Attivo Prebiotici Aroma-Zone

EQUILIBRANTE LENITIVO


Quando la tua pelle è squilibrata, secca e irritata, i prebiotici vengono in tuo soccorso. Assicurano l'equilibrio del microbiota cutaneo, ripristinano e proteggono la funzione barriera naturale della pelle e stimolano le difese cutanee.


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Scheda informativa sui Prebiotici Aroma-Zone

Denominazione INCI: Inulina/Alfa-glucano oligosaccaride


VEGAN


COMPOSIZIONE BIOCHIMICA

La maggior parte dei prebiotici sono polisaccaridi, ovvero zuccheri complessi o lunghe catene di zuccheri collegati tra loro. A differenza dei batteri, l’uomo non è in grado di digerirli. Uno dei prebiotici più usati in cosmetica è l'inulina, un polisaccaride di fruttosio presente nella cicoria e nel carciofo.

SOSTENIBILITÀ E TRACCIABILITÀ

L'inulina utilizzata da Aroma-Zone viene estratta dall'agave o dal topinambur. L'alfa-glucano oligosaccaride è ottenuto tramite biotecnologia, una reazione enzimatica tra saccarosio estratto dalla barbabietola e maltosio estratto dal grano.

Prebiotici: quale azione sulla pelle?

I prebiotici sono sostanze che stimolano la crescita di microrganismi benefici per l'organismo. A differenza dei probiotici, che apportano direttamente microrganismi vivi, i prebiotici fungono da nutrimento per i batteri benefici.

In cosmetica, i prebiotici hanno il compito di sostenere la flora cutanea, detta anche «microbiota». Infatti, sulla tua pelle c'è un vero e proprio mondo! Più di 10.000 microrganismi per cm². Questo microbiota cutaneo svolge un ruolo fondamentale per la salute e la bellezza della pelle: contribuisce alla difesa contro gli agenti patogeni, rafforza la barriera cutanea, per una pelle più idratata e meno soggetta a irritazioni, combatte le infiammazioni e protegge la pelle dallo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento precoce.

Molti problemi della pelle sono associati a una flora alterata, come la secchezza cutanea, le irritazioni croniche (dermatiti) o l’acne. Nel caso delle dermatiti, lo stafilococco aureo può alterare la barriera cutanea. Per quanto riguarda l'acne, la proliferazione del batterio Cutibacterium acnes sulla superficie della pelle provoca un'infiammazione delle ghiandole sebacee.

Riequilibrando la flora cutanea, i prebiotici sostengono la funzione barriera della pelle, combattono la disidratazione, la ammorbidiscono e la leniscono. Inoltre, limitano la comparsa delle imperfezioni.

Prebiotici: efficacia scientificamente provata

Persone affette da dermatite atopica hanno utilizzato prodotti detergenti e una crema ai prebiotici per 2 mesi. 

La secchezza cutanea è diminuita nel 96% dei casi e la gravità della dermatite è regredita di oltre il 50%.*


*Per ulteriori informazioni, consulta la bibliografia scientifica.

Tollerabilità cutanea

La parola ad Adeline Nalin, Farmacista Responsabile e Tossicologa di Aroma-Zone

“L’inulina è un ingrediente cosmetico altamente tollerato dalla pelle. Agisce come prebiotico, favorendo la crescita dei batteri commensali (Staphylococcus epidermidis) e limitando la proliferazione dei patogeni (S. aureus, E. coli), contribuendo così all’equilibrio del microbiota cutaneo. Studi* in vivo dimostrano che l’applicazione topica di inulina migliora significativamente l’idratazione cutanea (misurata tramite corneometria) e riduce la perdita insensible di acqua (TEWL), grazie alle sue proprietà umettanti e filmogene. I test di tollerabilità indicano che non è irritante, non sensibilizzante e non comedogena, anche sulle pelli sensibili.”


*Per ulteriori informazioni, consulta la bibliografia scientifica.

Adeline Nalin - Farmacista Responsabile Tossicologa

Un attivo sicuro per la tua salute

La parola alla Tossicologa di Aroma-Zone

“L’inulina è un polisaccaride naturale ampiamente utilizzato in cosmetica e nell’alimentazione. Secondo il Cosmetic Ingredient Review (CIR), le gomme polisaccaridiche vegetali, compresa l’inulina, sono sicure nelle attuali condizioni d’uso cosmetico, senza restrizioni specifiche.”

Adeline Nalin - Farmacista Responsabile Tossicologa

Il parere della Dermatologa



“I prebiotici rafforzano la presenza dei «microbi buoni» naturalmente presenti sulla superficie della nostra pelle. 

Sostenendo questo ecosistema, migliorano le difese naturali della pelle e riducono l’infiammazione e la disidratazione cutanea. Sono quindi particolarmente indicati per le pelli sensibili, reattive, soggette ad arrossamenti e atopiche.

Si possono integrare molto facilmente nella routine, al mattino e/o alla sera, in combinazione con un’idratazione adeguata.”



Dr. Dima Haidar - Dermatologo

Focus sulla formulazione con il laboratorio R&S Aroma-Zone

Nella formulazione, è fondamentale distinguere tra probiotici e prebiotici.

I probiotici sono microrganismi vivi, in altre parole batteri apportati direttamente per sostenere l'equilibrio del microbiota.

