Un transito intestinale più veloce del solito
Un transito intestinale accelerato può modificare il colore e la consistenza delle feci. Quando il cibo passa più velocemente nell’intestino, i pigmenti biliari vengono trasformati in misura minore. Le feci possono quindi apparire più gialle, più chiare o più molli.
Questo transito più veloce può verificarsi durante un episodio digestivo occasionale, dopo un pasto abbondante, un cambiamento nella dieta, un periodo di stress o una breve diarrea. I gas possono aumentare se il cibo arriva in quantità maggiore nel colon, dove fermenta.
Se l’episodio è breve e non presenta segni preoccupanti, spesso basta tenere d’occhio la situazione. Invece, se la diarrea persiste, peggiora o è accompagnata da febbre, sangue nelle feci o dolori intensi, è meglio andare dal medico.
Un’alimentazione più ricca di grassi o di cibi colorati
L’alimentazione influenza l’aspetto delle feci. Un pasto più grasso del solito può alterare la digestione e rendere le feci più molli, più chiare o più odorose in alcune persone. Anche certi cibi molto colorati possono cambiare temporaneamente la tonalità delle feci.
I grassi richiedono una digestione specifica, che coinvolge in particolare la bile e gli enzimi digestivi. Un apporto lipidico più elevato può non essere ben tollerato, soprattutto se si verifica in seguito a un pasto abbondante, a un transito intestinale veloce o a una digestione già sensibile.
Quando le feci gialle compaiono dopo un’occasionale strappo alla regola e poi scompaiono rapidamente, spesso non c’è da preoccuparsi. Al contrario, feci persistentemente grasse, pallide o galleggianti richiedono una valutazione.
Alimenti fermentabili che aumentano la produzione di gas
Alcuni alimenti vengono fermentati maggiormente dai batteri intestinali. È il caso di legumi, cavoli, cipolle, aglio, porri, alcuni tipi di frutta, alcuni prodotti a base di cereali e alimenti che contengono polioli.
Questi alimenti non sono "cattivi" di per sé, anzi, molti sono interessanti dal punto di vista nutrizionale. Il problema deriva piuttosto dalla quantità consumata, dalla sensibilità individuale e dalle condizioni digestive del momento.
In alcune persone, soprattutto in caso di sindrome dell’intestino irritabile, i cibi FODMAP possono aumentare la produzione di gas, il gonfiore o i dolori addominali. I FODMAP sono carboidrati fermentabili che possono essere assorbiti in modo non corretto. La loro riduzione non va improvvisata a lungo termine, perché può portare a restrizioni alimentari inutili.
Una sensibilità digestiva individuale
Due persone possono mangiare lo stesso pasto e non reagire allo stesso modo. Alcune hanno un intestino più sensibile alla distensione causata dai gas. Avvertono maggiormente gonfiore, gorgoglii o tensione addominale, anche quando la quantità di gas non è necessariamente molto elevata.
Questa sensibilità può variare a seconda dello stress, del sonno, del ciclo ormonale, dei pasti, dell’attività fisica o del transito intestinale. Può anche manifestarsi nei disturbi digestivi funzionali. Il termine “funzionale” significa che il funzionamento dell’intestino è alterato, senza che gli esami di routine rivelino anomalie visibili sistematiche.
In questo contesto, l’obiettivo non è eliminare tutti gli alimenti che potrebbero fermentare. Si tratta piuttosto di identificare i fattori scatenanti personali e di adeguare le abitudini senza sbilanciare la dieta.
Una digestione dei grassi meno efficace
Feci gialle, pallide, grasse, voluminose, galleggianti o molto maleodoranti possono indicare una digestione dei grassi meno efficiente. I grassi mal assorbiti possono modificare l’aspetto delle feci ed essere accompagnati da gas, gonfiore o diarrea.
Le cause possono essere diverse: un’assunzione occasionale di cibi molto grassi, un transito intestinale accelerato, difficoltà a digerire bene certi alimenti o una situazione digestiva che richiede un controllo. Non bisogna trarre conclusioni da soli su una causa precisa.
Se le feci grasse o molto pallide persistono, è meglio chiedere un parere medico. Questo vale soprattutto se i sintomi sono accompagnati da perdita di peso involontaria, stanchezza marcata, dolori addominali o diarrea prolungata.
Un’infezione digestiva o un episodio di diarrea
Un’infezione a livello dell’apparato digerente può accelerare il transito intestinale e modificare temporaneamente il colore delle feci. Le feci possono diventare più liquide, gialle, verdastre o contenere residui di cibo parzialmente digerito. Gas e gorgoglii sono frequenti in questo tipo di episodi.
La maggior parte degli episodi digestivi di breve durata si risolve bene riducendo un po' il carico digestivo, aumentando l'idratazione e attenendosi a un’alimentazione semplice, a seconda di come ti senti. Tuttavia, alcuni sintomi richiedono un parere medico: febbre alta, vomito ripetuto, sangue nelle feci, segni di disidratazione, diarrea persistente o in caso di rientro da un viaggio in una zona a rischio per il sistema digestivo.
Nei neonati, nei bambini piccoli, negli anziani, nelle donne incinte o nelle persone fragili, bisogna prestare ancora più attenzione.