Come preparare un buon compost?

Come preparare un buon compost?


Di Lucie Granjon

Pubblicato il: martedì 19 marzo 2024, Aggiornato il: giovedì 24 settembre 2026

Riciclare i rifiuti organici per nutrire la terra, migliorare la qualità del suolo e favorire la biodiversità: il compost è una pratica fondamentale del giardinaggio naturale. Ma come ottenere un compost equilibrato e ricco di sostanze nutritive? Arnaud, dell’associazione Terre & Humanisme, condivide i suoi consigli e le buone pratiche per ottenere un compost di successo. Vero e proprio pilastro dell’agroecologia, contribuisce a mantenere un terreno vivo, a favorire colture sane e a rendere il giardino più produttivo. Scopriamo insieme cos’è il compost, cosa si può aggiungere e perché è un alleato prezioso per il giardino.

Sommario

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Cos’è il compost?

Il compost è il risultato della trasformazione naturale delle sostanze organiche, come le bucce di frutta e verdura, le foglie morte o l’erba tagliata. Sotto l’azione di numerosi organismi viventi, in particolare batteri, funghi, lombrichi e microrganismi, questi scarti si decompongono gradualmente formando una materia scura, morbida e ricca di sostanze nutritive: il compost.

Questo processo riproduce ciò che accade naturalmente negli ecosistemi. In presenza di aria e umidità, i materiali detti «verdi», ricchi di azoto, e quelli «marroni», più ricchi di carbonio, vengono gradualmente degradati dalla fauna e dai microrganismi del suolo. Dopo diversi mesi, si ottiene un ammendante naturale molto apprezzato in giardino per nutrire il terreno e contribuire a mantenerne la fertilità.

Perché fare il compost a casa?

Fare il compost a casa permette di trasformare una parte dei tuoi rifiuti quotidiani in una risorsa utile per il giardino. Semplice da mettere in pratica, questa attività si inserisce in un modo di fare giardinaggio più attento al suolo, alla biodiversità e ai grandi cicli naturali.

Per valorizzare i tuoi rifiuti organici

Compostare i rifiuti organici permette di dare loro una seconda vita invece di buttarli via. Bucce, foglie morte, fondi di caffè o piccoli scarti vegetali si trasformano gradualmente in un materiale ricco e utile per nutrire il terreno.

Per migliorare la qualità del terreno

Nel corso dei mesi, il compost produce una materia ricca di humus che contribuisce a migliorare la struttura del terreno e a mantenerne la fertilità. Favorisce inoltre la ritenzione idrica e può essere utilizzato nell’orto, ai piedi degli alberi da frutto o nelle aiuole fiorite.

Per adottare i principi dell’agroecologia

Preparare il compost significa riconnettersi con i grandi cicli della vita: i rifiuti vegetali di oggi diventano la materia che nutrirà il terreno di domani. Questo approccio, al centro dell’agroecologia, invita a lavorare in armonia con gli equilibri naturali e a preservare la vita del suolo.

Quali sono i benefici del compost?

Aggiungere il compost al giardino permette di nutrire il terreno, stimolare la vita microbica e migliorarne progressivamente la struttura. È uno dei fondamenti di un terreno vivo: un terreno più soffice, più fertile, in grado di trattenere meglio l’acqua e di offrire condizioni di crescita migliori alle piante.

Il compost permette anche di limitare l’uso di fertilizzanti sintetici e altri prodotti chimici, che possono indebolire la vita del terreno se usati in modo eccessivo. Nel giardinaggio biologico, i suoi benefici sono molteplici:

  • Maggiore fertilità del terreno: ricco di materia organica, il compost nutre il terreno in modo duraturo e favorisce la crescita delle piante

  • Una vita del suolo più attiva: apportando materia organica, stimola l’attività dei microrganismi, dei lombrichi e di tutta la piccola fauna utile al giardino

  • Migliore sviluppo delle piante: un terreno vivo ed equilibrato offre un ambiente più favorevole alle radici e alla buona crescita delle piante

  • Un terreno meglio strutturato: il terreno diventa più morbido, più aerato e più facile da lavorare, il che può ridurre la necessità di vangare in profondità

  • Manutenzione del giardino più facile: un terreno meglio strutturato si compatta meno, è più facile da lavorare e può rendere più semplice il diserbo

  • Migliore ritenzione idrica: arricchendo il terreno di humus, il compost aiuta il terreno a trattenere meglio l’umidità, un vantaggio prezioso nei periodi di siccità.

Quali sono i diversi tipi di compost?

Tipi di compost

Per chi?

Cos’è un compostatore a vermi?

Un compostatore a vermi è un sistema di compostaggio che utilizza vermi specifici, come Eisenia fetida, per trasformare i rifiuti organici. Mesi in un contenitore adatto, consumano gradualmente bucce, fondi di caffè o anche alcuni cartoni non stampati, trasformandoli poi in un compost fine e ricco.

