Upcycling: iniziative per l'economia circolare
Cosa fa Aroma-Zone per contribuire all’economia circolare?
Di fronte all’emergenza ambientale, il settore dei cosmetici naturali deve ripensare le proprie prassi per garantire la salvaguardia delle risorse. Da Aroma-Zone, questa evoluzione si basa su un principio semplice: il miglior rifiuto è quello che non si produce. L’upcycling, ovvero il riutilizzo con un maggiore valore aggiunto, si inserisce naturalmente in questa visione di economia circolare. Che si tratti di trasformare i semi di pomodoro o i noccioli di prugna, l’obiettivo rimane sempre quello di limitare il nostro impatto in ogni fase. Vogliamo condividere in questo spazio quanto l’upcycling, tra le altre cose, sia alla base dei nostri impegni in materia di RSI e della progettazione dei nostri prodotti.
La progettazione dei nostri prodotti tiene conto delle principali sfide ambientali e sociali. Per ridurre le emissioni di gas serra, contribuire a preservare le risorse e prevenire l’inquinamento, in particolare quello legato alla plastica, i nostri prodotti sono realizzati secondo un codice interno di eco-progettazione. Ogni mese, un comitato di esperti analizza il punteggio ambientale e sociale dei prodotti in base a una griglia interna, prima del loro lancio nei negozi e sul nostro sito web.
Un coprodotto è un materiale derivato da un processo agricolo o alimentare che non viene utilizzato nel prodotto principale, ma che conserva un reale potenziale di valorizzazione. Lungi dall’essere un rifiuto, può diventare una risorsa a tutti gli effetti quando viene ritrasformato o rivalorizzato.
L’upcycling indica la trasformazione di un coprodotto, ovvero un prodotto secondario derivante da un processo di produzione, in un ingrediente o oggetto a sé stante, di maggior valore. A differenza del riciclaggio, che implica la ricostituzione di un materiale, di solito proveniente dagli imballaggi, degradandolo per poi riutilizzarlo, l’upcycling consiste invece nel valorizzare ciò che avrebbe potuto essere considerato un rifiuto di produzione per trasformarlo in una nuova risorsa preziosa. Per la cosmesi naturale, questo significa, ad esempio, utilizzare semi, noccioli o anche acque di distillazione per creare oli, burri o idrolati ricchi di principi attivi ed efficaci.
Più che una semplice tendenza, l’upcycling è una leva concreta per ridurre l’impatto ambientale dell’industria cosmetica:
Assicurando la salvaguardia delle risorse naturali: riutilizzando ciò che già esiste, si limita l’estrazione di nuove materie prime e si proteggono gli ecosistemi. È quindi uno strumento efficace per contrastare l’esaurimento delle risorse
Riducendo i rifiuti: con l’upcycling, i sottoprodotti diventano materie prime a tutti gli effetti. Questo diminuisce i volumi di rifiuti organici e riduce l’impronta di carbonio legata al loro trattamento
Sostenere le filiere locali per produrre meglio, senza compromessi: l’upcycling facilita la creazione di collaborazioni virtuose con trasformatori alimentari, agricoltori e cooperative. Queste collaborazioni rafforzano le economie locali favorendo al contempo la tracciabilità.
Da sempre ci impegniamo a limitare il nostro impatto ambientale, cercando di preservare al meglio le risorse naturali. Nel settore agricolo, la trasformazione alimentare spesso tralascia materie ancora ricche di potenziale: semi, noccioli, vinacce, bucce… Noi di Aroma-Zone non consideriamo rifiuti questi sottoprodotti, ma risorse a tutti gli effetti che possiamo valorizzare per creare oli vegetali e principi attivi di alta qualità. Diamo quindi la priorità alle filiere locali o regionali, dove la valorizzazione dei sottoprodotti permette di sostenere i partner agricoli e rafforzare i circuiti corti, in linea con i nostri impegni.
Ricavato dai semi di pomodori coltivati vicino ad Aix-en-Provence, questo olio viene ottenuto tramite un processo di eco-estrazione con CO₂ supercritica. La polpa viene utilizzata per produrre purea o succo, mentre i semi vengono trasformati in un olio fluido ricco di composti antiossidanti.
Prodotto dai noccioli delle prugne secche di Agen, viene spremuto per ottenere un olio naturalmente profumato, molto apprezzato in cosmetica.
Queste materie prime rivalorizzate evitano gli sprechi, creano nuove filiere locali e sostengono modalità di produzione più sostenibili.
" Il miglior rifiuto è quello che non si produce." Rapporto CSR IMPACT Aroma-Zone 2024-2025
L’upcycling vero e proprio non riguarda solo gli oli: Aroma-Zone valorizza anche le iniziative dei suoi fornitori che sviluppano principi attivi derivati da sottoprodotti o da flussi agricoli secondari.
Ogni ingrediente viene selezionato per la sua efficacia, ma anche per la sua capacità di inserirsi in un modello sostenibile.
L'eco-progettazione è un elemento fondamentale del DNA di Aroma-Zone. Per quanto riguarda gli imballaggi, questo si traduce in un approvvigionamento eco-socio-responsabile e nell'economia circolare.
