Meliloto: benefici, origini e consigli d’uso

Meliloto: benefici, origini e consigli d’uso


Di Gipsy Dauge

Pubblicato il: martedì 31 ottobre 2023, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

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I meliloti sono piante appartenenti alla grande famiglia delle leguminose. Questa pianta, anche se poco conosciuta, cresce in tutto il mondo. I componenti delle sue due specie principali, il meliloto bianco (Melilotus albus) e il meliloto officinale (Melilotus officinalis), le conferiscono proprietà antinfiammatorie.

Sommario

La storia del meliloto nel corso dei secoli

I meliloti sono piante erbacee della famiglia delle Fabaceae (ovvero le leguminose) e del genere Melilotus. Questo genere di piante è diffuso in tutto il mondo e comprende circa 20-25 specie. Tra queste, il meliloto officinale (Melilotus officinalis), noto anche come meliloto giallo, è particolarmente utilizzato a fini medicinali. Il suo caratteristico profumo dolce, che si intensifica durante l’essiccazione, è dovuto alla presenza di cumarina. Secondo diversi studi, l’applicazione di estratti di meliloto sulla pelle, così come la sua assunzione per via orale, avrebbe effetti benefici sull’invecchiamento cutaneo e nel trattamento dell’acne. Inoltre, favorisce la microcircolazione e ha proprietà antinfiammatorie. Il meliloto officinale (Melilotus officinalis) era un tempo molto apprezzato in medicina come emolliente (una sostanza che ammorbidisce e rilassa i tessuti biologici) e per le sue funzioni che favoriscono la digestione. I componenti di questa pianta, oltre alla cumarina, includono la melilotina e alcuni pigmenti flavonoidi. Questa pianta ha proprietà aromatiche, emollienti e carminative.

Il meliloto officinale (Melilotus officinalis) può crescere eretto o strisciante. Può raggiungere un’altezza compresa tra 30 e 250 cm. Questa pianta si trova in diverse regioni del mondo, in particolare in Pakistan, Kashmir, India, Tibet, Russia, Cina, Turchia, nonché nell’Europa meridionale e nel Medio Oriente. È stata introdotta in America e nell’Africa tropicale. Le parti usate a scopo medicinale sono le sommità fiorite o semplicemente i fiori della pianta. Un’altra specie molto conosciuta di meliloto è il Melilotus albus, detto anche meliloto bianco. Si tratta di un’altra specie di meliloto usata a scopo medicinale e foraggero. Le due specie citate, il meliloto bianco (Melilotus albus) e il meliloto officinale (Melilotus officinalis), sono ampiamente utilizzate nella produzione foraggera e nella fitoterapia grazie all’attività biologica delle loro cumarine, che presentano numerose proprietà biologiche e farmacologiche, tra cui effetti anti-HIV e antitumorali.

I benefici del meliloto per il corpo umano

Il meliloto officinale (Melilotus officinalis), che appartiene al genere Melilotus della famiglia delle Fabaceae, viene usato a scopo medicinale in diversi paesi. Nel Regno Unito, questa pianta è considerata un rimedio contro l’edema e per migliorare la circolazione venosa renale. Nei Paesi Bassi, in Germania, in Polonia e in Austria, viene usata per contrastare l’aggregazione piastrinica, grazie alle sue proprietà antiossidanti ed epatoprotettive. In Giappone, il SETUS-M, prodotto a partire dal meliloto officinale (Melilotus officinalis), è efficace nel trattamento dei gonfiori post-operatori. In Cina, viene usata per curare diverse malattie come quelle della milza, la dissenteria, la difterite e i parassiti.

Studi recenti hanno rivelato che il meliloto officinale (Melilotus officinalis) contiene cumarine, flavonoidi, steroidi, saponine, acidi fenolici, componenti volatili, grassi, alcol e acido urico, oltre ad altri composti chimici.

Quali sono i benefici del meliloto per chi soffre di diabete?

Secondo alcuni studi, il meliloto potrebbe avere effetti benefici per chi soffre di ulcere ai piedi causate dal diabete. Le ulcere ai piedi sono comuni e colpiscono dal 4 al 10% dei diabetici, con un’incidenza annuale compresa tra l’1,0 e il 4,1% e un’incidenza nel corso della vita che può arrivare fino al 25%. Nonostante gli sforzi per curare queste ulcere, il tasso di amputazioni degli arti inferiori rimane alto, rendendo necessari trattamenti efficaci e sicuri. I nuovi trattamenti mirano soprattutto a prevenire le amputazioni, migliorare la qualità della vita, tenere sotto controllo le infezioni e ridurre i costi legati alle ferite difficili da guarire. Le proprietà del meliloto officinale (Melilotus officinalis) ne fanno l’ingrediente principale di un trattamento chiamato Semelil. Questo estratto naturale di erba di meliloto officinale (Melilotus officinalis) avrebbe dimostrato benefici nella cicatrizzazione delle ulcere ai piedi nelle persone diabetiche.

