Il termine "faringite" deriva dal greco ed è composto dalla parola "pharynx", che indica la faringe (cioè la parte posteriore della gola), e dal suffisso -ite, comunemente usato in medicina per indicare un’infiammazione. Faringite significa quindi infiammazione della faringe, una zona situata tra la cavità nasale, la bocca e la laringe. Quando questa area si infiamma, si parla appunto di faringite, che si manifesta solitamente con mal di gola, dolore alla deglutizione e, in alcuni casi, febbre.
Differenze rispetto ad altri mal di gola (tonsillite, laringite, rinofaringite)?
La faringite si distingue dalle altre affezioni della gola per la sua localizzazione e i suoi sintomi. Si tratta di un'infiammazione della faringe, la parte situata nella parte posteriore della bocca e del naso, che si manifesta principalmente con dolore durante la deglutizione e una sensazione di irritazione alla gola. La tonsillite colpisce invece le tonsille: può essere virale o batterica ed è spesso accompagnata da febbre alta, linfonodi ingrossati e difficoltà a deglutire. La laringite, invece, interessa la laringe, situata più in basso nella gola. Provoca raucedine, fino alla perdita totale della voce, e tosse. Infine, la rinofaringite è un'infiammazione simultanea del naso e della faringe: si accompagna a naso chiuso o che cola, starnuti e talvolta tosse. Ogni affezione interessa quindi una zona diversa delle vie respiratorie superiori e presenta sintomi specifici, anche se alcune possono coesistere o manifestarsi una dopo l’altra.








