di future macchie pigmentarie. Agire in anticipo permette di limitarne la comparsa in superficie.
Situate negli strati più profondi dell’epidermide, o addirittura alla giunzione dermo-epidermica, queste macchie sono spesso più vecchie e più radicate. Possono apparire più diffuse, più estese o più persistenti e di solito richiedono un’azione mirata e prolungata per essere attenuate.
La nostra crema è stata formulata con un approccio completo all’iperpigmentazione, agendo così contemporaneamente sulle macchie già visibili, su quelle in fase di formazione e su quelle più profondamente radicate nella pelle.