Sambuco nero: tutto quello che c'è da sapere sui suoi benefici e sul suo utilizzo

Sambuco nero: tutto quello che c'è da sapere sui suoi benefici e sul suo utilizzo


Di Gipsy Dauge

Pubblicato il: venerdì 03 novembre 2023, Aggiornato il: giovedì 24 settembre 2026

Il Sambuco nero (Sambucus nigra L.) è utilizzato fin dall’antichità nella medicina tradizionale per le sue proprietà diaforetiche, diuretiche, astringenti, lassative ed emetiche. I benefici del Sambuco nero sono stati oggetto di recenti studi scientifici, che ne hanno messo in evidenza l’azione antidiabetica e antinfiammatoria.

Sommario

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La storia del Sambuco nero attraverso i secoli

Il Sambuco nero, noto scientificamente come Sambucus nigra L., è una pianta nitrofila (cioè che predilige i terreni ricchi di nitrati) che cresce nei boschi chiari e leggermente umidi, in prossimità di muri e siepi. Appartenente alla famiglia delle Adoxaceae, è un arbusto caratterizzato da foglie composte da 5 a 7 foglioline dentate, fiori bianco crema riuniti in corimbi (simili a ombrelle) e frutti neri. In origine, il Sambuco nero si trovava soprattutto tra i cespugli e nelle zone soleggiate dei boschi, come i margini e le radure, dove l’humus si mineralizza rapidamente. Cresceva anche in ambienti piuttosto umidi, su terreni soggetti a brevi inondazioni ma non saturi, come le sponde dei corsi d’acqua.

Con l’aumento della presenza di nutrienti nel suolo dovuto alla fertilizzazione azotata, il Sambuco nero ha progressivamente colonizzato ambienti più secchi. Oggi è molto diffuso in ambito urbano, dove cresce spontaneamente nelle siepi, anche senza essere stato piantato, e si adatta bene anche a spazi semiurbani, come terreni incolti e giardini abbandonati. Si pota facilmente e si propaga rapidamente. Questa specie, originaria delle regioni paleotemperate euro-siberiane, è presente in tutta l’Europa centrale fino a 1000 metri di altitudine, e si estende fino alla zona centrale della penisola scandinava. In particolare, si può trovare in aree come il Giura, le Ardenne, le Alpi Marittime, l’Hérault e lungo le coste. Al di fuori dell’Europa, è presente anche in Armenia, nel Caucaso, nel Nord Africa, in Asia Minore e nella Siberia occidentale.

Sambuco nero: un utilizzo millenario

Diverse parti di questa pianta vengono impiegate fin dall’antichità nella medicina tradizionale, grazie alle loro proprietà diaforetiche, diuretiche, astringenti, lassative ed emetiche. Alcuni studi moderni hanno confermato che il Sambuco possiede anche proprietà immunomodulanti e stimolanti dell’insulina. Tutte le parti del Sambuco nero sono state tradizionalmente usate per alleviare una vasta gamma di disturbi. La radice era impiegata contro l’idropisia e i morsi di serpente, le foglie venivano applicate sotto forma di impacchi per trattamenti cutanei, mentre i fiori erano utilizzati per stimolare la lattazione, alleviare il dolore e favorire la sudorazione. Le bacche, invece, trovavano impiego come diuretici e nel trattamento della diarrea, dell’influenza e per modulare il sistema immunitario. Frutti e fiori venivano anche assunti internamente per trattare affezioni delle vie respiratorie, della bocca, della pelle e delle emorroidi, oltre a infezioni virali, febbre, raffreddore, influenza, reumatismi, infiammazioni, artrite e diabete.

Il Sambuco nero non è però apprezzato solo per le sue proprietà curative. Le bacche sono molto ricercate anche in ambito commerciale: vengono utilizzate come coloranti naturali nella preparazione di marmellate, gelatine, torte, gelati, yogurt, succhi, sciroppi e bevande alcoliche. I fiori, invece, sono impiegati nella realizzazione di dolci. Inoltre, è una pianta ornamentale amata per il fogliame decorativo. Il legno di sambuco, infine, viene utilizzato per realizzare strumenti come fischietti, pifferi, flauti e frecce.

