L’intertrigine indica un’infiammazione della pelle localizzata nelle zone di sfregamento, in particolare nelle pieghe cutanee. È causata da una macerazione legata al calore, all’umidità e allo sfregamento meccanico. Queste condizioni possono provocare un’irritazione cutanea, con arrossamento persistente o persino erosione cutanea.
Si distinguono due forme principali:
L’intertrigine non infettiva, legata a un’irritazione, un eczema, un’allergia da contatto, una tossidermia o ad alcune malattie dermatologiche, come la psoriasi inversa o la malattia di Hailey-Hailey.
L’intertrigine infettiva, favorita dalla proliferazione di funghi, come Candida albicans e dermatofiti, lieviti o batteri, in particolare corinebatteri.
È contagiosa?
L’intertrigine di per sé non è considerata una malattia contagiosa. Tuttavia, in caso di sovrainfezione microbica o fungina, alcuni dei germi coinvolti possono essere trasmissibili. Si raccomanda quindi di evitare di condividere biancheria o scarpe.
Quali sono le zone più colpite?
L’intertrigine colpisce principalmente due tipi di pieghe cutanee:
Le piccole pieghe: gli spazi tra le dita delle mani e dei piedi, le pieghe glutee o le pieghe cutanee dei neonati.
Le grandi pieghe: in particolare la piega inguinale, le pieghe sotto il seno e quelle sotto le ascelle.
Possono manifestarsi diverse forme di intertrigine, tra cui il “piede d’atleta”, che colpisce gli spazi tra le dita dei piedi.
Questa variante, chiamata dermatofitosi, è spesso legata alla sudorazione dei piedi, che crea un ambiente favorevole all’intertrigine e alla sua infezione da funghi.
Come riconoscere l'intertrigine inguinale?
L’intertrigine inguinale si sviluppa nelle pieghe dell’inguine, all’interno delle cosce o vicino alla zona anale. Queste aree sono particolarmente soggette a umidità, calore e sfregamento, condizioni che favoriscono lo sviluppo di questa affezione cutanea.





