Pulizia dei denti fai da te: quali prodotti usare?

Pulizia dei denti fai da te: quali prodotti usare?


Di Coralie Techer

Pubblicato il: lunedì 11 marzo 2024, Aggiornato il: mercoledì 30 settembre 2026

Lettura: +4 min

Il tartaro può rapidamente opacizzare il bel bianco dei nostri denti, ma anche causare problemi di salute orale come gengiviti, alitosi e persino carie. La pulizia dei denti, solitamente effettuata da un professionista, può essere eseguita anche a casa, per rimuovere gradualmente la placca dentale. Questa pulizia naturale deve però essere fatta con i prodotti giusti, per evitare di danneggiare lo smalto dei denti e/o le gengive. In questo articolo scopriremo tutti i trucchi naturali per una pulizia dentale fatta in casa di successo.

Sommario

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Il tartaro: che cos'è?

Il tartaro, chiamato anche calcolo dentale, è un accumulo minerale sui denti che deriva dalla calcificazione della placca dentale. La placca dentale è quella sottile pellicola appiccicosa composta da batteri, saliva, particelle di cibo e zuccheri presenti in bocca. Se non viene eliminata regolarmente con una corretta igiene orale, può indurirsi e trasformarsi in tartaro. 

Il tartaro si forma principalmente alla giunzione tra i denti e le gengive, nonché tra i denti stessi. Ha spesso una consistenza ruvida e può variare di colore: bianco, giallo o marrone. Una volta formatosi, il tartaro diventa un terreno fertile per la proliferazione batterica, il che può causare problemi di salute orale come la gengivite (infiammazione delle gengive) e, a lungo andare, malattie parodontali più gravi. Inoltre, il tartaro può contribuire allo scolorimento dei denti e all'alitosi.

Rimuovere il tartaro può richiedere l'intervento di un professionista sanitario, come il dentista, poiché può causare fastidio estetico e problemi dentali.

Perché si forma il tartaro sui denti?

Come abbiamo già elencato, diversi fattori contribuiscono alla formazione del tartaro sui denti, ecco precisamente quali:

  • Mineralizzazione della placca dentale: la saliva contiene minerali come il calcio e il fosfato. Quando la placca dentale entra ripetutamente in contatto con questi minerali, inizia a mineralizzarsi e a indurirsi, formando così il tartaro.

  • Scarsa igiene orale: una pulizia insufficiente dei denti e il mancato uso del filo interdentale favoriscono l'accumulo della placca dentale. Le zone difficili da raggiungere, come gli spazi tra i denti e lungo il bordo gengivale, sono particolarmente soggette alla formazione di tartaro.

  • Alimentazione: alcuni alimenti, in particolare quelli ricchi di carboidrati e zuccheri, favoriscono la crescita dei batteri responsabili della placca dentale. Le diete squilibrate possono quindi contribuire alla formazione del tartaro.

  • Fattori individuali: alcune persone sono più predisposte a sviluppare il tartaro a causa di fattori genetici, della composizione della loro saliva o di problemi medici che influenzano la produzione di saliva.

Consiglio dell'esperto

Attenzione, al di là dell'aspetto estetico, eliminare la placca dentale è fondamentale. Ricordiamo che è essenziale mantenere una buona igiene orale, in particolare lavandosi i denti almeno due volte al giorno, usando il filo interdentale e consultando regolarmente un professionista della salute dentale per una pulizia professionale.

Che cos'è la pulizia dei denti?

La pulizia dei denti è una procedura professionale finalizzata a rimuovere il tartaro accumulato. Viene generalmente eseguita dal dentista o dall’igienista dentale durante una visita presso un professionista della salute orale. È fondamentale effettuare una pulizia dentale una o due volte all’anno per:

Prevenire i problemi dentali: eliminando il tartaro, la pulizia dei denti aiuta a prevenire gengiviti (infiammazioni delle gengive), malattie parodontali e carie.

Mantenere una buona salute orale: il tartaro può influire sulla salute generale della bocca, comprese le gengive e l’osso che sostiene i denti. Una pulizia dentale regolare aiuta a mantenere la bocca sana.

Migliorare l’estetica dei denti: eliminando il tartaro, la pulizia dentale può anche contribuire a donare ai denti un aspetto più pulito e luminoso, riducendo le macchie.