I benefici del Sambuco nero per il corpo umano

Il Sambuco nero (Sambucus nigra L.) è utilizzato per le sue molteplici proprietà, tra cui effetti depurativi, revulsivi, emollienti, galattogoghi, sudoriferi e diuretici. Le bacche, la seconda corteccia, le foglie e i fiori della pianta presentano tutte attività terapeutiche, anche se la maggior parte degli studi si concentra sugli estratti floreali. Grazie alle sue azioni diuretiche, sudorifere, galattogoghe ed emollienti, l’infuso di fiori di Sambuco viene somministrato per via interna per trattare disturbi come febbre, bronchiti, reumatismi, edemi e ascite. Per uso esterno, viene impiegato nel trattamento di congelamenti, gonfiori, ustioni, congiuntiviti e infiammazioni di tipo erisipeloide. I fiori di Sambuco vengono anche utilizzati come aromatizzanti. In ambito omeopatico, il Sambuco nero trova impiego per la sua azione sulle vie respiratorie superiori, sulle ghiandole sudoripare e sull’apparato renale.

Il sambuco nero, un antinfiammatorio naturale

Diversi studi hanno esaminato le proprietà antinfiammatorie dei fiori, delle foglie, dei frutti e dei semi del Sambuco nero (Sambucus nigra L.). In uno studio, la somministrazione orale di estratti di fiori di Sambuco nei ratti ha prodotto solo una lieve inibizione dell’edema. Tuttavia, quando applicati localmente sotto forma di gel, tali estratti hanno ridotto in modo significativo il gonfiore, con l’estratto etanolico che si è rivelato più efficace rispetto a quello metanolico. Le proprietà antinfiammatorie del Sambuco sono probabilmente riconducibili alla presenza di antociani, rutina, naringenina, isoquercetina e isorhamnetina-3-O-glucoside, composti polifenolici predominanti nella pianta. Va però sottolineato che l’efficacia può variare in base alla parte della pianta utilizzata, alla dose somministrata e al metodo di estrazione. Questi risultati suggeriscono che il Sambuco potrebbe rappresentare una soluzione promettente nella gestione dell’infiammazione acuta, in linea con il suo impiego tradizionale nel trattamento dell’infiammazione e nella prevenzione di diverse patologie.

Il Sambuco nero e la sua azione contro il diabete

Uno studio ha dimostrato che l'estratto metanolico dei frutti di Sambuco, ricco di polifenoli (principalmente antociani), somministrato per via orale ha ridotto significativamente l'iperglicemia nei ratti diabetici dopo 16 settimane di trattamento. L'estratto dei fiori di Sambuco ha mostrato effetti positivi anche sull'assorbimento del glucosio da parte delle cellule adipose e muscolari. In particolare, gli estratti ottenuti con diclorometano hanno stimolato l’assorbimento del glucosio negli adipociti insulino-dipendenti, mentre l’estratto acquoso ha aumentato sia l’assorbimento che l’ossidazione del glucosio, oltre a favorire la glicogenesi nelle cellule muscolari. In sintesi, il Sambuco presenta promettenti proprietà antidiabetiche, agendo su più fronti: stimola la secrezione di insulina, migliora l’assorbimento e il metabolismo del glucosio e inibisce enzimi chiave coinvolti nella sua regolazione. Tali effetti benefici sono attribuibili all’elevato contenuto di polifenoli e antociani.

Sambuco nero: in quali forme consumarlo?

Il sambuco nero può essere consumato in diverse forme:

  1. Infusi e tisane: i fiori di Sambuco sono spesso utilizzati per preparare infusi o tisane. È sufficiente versare acqua calda sui fiori essiccati e lasciarli in infusione per alcuni minuti per ottenere una bevanda profumata. Le tisane di Sambuco nero sono diuretiche, sudorifere, purgative e rinfrescanti.

  2. Sciroppi e succhi: le bacche di Sambuco vengono spesso trasformate in sciroppi o succhi. Questi prodotti possono essere utilizzati per aromatizzare l'acqua, le bevande gassate o essere incorporati in varie ricette.