Questo sistema è particolarmente interessante in appartamento, perché occupa poco spazio e può essere usato in casa quando i rifiuti inseriti sono ben bilanciati. Richiede però un po’ di attenzione: i vermi hanno bisogno di un ambiente né troppo secco né troppo umido, e alcuni rifiuti, come gli agrumi in grandi quantità, vanno evitati.

Come si prepara il compost?

Fare il compost è un po’ come cucinare per il terreno: servono gli ingredienti giusti, il giusto equilibrio e un po’ di attenzione. Mescolando diverse sostanze organiche, nutri i microrganismi, i vermi e tutta la piccola fauna che li trasforma poco a poco in una materia utile per il giardino.

Per ottenere un buon compost, ci sono quattro regole fondamentali:

  • Trovare il giusto equilibrio tra carbonio e azoto: alterna materiali piuttosto ricchi di carbonio, come trucioli di legno, paglia, foglie morte o cartone non stampato, con materiali più ricchi di azoto, come scarti di verdura, erba appena tagliata o certi tipi di letame animale.

  • Favorire la circolazione dell’aria: gli organismi del compost hanno bisogno di ossigeno per decomporre correttamente il materiale. Gli elementi strutturanti, come i trucioli o la paglia, aiutano l’aria a circolare nel cumulo. Ricordati anche di rivoltare regolarmente il compost con un forcone o un rastrello.

  • Mantieni un buon livello di umidità: il compost deve rimanere umido, senza essere fradicio. Per verificarlo, prendi una manciata di compost e stringila forte nella mano. Dovrebbero fuoriuscire alcune gocce. Se l’acqua cola abbondantemente, è troppo umido; se rimane secco e friabile, manca di acqua.

  • Taglia i materiali più grossolani: più i materiali sono fini, più si decompongono facilmente. Taglia o sminuzza rami, steli spessi e scarti vegetali di grandi dimensioni prima di aggiungerli al compost.

Buono a sapersi: se fatto bene, il compostaggio aumenta di temperatura, il che aiuta a depurare la materia organica. Le piante malate possono quindi essere inserite nel compost se si rispettano bene le quattro regole precedenti, in particolare l’equilibrio degli apporti, l’aerazione e l’aumento della temperatura.

In pratica, il compost fatto in casa si adatta al tuo spazio:

  • Se hai un giardino: metti un compositore di legno o di plastica in un angolo leggermente ombreggiato, oppure opta per un semplice cumulo. Aggiungi gradualmente i tuoi scarti di cucina, i rifiuti verdi e i materiali marroni, alternando gli apporti e arieggiando regolarmente

  • Se vivi in appartamento: il compostatore a vermi è spesso la soluzione più adatta. Può essere sistemato su un balcone, in una stanzetta o sotto un lavandino ben ventilato. Aggiungi i rifiuti organici poco alla volta, senza riempire troppo il contenitore, per dare ai vermi il tempo di trasformarli.

Quali rifiuti si possono mettere nel compost?

I materiali ammessi possono variare a seconda del metodo di compostaggio scelto: compostiera da giardino, compostaggio condiviso, punto di raccolta volontaria o lombricompostiera. Le indicazioni possono anche differire da un comune all’altro. Ecco i principali rifiuti organici che in genere si possono inserire in una compostiera da giardino o in un compostaggio condiviso:

  • Bucce e scarti vegetali: bucce di verdura, frutta, funghi, cipolle, scalogni o aglio, agrumi tagliati a pezzetti, alimenti avariati di origine vegetale, resti di riso, pasta o verdure cotte

  • Rifiuti da cucina secchi: gusci d’uovo schiacciati, noccioli di frutta, fondi di caffè, filtri di carta, bustine di tè, resti di tè e tisane

  • Gli avanzi alimentari da aggiungere in piccole quantità: croste di formaggio, latticini scaduti e pane raffermo, meglio se inumidito e sbriciolato

  • I rifiuti da giardino: foglie morte, piante secche, fiori appassiti, erba tagliata, residui di potatura delle siepi, piccoli rami e pezzetti di legno

  • Altri materiali compostabili: carta da cucina e fazzoletti non trattati, capelli e peli di animali, in piccole quantità

  • Piante malate: possono essere aggiunte solo se il compost è ben bilanciato, sufficientemente attivo e gestito con attenzione.

Attenzione: nel compostaggio con i vermi, l’elenco dei materiali da aggiungere è più restrittivo. Agrumi, aglio, cipolla, latticini o avanzi cotti, ad esempio, vanno limitati o addirittura evitati a seconda del modello utilizzato.

Come ottenere il giusto equilibrio nel tuo compost?

Un buon compost si basa su un giusto equilibrio tra materiale umido, materiale secco, aria e umidità. Se è troppo secco, la decomposizione rallenta; se è troppo umido, il cumulo può compattarsi, mancare di ossigeno ed emanare cattivi odori. L’obiettivo è ottenere un materiale umido come una spugna strizzata, né secco né fradicio.

Compost troppo secco

Compost troppo umido

Soluzioni

Come prendersi cura del compost ed evitare gli odori?