È inoltre possibile prendersi cura dei denti a casa e contribuire a prevenire naturalmente la formazione del tartaro. Vedremo qui sotto come adottare un’igiene orale efficace a casa.

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Come rimuovere il tartaro dai denti in modo naturale?

È possibile contribuire alla pulizia dei denti a casa utilizzando rimedi naturali, anche se questi metodi non sostituiscono una pulizia professionale dal dentista. Ecco alcuni rimedi casalinghi per aiutare a ridurre il tartaro:

  1. Bicarbonato di sodio: il bicarbonato di sodio può essere usato come agente lucidante delicato per aiutare a rimuovere la placca dentale. Mescola una piccola quantità di bicarbonato di sodio con dell'acqua per formare una pasta, poi lavati i denti con questa pasta una volta alla settimana. Tuttavia, non usare questo metodo troppo spesso, perché il bicarbonato di sodio può essere abrasivo.

  2. Aceto di sidro: la sua acidità può aiutare a sciogliere i depositi di tartaro. Diluisci un cucchiaio di aceto di sidro in un bicchiere d'acqua tiepida e usalo come collutorio. Non usare questo metodo più di una volta a settimana per evitare il rischio di irritazioni.

  3. Olio di Cocco (Oil pulling): quest’olio ha proprietà antibatteriche. La tecnica dell’oil pulling consiste nel far circolare l’Olio di Cocco in bocca per 15-20 minuti, per poi sputarlo. Può aiutare a ridurre la placca dentale, ma non sostituisce una regolare pulizia con lo spazzolino.

  4. Frutta e verdura croccanti: mangiare alimenti come mele, carote e sedano può aiutare a pulire i denti in modo naturale, stimolando la produzione di saliva e favorendo l’eliminazione dei residui di cibo.

  5. Perossido di idrogeno: può essere utilizzato, diluito, come collutorio per aiutare a ridurre la placca dentale. Usalo con cautela, a bassa concentrazione, e non troppo spesso.

Prevenire il tartaro in modo naturale

Per una maggiore efficacia, è importante anche seguire una routine di igiene orale impeccabile per prevenire il tartaro:

  • Spazzolatura dei denti: si consiglia di lavarsi bene i denti almeno una o due volte al giorno con uno spazzolino dalle setole morbide. 

  • Uso del filo interdentale: indispensabile per eliminare la placca tra i denti, usalo con moderazione, una volta al giorno è sufficiente.

  • Scegli una pulizia dentale efficace: usa un collutorio antisettico consigliato dal tuo dentista. Alcuni collutori possono aiutare a ridurre la placca dentale e a prevenire la formazione del tartaro.

Consiglio dell'esperto

È importante ricordare che questi metodi devono essere usati con cautela, poiché un uso eccessivo o scorretto può danneggiare lo smalto dei denti o le gengive. Inoltre, questi consigli non sostituiscono una buona igiene orale, che include una pulizia regolare con lo spazzolino, l'uso del filo interdentale e le visite dal dentista per la pulizia professionale. Prima di provare questi metodi, ti consigliamo di consultare un professionista della salute dentale per ricevere consigli adatti alla tua situazione dentale specifica.

Focus sulla nostra redattrice: Coralie Técher

Coralie è una giornalista e redattrice specializzata in tematiche femminili da oltre sette anni. Da sempre appassionata di bellezza e benessere, approfondisce il mondo dei rimedi naturali e della cura di sé. Attenta e costantemente aggiornata, si dedica alla divulgazione di contenuti accurati e delle novità più rilevanti del settore.

Bibliografia

  1. VERGNE, Alfred. Du Tarte dentaire et de ses concrétions. 1869.

    (https://books.google.com/books?hl=fr&lr=&id=r8G9EfCRW4IC&oi=fnd&pg=PA3&dq=tarte+sur+les+dents&ots=EVtdre_zeY&sig=Zi1SDzTSAsujY6re-DAkXHAc5LQ)

  2. BUCCARELLO, Fanny. Effetto delle soluzioni antisettiche sulla dispersione di particelle e batteri emessi durante l'uso di un ablatore a ultrasuoni. 2005. Tesi di dottorato. Editore non identificabile.

    (https://core.ac.uk/download/pdf/20638721.pdf)

  3. VIGOUROUX, F. Il trattamento non chirurgico.

    (https://lefildentaire.com/images/stories/ClinicFOCUS/lfd61_clinic_vigouroux-v3.pdf)

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