Dermatite da processionaria: cosa fare?

Dermatite da processionaria: cosa fare?


Di Gipsy Dauge

Pubblicato il: lunedì 29 luglio 2024, Aggiornato il: venerdì 02 ottobre 2026

Lettura: +4 min

Le dermatiti da processionaria si verificano in genere da maggio a settembre. Non si tratta di una puntura vera e propria, ma, nella maggior parte dei casi, di irritazioni causate dal contatto della pelle con i peli dei bruchi di questa specie. In questo articolo scopri come comportarti in caso di dermatite da processionaria.

Sommario

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Che tipo di insetto è la processionaria?

La processionaria è un insetto lepidottero, i cui bruchi sono le larve (come quelli delle farfalle e delle tarme), che rappresentano lo stadio giovanile del loro ciclo vitale prima della metamorfosi in adulti. Riconoscibile per le sue numerose paia di zampe e il corpo allungato, il bruco si distingue anche per il corpo rivestito di peli o tubercoli, oltre che per i colori vivaci e i motivi tipici. Queste caratteristiche non sono solo estetiche, ma svolgono anche un ruolo fondamentale nella difesa dai predatori.

I bruchi di processionaria sono particolarmente noti per le reazioni che provocano negli esseri umani e negli animali. Dotati di peli urticanti, possono causare gravi reazioni allergiche. Tra queste ci sono i bruchi di processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), che sono di colore marrone-arancio, e i bruchi di processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea), che sono grigi. Dal 2022, la processionaria non è più classificata come un organismo nocivo in Italia, tuttavia, resta un grave problema di salute pubblica e un potenziale pericolo per l'uomo e per gli animali (in particolare i cani).

Perché la processionaria punge?

Il bruco della processionaria, spesso amato dai bambini, non punge in senso stretto. Sono i suoi peli urticanti che, entrando in contatto con la pelle, possono causare irritazioni. Quando un bruco si sposta, può lasciare dietro di sé un’eruzione cutanea rossa e dolorosa, che provoca un forte prurito nelle persone colpite. Questo prurito è causato dai peli urticanti presenti sul corpo del bruco, che possono anche provocare congiuntiviti e irritazioni da contatto.

È però importante sottolineare che non tutti i bruchi pungono. La maggior parte delle reazioni è causata dai peli dei bruchi di processionaria, che possono staccarsi e attaccarsi alla nostra pelle o a quella degli animali.

Quali sono i sintomi e gli effetti di una puntura di processionaria?

Ecco alcuni dei sintomi causati da una “puntura” di processionaria:

  • Reazione simile alle reazioni da contatto con l’ortica: comparsa di ponfi rossi, vesciche e chiazze rosse sulla pelle.

  • Calo della pressione arteriosa: può verificarsi in risposta alla tossina rilasciata dai peli urticanti.

  • Malessere generale: sensazione di debolezza o malessere dovuta alla reazione del corpo.

  • Disturbi respiratori: possono comparire difficoltà respiratorie, causate dall’inalazione dei peli o delle tossine.

  • Mal di gola: l’inalazione dei peli urticanti può causare un’irritazione alla gola.

  • Rinite allergica: i peli urticanti provocano un’infiammazione delle vie nasali, i cui sintomi sono simili a quelli della rinite allergica.

Se manifesti uno di questi sintomi, ti consigliamo di consultare subito un medico, perché potrebbe trattarsi di un’allergia alle punture di processionaria:

  • Gravi reazioni cutanee, come arrossamenti estesi, prurito intenso, eruzioni cutanee generalizzate

  • Gonfiore intorno alla zona colpita

  • Difficoltà respiratorie

  • Reazioni sistemiche come nausea

  • Se questi sintomi sono persistenti

Quali sono i rimedi naturali per alleviare le punture di processionaria?

Dopo una “puntura” di processionaria, è importante seguire alcune precauzioni per ridurre al minimo l’irritazione. Se i peli del bruco sono a contatto con la tua pelle, usa del nastro adesivo per rimuoverli delicatamente. Se i peli del bruco entrano in contatto con gli occhi, consulta un oculista ed evita di strofinarti gli occhi. Per gli animali domestici, consulta un veterinario o chiama un centro antiveleni veterinario.

Fai una doccia e lava subito la pelle e i capelli con acqua e un detergente delicato come la Base detergente neutra senza olio di palma per eliminare ogni residuo di peli urticanti.

Per alleviare i sintomi delle punture di bruco, applica il Gel nativo di Aloe vera sulla zona interessata per lenire l’irritazione e ridurre l’infiammazione.

Puoi anche preparare una pasta con bicarbonato di sodio e acqua, per poi applicarla sulla puntura per neutralizzare la tossina e alleviare il prurito.

Da tenere a mente

Ti consigliamo comunque di chiedere il parere di un esperto.

Come prevenire le punture di processionaria?

Ecco alcuni consigli per evitare le punture dei bruchi di processionaria, soprattutto da maggio a settembre, mesi in cui i peli possono volteggiare maggiormente nell’aria: 

  1. Evita di stendere il bucato all’aperto 

  2. Fai attenzione a lavare bene le verdure dell’orto prima di mangiarle 

  3. Non falciare il prato prima di averlo innaffiato, in modo che i peli possano cadere 

  4. Fai attenzione a non stare troppo vicino a un albero pieno di bruchi 

  5. Non toccare né i bruchi né i loro nidi 

  6. Quando ti trovi in zone dove ci sono tante processionarie, indossa vestiti che ti coprano bene

Precauzioni da seguire

Ricordati di conservare il gel nativo di Aloe vera in frigorifero.

Il consiglio dell’esperto

Anche se questo insetto non è più classificato come organismo nocivo sul territorio italiano, le Regioni e i rispettivi Servizi fitosanitari regionali considerano la processionaria come un organismo nocivo non regolamentato. Ciò significa che non intervengono più con piani di eradicazione obbligatoria per le piante, ma forniscono linee guida, monitoraggi e mappe del rischio. In caso di avvistamento o infestazione, puoi verificare se esiste un'ordinanza attiva per il tuo Comune e rivolgerti agli appositi organi per le segnalazioni del caso.

Ricordati anche di chiedere il parere di un medico.

Chi è la nostra redattrice: Gipsy Dauge

Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo 10 anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha deciso di dedicarsi alla scrittura di articoli su salute e benessere. Con una certificazione di yin yoga in tasca, ora coniuga abilmente la penna con il suo tappetino da yoga. Il suo obiettivo va ben oltre le semplici parole. Il suo impegno è profondo: aiutare i lettori a integrare nella vita di tutti i giorni piccoli consigli che li aiutino a prendersi cura di sé stessi e dell’ambiente che li circonda. Ogni parola è un invito ad adottare uno stile di vita equilibrato e appagante.  

Bibliografia

  1. Il dizionario dei piccoli e grandi malanni

Domande frequenti

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