Il meliloto per curare la congiuntivite

La congiuntivite è il termine usato per indicare un’infiammazione della congiuntiva, che può essere causata da infezioni virali, batteriche o allergiche. La congiuntivite virale, spesso dovuta all’adenovirus, è caratterizzata da secrezioni chiare e da un’infiammazione linfocitaria. La congiuntivite batterica provoca secrezioni purulente ed è causata da germi come lo stafilococco o lo streptococco. Il tracoma, un’infezione batterica, può portare a gravi lesioni corneali e alla cecità se non viene curato. Il meliloto officinale (Melilotus officinalis) viene generalmente usato per uso esterno nelle congiuntiviti, dove viene prescritto insieme ad altre specie oftalmiche (fiordaliso, eufrasia, piantaggine) in parti uguali (un cucchiaio da tavola per un bicchiere d’acqua, da far bollire per un minuto e poi lasciare in infusione). Ti consigliamo comunque di chiedere sempre consiglio al tuo medico prima di iniziare qualsiasi trattamento.

Il meliloto: in quali forme consumarlo?

I meliloti, in particolare il meliloto officinale (Melilotus officinalis) e il meliloto bianco (Melilotus albus), possono essere consumati o utilizzati in diversi modi, tra cui:

  1. Infuso o tisana: i fiori di meliloto possono essere essiccati per preparare un infuso o un tè. Questo infuso può essere bevuto per le sue proprietà lenitive e digestive.

  2. Spezia: i fiori essiccati possono essere macinati in una polvere fine e usati come spezia per insaporire i piatti.

  3. Uso culinario: i fiori possono essere aggiunti alle insalate o ai dolci per dare un tocco aromatico.

  4. Uso medicinale: il meliloto è usato nella medicina tradizionale per le sue proprietà lenitive, antinfiammatorie e digestive. Può essere assunto sotto forma di infuso o tintura, ma va fatto con cautela e sotto la supervisione di un professionista della salute.

  5. Uso cosmetico: gli estratti di meliloto vengono talvolta utilizzati nei prodotti cosmetici per le loro proprietà lenitive e antinfiammatorie sulla pelle.

  6. Miele di meliloto: questa varietà è prodotta dalle api dal nettare di due specie diverse: il meliloto officinale (Melilotus officinalis) e il meliloto bianco (Melilotus albus). Gli scienziati ritengono che il miele di meliloto contenga composti cumarinici, metaboliti secondari caratteristici presenti nei fiori e nelle foglie del meliloto. Il miele di Melilotus albus (meliloto bianco) presenta un’attività antiossidante e antimicrobica.

Meliloto: precauzioni e controindicazioni

Il consumo di meliloto, di qualsiasi specie, è sconsigliato durante le gravidanza, l'allattamento e nelle donne di età inferiore ai 18 anni, senza previo parare medico. È altrettanto importante consultare uno specialista per stabilire il dosaggio da assumere. La pianta contiene cumarina, una sostanza naturale che può diventare tossica se consumata in eccesso.

Chi è la nostra redattrice Gipsy Dauge

Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo dieci anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha scelto di dedicarsi alla scrittura di articoli sulla salute e sul benessere. Certificata in yin yoga, oggi coniuga la passione per la scrittura con la pratica sul tappetino. Il suo obiettivo va oltre le parole: aiutare i lettori a mettere in pratica, ogni giorno, piccoli consigli per prendersi cura di sé e dell’ambiente che li circonda. Ogni parola è un invito ad adottare uno stile di vita equilibrato e appagante.

Bibliografia

  1. COMPONENTI CHIMICI DEL MELILOTUS OFFICINALIS

    https://d1wqtxts1xzle7.cloudfront.net/31250531/Chemical_constituents_from_Melilotus_officinalis-libre.pdf?1392253345=&response-content-disposition=inline%3B+filename%3DChemical_constituents_from_Melilotus_off.pdf&Expires=1698736189&Signature=G9wBR~ZEk-uI-69disYEVbJuQX14x0PXaycNq4Bmr2C1YJH45JOAaiCaOXzhiIfNtNvxSBQVpCNyogcEK6lrDyGzme6CkoE68dXXyXq05kIcwXvEFx3-1tB2kFKyZutXR47M~CzmGCxaPnGoetOe-9oFfiP86H8BKH-zmqNUloQDI3GHT4GT-snknDUPc9KFxKXbrDZpaY8gfou7u513i71Ymq-zQsiCOMRr9NFkadN0CjoZQG20knPeMt1YcF33R9w~v1GVJSsTXOgNtFD2yehxQKgDP~IeRcIwdVnfuUlpo272-ZdsN1AgTDghOQMkHOybgCcD9UA0heZU6dkGlw__&Key-Pair-Id=APKAJLOHF5GGSLRBV4ZA

  2. Melilotus: contributo alla guarigione delle ferite nel piede diabetico

    https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S2210803313000444

  3. Contenuto di cumarina, variazioni morfologiche e filogenesi molecolare del Melilotus

    https://www.mdpi.com/1420-3049/23/4/810

  4. Componenti chimici e attività antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali del Melilotus officinalis (Linn.) Pall

    https://www.mdpi.com/1420-3049/23/2/271

  5. Un nuovo prodotto a base di miele arricchito con cumarina dai fiori di Melilotus

    https://link.springer.com/article/10.1007/s11694-019-00092-w

  6. Infezioni in oftalmologia

    https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-2-8178-0058-5_8