I prebiotici, invece, non sono vivi: servono a nutrire il microbiota cutaneo già presente. In cosmetica, usiamo ad esempio l'inulina, un prebiotico noto per favorire lo sviluppo dei batteri benefici a scapito dei microrganismi coinvolti negli squilibri. Questo approccio aiuta la pelle a raggiungere un ambiente più stabile, senza alterarne l'ecosistema naturale.

Per quali tipi di pelle?

I prebiotici sono particolarmente indicati per le pelli sensibili, disidratate o secche, ma anche per quelle con imperfezioni. 

Per quali esigenze è indicato?

I prebiotici aiutano ad affrontare diversi problemi comuni: disidratazione, secchezza cutanea, irritazioni, sensazione di tensione e arrossamenti. Sostenendo l'equilibrio cutaneo, possono anche contribuire a limitare la comparsa di comedoni e punti neri.

Benefici per la pelle

  • Riequilibrare il microbiota cutaneo

  • Preservare l'idratazione

  • Rafforzare la barriera cutanea

  • Migliorare il comfort

  • Pelle più morbida, più lenita e visibilmente più stabile

  • Progressiva diminuzione delle imperfezioni.

Prebiotici : un ingrediente essenziale per la pelle

Il gel detergente delicato Prebiotico, Zinco & Cetriolo

Il siero concentrato Vitamina B12 & Prebiotici

FAQ

Perché l'equilibrio del microbioma cutaneo è essenziale per la salute della pelle?

Molte affezioni cutanee, come la dermatite atopica e l'acne, sono associate a un'alterazione dell'equilibrio del microbiota cutaneo. In questi contesti sono state osservate in particolare una diminuzione della diversità microbica e una predominanza di alcuni ceppi opportunistici.

Nella dermatite atopica, diversi studi sottolineano che la disbiosi è associata a un’alterazione della funzione barriera e a un aumento delle reazioni infiammatorie locali. Alcuni studi* indicano che l’uso di prodotti contenenti prebiotici in questo contesto può portare a un miglioramento di alcuni segni clinici e della tollerabilità cutanea.

Questi dati suggeriscono che un microbiota equilibrato contribuisca al mantenimento dell'integrità della barriera cutanea e alla regolazione delle risposte locali della pelle.


*Per ulteriori informazioni, consulta la bibliografia scientifica.

I prebiotici possono aiutare a ridurre l'acne o le imperfezioni?

L'acne è associata a uno squilibrio del microbiota cutaneo, in particolare a un'alterazione di alcune popolazioni batteriche coinvolte nei fenomeni infiammatori. La modulazione di questo ambiente microbico è oggi studiata come approccio complementare nella cura delle pelli a tendenza acneica.

Gli approcci basati sul microbiota, che includono probiotici e prebiotici, sono descritti in letteratura come in grado di influenzare questo equilibrio e le risposte associate. Tuttavia, i dati disponibili non consentono ad oggi di dimostrare un effetto diretto dei soli prebiotici topici sulla riduzione visibile delle imperfezioni.

I prebiotici possono quindi essere considerati come un supporto all'equilibrio cutaneo, nell'ambito di un approccio globale alle pelli con imperfezioni.

I prebiotici hanno un effetto antietà?

I dati disponibili non consentono di evidenziare un effetto diretto dei prebiotici sui segni visibili dell'invecchiamento cutaneo.

Alcuni studi* indicano un ruolo dei prebiotici nel mantenimento della funzione barriera e dell'equilibrio cutaneo, in particolare in caso di pelle fragilizzata. Questi parametri contribuiscono alla qualità complessiva della pelle.

Ad oggi, nessun dato proveniente dalle fonti citate dimostra un effetto specifico su rughe, compattezza o elasticità.

I prebiotici possono quindi essere considerati come un contributo al mantenimento dell'equilibrio cutaneo, senza un effetto antietà diretto dimostrato.


* Per ulteriori informazioni, consulta la bibliografia scientifica.

I prebiotici sono compatibili con i principi attivi potenti (retinolo, AHA/BHA, vitamina C)?

Ad oggi, nessuno studio clinico ha valutato direttamente l'associazione dei prebiotici con principi attivi potenti come il retinolo, gli AHA/BHA o la vitamina C. Tuttavia, i prebiotici sono descritti come ingredienti ben tollerati nelle formulazioni cosmetiche, anche su pelli sensibili o fragili.

In pratica, quando si utilizzano principi attivi potenzialmente irritanti, può essere opportuno alternarne l’applicazione con quella di un trattamento contenente prebiotici, oppure applicarli in momenti diversi della routine. Questo approccio mira a preservare il comfort cutaneo. Si tratta tuttavia di una raccomandazione basata su considerazioni generali di formulazione e non su studi clinici specificamente dedicati a queste associazioni.

Zoom sulla nostra redattrice specializzata, Delphine Duc.

Delphine DUC, ingegnere biologo specializzata in cosmetologia, il settore della cosmesi mi appassiona da quasi 10 anni. Ho iniziato a preparare i miei cosmetici fatti in casa grazie ai prodotti Aroma Zone per risolvere i miei problemi di pelle, poi ho deciso di formarmi in questo campo come cosmetologa e infine di creare un marchio di cosmetici su misura per rispondere alle esigenze di pelle di ognuno.

Bibliografia

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CURA DELLA PELLE, La pelle, una pubblicazione di Aroma-Zone edita da La Plage.

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