Prima di tutto, è importante capire da dove vengono queste cicatrici per evitare al meglio che si formino. La pelle, composta da tre strati, è una barriera protettiva contro le aggressioni esterne. Le cellule cutanee si rinnovano ogni 28 giorni, soprattutto a livello dell’epidermide (lo strato esterno della pelle). Grazie a questo costante rinnovamento cellulare, le ferite superficiali di solito non innescano un processo di cicatrizzazione.
I problemi sorgono quando la ferita penetra più in profondità nella pelle, potendo così interessare i vasi sanguigni e/o i nervi. Il corpo reagisce innescando una risposta difensiva. La “proliferazione anomala” delle cellule porta alla formazione di cicatrici.
Queste ultime hanno di solito un colore rosa o rosso quando sono recenti (meno di 6 mesi). Diventano bianche una volta che il processo di riparazione della pelle è terminato. A quel punto puoi considerare la cicatrice come vecchia e puoi esporla, pur prendendo comunque alcune precauzioni. Se noti delle macchie o dei bordi marroni sul tuo corpo, si tratta probabilmente di cicatrici che si sono pigmentate al sole.
Certo, è naturale rimpiangere i segni che lasciano sul corpo o sul viso e cercare di prevenirli. Ma se ti capita, tieni presente che il processo di cicatrizzazione è una risposta naturale del corpo che ripara i danni causati ai tessuti. Si tratta di un meccanismo vitale, che testimonia anche l’incredibile capacità del corpo di proteggersi e autoripararsi.










