La routine anti-macchie degli esperti Aroma-Zone

La routine anti-macchie degli esperti Aroma-Zone


Di La redazione Aroma-Zone

Pubblicato il: giovedì 30 luglio 2026, Aggiornato il: giovedì 24 settembre 2026

Lettura: +4 min

Le macchie scure sono il risultato di due meccanismi biologici distinti. 

Il primo, il più conosciuto, è la melanogenesi: sotto l'effetto del sole, di variazioni ormonali o di un'infiammazione cutanea, i melanociti producono un eccesso di melanina. Questi depositi pigmentari si concentrano in superficie e danno origine alle macchie solari, oppure ai segni post-imperfezione. 

Il secondo, meno noto ma altrettanto determinante, è la produzione di lipofuscina, un pigmento scuro che si genera con lo stress ossidativo e l'invecchiamento cutaneo. Il suo accumulo nelle cellule contribuisce alla comparsa delle macchie, rende il colorito spento e accentua le irregolarità dell'incarnato. 

In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: un incarnato meno uniforme, zone più marcate e una perdita di luminosità generale. 

La nostra routine, sviluppata in collaborazione con un team di dermatologi, agisce in modo complementare per ridurre le macchie esistenti e prevenirne la comparsa. Per un incarnato visibilmente più sano, luminoso e uniforme. 

Sommario

I GESTI COMPLEMENTARI

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LA PROTEZIONE SPF 50 DA AVERE SEMPRE CON SÉ  

Stick solare minerale SPF 50 

I raggi UV sono i principali responsabili della comparsa e del ritorno delle macchie scure. Per preservare i risultati del tuo rituale antimacchie, uno scudo solare è indispensabile. Questo stick solare certificato BIO SPF 50 difende efficacemente le zone del viso più esposte (naso, zigomi e labbra), oltre a cicatrici e tatuaggi. Il pratico formato tascabile ti permette di riapplicarlo in un attimo durante la giornata: un gesto semplice e indispensabile per garantire alla pelle la massima protezione in ogni circostanza. 

Scopri lo stick solare minerale SPF 50

IL TRATTAMENTO SETTIMANALE FAI DA TE 

Peeling viso anti-età agli acidi della frutta  

Questo peeling delicato agli AHA (acidi della frutta) esfolia delicatamente la pelle, elimina le cellule morte e stimola il rinnovamento cellulare. Usato 1 o 2 volte a settimana, aiuta ad attenuare le macchie pigmentarie, a levigare la grana della pelle e a ravvivare la luminosità dell'incarnato. Prepara inoltre la pelle a ricevere i trattamenti successivi. 

Scoprire la cura settimanale da fare da soli

La soluzione Aroma

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"Una volta al mese, a distanza dal peeling, realizzare una maschera oleosa permette di agire in modo complementare alla routine anti-macchie proposta. L'olio essenziale di litsea cubeba inibisce direttamente la tirosinasi, enzima chiave della sovrapproduzione di melanina (1). L'olio di argan rafforza questa azione riducendo a sua volta la produzione di questo enzima (2). L'olio vegetale di olivello spinoso, particolarmente ricco in antiossidanti, protegge la pelle dall'invecchiamento cutaneo e ne preserva la luminosità (3). »

Dr Anthony Touboul, Farmacista Esperto in Aromaterapia

La parola agli esperti

DR REYHAN AMODE, Dermatologo

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"Le macchie cutanee e le iperpigmentazioni possono avere origini differenti: lentigo solari, iperpigmentazione post-infiammatoria da acne e melasma figurano tra i motivi più frequenti di visita dermatologica. A prescindere dalla causa, proteggersi dai raggi UV e dalla luce visibile è indispensabile. La riduzione della produzione e della distribuzione della melanina avviene grazie all'azione di attivi specifici, come la glabridina, l'acido tranexamico, la vitamina C e la niacinamide."

ALICE MICHELLE, Dietista Nutrizionista

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"Alcuni nutrienti si rivelano particolarmente utili per sostenere una pelle (già) soggetta a macchie pigmentarie. Si possono citare, nello specifico, antiossidanti potenti come la vitamina C, i polifenoli, i carotenoidi e gli omega-3. Questi ultimi sono particolarmente utili quando la pelle è infiammata, condizione che accelera l'iperpigmentazione post-infiammatoria. (Fonte: sgombro, sardina, salmone, semi di lino, semi di chia, noci). La vitamina C permette di limitare lo stress ossidativo, che svolge un ruolo diretto nella comparsa delle macchie pigmentarie. Va inoltre segnalato il suo ruolo nella sintesi del collagene, che a sua volta agisce come antiossidante. Per quanto riguarda i polifenoli, la loro azione si esercita sui danni cutanei legati ai raggi UV, offrendo una migliore protezione grazie al loro potere antiossidante. (Fonte: mirtillo, ribes nero, tè verde, uva, cacao, spinaci, curcuma, cannella). I carotenoidi, invece, potrebbero offrire un lieve effetto fotoprotettivo. (Fonte: carota, patata dolce, zucca, albicocca, spinaci, broccoli, papaya)."

MARION ALVES DE OLIVEIRA, Naturopata

Marion ALVES DE OLIVEIRA

"Sapevi che il sole non è l'unico responsabile della comparsa delle macchie scure?

L'esposizione ai raggi UV resta il principale fattore scatenante delle macchie scure, ma diversi meccanismi possono favorirne la comparsa, la persistenza o la recidiva. Lo stress ossidativo, indotto in particolare da inquinamento, fumo, stress cronico o un'alimentazione squilibrata, favorisce le reazioni di ossidazione coinvolte nella pigmentazione cutanea. Un sonno insufficiente può inoltre alterare i meccanismi naturali di riparazione e rinnovamento della pelle. Le variazioni ormonali (gravidanza, contraccezione, menopausa) possono stimolare la produzione di melanina e favorire il melasma. Infine, qualsiasi infiammazione cutanea (brufoli, irritazioni, sfregamenti...) può lasciare macchie scure persistenti, chiamate iperpigmentazioni post-infiammatorie. (4,5,6)

Per accompagnare naturalmente la tua routine anti-macchie, adotta un approccio globale: proteggi quotidianamente la pelle dai raggi UV, privilegia un'alimentazione ricca di vegetali colorati e vitamine antiossidanti, povera di zuccheri raffinati e alimenti ultra-processati, assicurati che il sonno sia riposante e di qualità, pratica un'attività fisica regolare e dedica del tempo a gestire meglio lo stress. Infine, evita di manipolare brufoli o irritazioni cutanee, per limitare il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria. (7, 8, 9)"

Precauzioni d'uso

Bibliografia

Domande frequenti

Domande frequenti