Un compost ben bilanciato non deve emanare cattivi odori. Quando si avverte un odore di fermentazione, spesso è segno di mancanza d’aria, eccesso di umidità o un apporto troppo elevato di sostanze azotate. In questo caso bisogna riequilibrare il cumulo aerandolo e aggiungendo materiale secco.

  • Aerare regolarmente: rigira il compost con un forcone o un rastrello per far circolare l’ossigeno e riattivare la decomposizione

  • Alternare materiali verdi e materiali marroni: mescola i rifiuti umidi e ricchi di azoto, come le bucce o l’erba appena tagliata, con materiali secchi e ricchi di carbonio, come le foglie morte, il triturato o il cartone non stampato

  • Controlla l’umidità: il compost deve rimanere umido come una spugna strizzata, senza essere fradicio. Se è troppo secco, innaffia leggermente; se è troppo umido, aggiungi materiale secco e mescola

  • Evita di aggiungere materiali inadatti: limita gli avanzi di carne, pesce, grassi e cibi molto cotti, che possono attirare parassiti e causare cattivi odori

  • Copri i materiali appena aggiunti: dopo ogni aggiunta di bucce o scarti umidi, copri con uno strato di materiale secco per limitare la presenza di moscerini, assorbire l’umidità in eccesso e mantenere un compost più equilibrato.

Per accelerare la decomposizione, ricordati anche di tagliare i rifiuti in piccoli pezzi, variare gli ingredienti e mantenere una buona aerazione del cumulo.

Cosa dice la legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti organici a partire dal 2024?

Dal 1° gennaio 2024, la legge anti-spreco per un’economia circolare (AGEC) ha reso obbligatoria la raccolta differenziata alla fonte dei rifiuti organici. Questa misura riguarda sia i privati che i professionisti. L’obiettivo è valorizzare meglio i rifiuti organici e ridurre la quantità di rifiuti destinati all’incenerimento o alla discarica.

In pratica, gli enti locali devono mettere a disposizione dei residenti una soluzione adatta per separare i propri rifiuti organici. A seconda dei comuni, possono essere proposti diversi sistemi:

  • La distribuzione di compostiere individuali: alcuni enti locali offrono compostiere gratuite o un contributo per l’acquisto, per incoraggiare il compostaggio domestico

  • I compositori collettivi: possono essere installati ai piedi di un palazzo, in un complesso residenziale o a livello di quartiere

  • I punti di raccolta volontaria: ti permettono di portare i tuoi rifiuti organici in punti di raccolta dedicati

  • La raccolta separata dei rifiuti organici: alcuni comuni organizzano una raccolta specifica, separata dai rifiuti domestici.

Per scoprire le soluzioni disponibili vicino a te, informati presso il tuo comune o la tua unione di comuni.

Per saperne di più

Per approfondire l’argomento del compostaggio, sono disponibili numerose opere specializzate, tra cui Je réussis mon compost et lombricompost, pubblicato dalla casa editrice Terre vivante.

L’associazione Terre & Humanisme propone anche corsi e formazioni per scoprire i principi dell’agroecologia e le buone pratiche del compostaggio.

Infine, tante associazioni sostengono i progetti di compostaggio condiviso nei quartieri e nei condomini. La Rete Compost Citoyen mette a disposizione, in particolare, risorse e testimonianze per aiutare gli abitanti a realizzare soluzioni collettive.

Precauzioni d’uso

Per ottenere un compost di qualità, assicurati di mantenere un buon equilibrio tra materiali umidi e secchi, di aerarlo regolarmente e di evitare l’eccesso di umidità, spesso responsabile dei cattivi odori. Non aggiungere grassi, oli, plastica, metalli, sacchetti cosiddetti «compostabili», grossi pezzi di legno o rifiuti non organici. Nel compostaggio con i vermi, limita anche l’aggiunta di materiali irritanti o difficili da decomporre, come agrumi, aglio o cipolla.

Il consiglio dell’esperto

Per ottenere un compost di qualità, osservalo regolarmente: il suo odore, l’umidità e la consistenza ti danno buone indicazioni sul suo equilibrio. Un compost vivo non deve puzzare, deve rimanere leggermente umido, aerato e composto da materiali vari. In caso di dubbio, aggiungi sempre un po’ di materiale secco, come foglie morte, trucioli o cartone non stampato, poi mescola per riattivare la decomposizione.

Focus sulla nostra redattrice, Lucie Granjon

Appassionata di piante e delle loro proprietà, lavora da oltre 10 anni nel mondo della bellezza naturale e dell’aromaterapia, dopo aver iniziato la sua carriera come profumiera. Lucie affianca marchi etici e impegnati nello sviluppo della strategia, nella formulazione dei prodotti e nella consulenza esperta rivolta alla clientela. Ha collaborato con i nostri team Aroma-Zone alla redazione di diversi volumi, tra cui "Le grand guide de l’Aromathérapie et des cosmétiques naturels". Parallelamente, si è formata per anni in aromaterapia, erboristeria e distillazione di oli essenziali, sostenendo attivamente il lavoro dei coltivatori e delle coltivatrici francesi.

Bibliografia

Domande frequenti

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