La progettazione dei nostri prodotti tiene conto delle principali sfide ambientali e sociali. In quest’ottica, ogni mese un comitato di esperti analizza il punteggio ambientale e sociale dei prodotti secondo una griglia interna, prima del loro lancio nei negozi e sul sito del marchio.
RINUNCIARE: eliminare il superfluo | Il 96% dei nostri prodotti è attualmente privo di imballaggi secondari. |
RIDURRE: ottimizzare per ridurre al minimo le risorse utilizzate | Cosmetici solidi: dentifrici, shampoo, struccanti, saponi… Con queste linee di prodotti, risparmiamo 17 tonnellate di plastica all’anno, evitando 607.000 bottiglie. Pacchi ottimizzati grazie all’automazione: riducendo la loro altezza da 10 cm a 2 cm, siamo riusciti a trasportare il 30% in più di pacchi per camion e a risparmiare 58 tonnellate di cartone nel 2024. |
RIUTILIZZARE: verso modelli di consumo circolari | Eco-ricariche interamente riciclabili e monomateriale: questi formati consentono una riduzione dell’impatto del 28% già dalla prima ricarica, evitando l’emissione di 956 tonnellate di CO₂, e risparmiando 4.000 MWh e 175.000 kL di acqua*. Prodotti sfusi: per ricaricare i tuoi flaconi, con oli vegetali e saponi liquidi in negozio. Deposito cauzionale: sperimentazione in collaborazione con altri soggetti sugli integratori alimentari in 2 negozi nel 2025. Si sta valutando di proseguire la sperimentazione nel 2026.
*Secondo un’analisi del ciclo di vita realizzata per Aroma-Zone con revisione critica. |
RICICLARE: un obiettivo per il 2030 già ben avviato | Il 98% dei nostri imballaggi dispone di un sistema di riciclaggio ben consolidato. Nel 2024, grazie al riciclaggio, sono state così evitate 417 tonnellate di CO₂. L’obiettivo? Offrire il 100% di imballaggi riciclabili, riutilizzabili e/o compostabili entro il 2030. |
Cos’è l’upcycling per un marchio come Aroma-Zone?
Per Aroma-Zone, l’upcycling consiste nel trasformare i sottoprodotti agricoli in materie prime pregiate destinate alla cosmesi naturale. Il settore agricolo infatti genera un'ampia gamma di materie secondarie: semi di pomodoro, noccioli di prugna, bucce, vinacce, involucri vegetali… ancora ricchi di composti interessanti ma spesso poco sfruttati nell’industria tradizionale. Valorizzare questa materie permette di dare loro una seconda vita, creando ingredienti utili, tracciabili e integrati in un modello di economia circolare. Questo approccio non è solo una scelta tecnica: fa parte del nostro impegno a preservare le risorse naturali limitando l’estrazione di materie prime vergini. L’upcycling gioca anche un ruolo fondamentale nelle nostre filiere. Valorizzando i sottoprodotti regionali, sosteniamo i partner impegnati nell’agricoltura sostenibile o nella trasformazione alimentare. Questa vicinanza ci permette di promuovere i circuiti corti, migliorare la tracciabilità delle materie prime e rafforzare la coerenza ambientale degli ingredienti. Così, l’upcycling è una delle leve concrete che ci permettono di radicare i nostri prodotti in un modello di produzione più responsabile.
Quali sono le tecniche e le soluzioni per raggiungerla?
L’upcycling nel settore cosmetico si basa su diversi processi ben controllati e adattati alla natura di ogni materia prima. Per gli oli, la trasformazione avviene spesso tramite la spremitura meccanica dei noccioli o delle mandorle. Questo processo semplice e a basso consumo energetico permette di ottenere un olio puro, conservando al contempo le qualità intrinseche della pianta. Alcune materie prime, come i semi di pomodoro, richiedono tecniche più specifiche, come l’eco-estrazione con CO₂ supercritica. Questo metodo molto delicato estrae i composti lipofili senza ricorrere a solventi sintetici e rispettando la qualità della materia prima. È particolarmente adatto ai sottoprodotti provenienti dalle filiere alimentari. Oltre agli oli, l’upcycling può essere applicato anche ai principi attivi cosmetici. Alcuni fornitori partner sviluppano estratti da vinacce, cortecce o residui vegetali grazie a processi di estrazione acquosa o enzimatica. Noi di Aroma-Zone valorizziamo queste iniziative quando le filiere sono sostenibili, tracciabili e in linea con i nostri impegni.
Aroma-Zone, rapporto CSR “Impact” 2024-2025 https://downloads.ctfassets.net/0xsz2r7o7t3z/4M9Z2fHemgoFwehnel6KDr/1bc10 51b6d63c0e1be989f6eaced9652/AROMAZONE_RAPPORT_RSE_V8_it-it.pdf
CITEO, dati 2024 sul riciclaggio degli imballaggi https://v2.citeo.com/notre-impact/
ADEME – Base Empreinte V23.4 base-empreinte.ademe.fr
Circul’R – Studi sul sistema di restituzione e sulla circolarità degli imballaggi https://www.circul-r.com/