La processionaria è un insetto lepidottero, i cui bruchi sono le larve (come quelli delle farfalle e delle tarme), che rappresentano lo stadio giovanile del loro ciclo vitale prima della metamorfosi in adulti. Riconoscibile per le sue numerose paia di zampe e il corpo allungato, il bruco si distingue anche per il corpo rivestito di peli o tubercoli, oltre che per i colori vivaci e i motivi tipici. Queste caratteristiche non sono solo estetiche, ma svolgono anche un ruolo fondamentale nella difesa dai predatori.
I bruchi di processionaria sono particolarmente noti per le reazioni che provocano negli esseri umani e negli animali. Dotati di peli urticanti, possono causare gravi reazioni allergiche. Tra queste ci sono i bruchi di processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), che sono di colore marrone-arancio, e i bruchi di processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea), che sono grigi. Dal 2022, la processionaria non è più classificata come un organismo nocivo in Italia, tuttavia, resta un grave problema di salute pubblica e un potenziale pericolo per l'uomo e per gli animali (in particolare i cani).