  3. Marmellate e gelatine: le bacche di Sambuco possono essere utilizzate per preparare marmellate e gelatine. Il loro sapore unico aggiunge un tocco speciale a queste preparazioni dolci.

  4. Vini e liquori: le bacche di Sambuco sono talvolta utilizzate per preparare vini, liquori o elisir a base di erbe. Queste bevande possono essere consumate da sole o utilizzate come ingredienti nei cocktail.

  5. Dessert: le bacche di Sambuco possono essere aggiunte a dessert come torte, muffin o crumble per conferire loro un sapore unico.

  6. Prodotti fermentati: il Sambuco può essere utilizzato anche nella preparazione di prodotti fermentati come il kombucha o i crauti.

Sambuco nero: dosaggio, effetti collaterali e controindicazioni

Per trattare uno stato influenzale, si consiglia un infuso di 10-50 grammi di fiori di Sambuco per litro d'acqua, da consumare durante la giornata. Un decotto di 50 grammi di fiori essiccati per litro d'acqua ha inoltre una buona azione sudorifera. Si consiglia di verificare il dosaggio con il proprio medico.

L'Agenzia europea per i medicinali sconsiglia l'uso del Sambuco nero alle donne in gravidanza e in allattamento. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, mangiare bacche di Sambuco nero crude può provocare nausea e vomito. In generale, il Sambuco nero presenta raramente effetti collaterali. È comunque consigliabile consultare il medico prima di consumarlo regolarmente.

Chi è la nostra redattrice: Gipsy Dauge

Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo 10 anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha deciso di dedicarsi alla scrittura di articoli su salute e benessere. Con una certificazione di yin yoga in tasca, ora coniuga abilmente la penna con il suo tappetino da yoga. Il suo obiettivo va ben oltre le semplici parole. Il suo impegno è profondo: aiutare i lettori a integrare nella vita di tutti i giorni piccoli consigli che li aiutino a prendersi cura di sé stessi e dell’ambiente che li circonda. Ogni parola è un invito ad adottare uno stile di vita equilibrato e appagante.  

Crediti fotografici: Foto di Josef Stepaneksur Unsplash

Bibliografia

  1. Studio farmacologico delle proprietà diuretiche di estratti di ortosifone, pilosella, sambuco nero, finocchio dolce e uva ursina nei ratti.

    https://hal.univ-lorraine.fr/tel-01775933/

  2. I ragni (Araneae) del sambuco nero (Sambucus nigra)

    https://d1wqtxts1xzle7.cloudfront.net/61960648/13Article_JPM-AraigneesSureau-BullSLNP201720200201-43750-1a0943l-libre.pdf?1580576248=&response-content-disposition=inline%3B+filename%3DLes_Araignees_Araneae_du_Sureau_noir_Sam.pdf&Expires=1699001306&Signature=PP~68bzS2eoh1ChfO9gRTChwnZ4ixZqlT9sFK2pgtMAHRmygGl5RW1kblfiK4o3uM8u86fa5ICl4q2d2e4pa89klW8UJWetCD0Z48nL9UoX-BEbOnjAQKQ9nAwdZ5LseyQCpGYBKOe7QjFHk4Kivs6R5vMEMrZQQ-KbnTJWBYWTn9JPqDgFlhl3Nj8YYntDfG-xRjIiAxq32ChEqkbskXRG7n-ZRZj3M3LB1a4kEXx27adefC67GkyKnenJyR8wZhOg~G2bzDzQ2Azy6PguXK~akLfFjqFwdG5GQuY0IXnOY44BWm46EAQQb3CcP~1z9qijpm4ZghsaA55akDoBW5w__&Key-Pair-Id=APKAJLOHF5GGSLRBV4ZA

  3. Bacche di sambuco contro l'influenza

    https://www.revmed.ch/view/775507/6140803/ML_41-06_47.pdf

  4. Studio bibliografico delle attività antinfiammatorie e antidiabetiche del Sambucus nigra L.

    http://archives.univ-biskra.dz/bitstream/123456789/22953/1/NOUI_Chahinez_NOUI_Soraya_Aicha.pdf

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