Come si forma l’argilla?
Frutto di un lungo processo naturale, l’argilla è il risultato della progressiva alterazione, sotto l’effetto dei fenomeni climatici, di rocce contenenti silicio. Con il passare degli anni, l’erosione e la sedimentazione fanno sì che i minerali della roccia originaria si scompongano, vengano trasportati dall’acqua e dal vento e finiscano per trasformarsi in nuovi minerali argillosi. Questa lenta metamorfosi avviene in modo diverso a seconda della roccia madre, del terreno di partenza e del clima locale, ed è per questo che esistono diverse varietà di argille (1).
Qual è la sua composizione?
A livello microscopico, l’argilla si presenta come un insieme di strati sottili, un po’ come un millefoglie minerale. Questi strati sono composti da silicio e alluminio, e a volte anche da ferro o magnesio a seconda del tipo di argilla. Questa struttura a foglietti permette all’argilla di trattenere l’acqua e di catturare le impurità, così come qualsiasi altra sostanza presente sulla sua superficie, una qualità molto ricercata in cosmetica (2).
Quali sono i diversi tipi di argilla?
Le argille fanno parte della famiglia dei fillosilicati. Esistono diversi tipi di argille, che si possono classificare in base al loro colore:
L’argilla verde: la più conosciuta, esiste in due forme, Illite e Montmorillonite. È ricca di silice e magnesio.
L’argilla bianca : detta anche caolino, è ricca di silice e ha una bassa concentrazione di sali minerali. Il suo colore bianco deriva dall’elevata percentuale di allumina.
L’argilla rossa: contiene molto ossido di ferro, che le conferisce il suo colore.
L'argilla gialla: meno conosciuta, è particolarmente ricca di magnesio e ferro.












